autista atac

ATAC-CATEVI! – MA COME SONO STATI ASSUNTI CERTI AUTISTI CUI VIENE AFFIDATA LA VITA DEI QUATTRO MILIONI DI PASSEGGERI CHE OGNI GIORNO SI SERVONO DEI MEZZI PUBBLICI ROMANI? C’È CHI, MENTRE È AL VOLANTE, SI CONCENTRA SUI GRATTA E VINCI E CHI GUARDA UN FILM O UNA PARTITA – PER NON PARLARE DEGLI ABISSI DI ASSENTEISMO: NEL SECONDO TRIMESTRE È STATO AL 13,89%, UN TASSO CHE ARRIVA AL 25% TRA IL PERSONALE ISPETTIVO...

Gian Antonio Stella per il “Corriere della Sera”

 

AUTISTA ATAC GIOCA AL GRATTA E VINCI

Ma gli autisti dell'Atac dove lo trovano il tempo, tra le consultazioni dei tagliandi Gratta e vinci e le visioni di film sul tablet, per concentrarsi nella guida degli autobus carichi di passeggeri? Messa così è una provocazione, ovvio. Un insulto nei confronti di tanti dipendenti dell'azienda di trasporto romana che fanno fino in fondo il loro dovere, inchiodati per ore al volante, riuscendo miracolosamente a evitare una miriade di incidenti nel caos dell'infernale traffico capitolino. Difficile ignorare però un crescendo di episodi sconcertanti.

 

Vogliamo partire, a rovescio, dalle cronache a lieto fine? Basti ricordare Simona Fedele, l'autista di un autobus che poche settimane fa, come hanno raccontato Manuela Pelati e Massimo Gramellini, fermò il pullman che guidava e sul quale era salito un ragazzino tormentato da un branco di coetanei prepotenti, si fermò, prese per mano la vittima dei bulli, si fece dare il numero della madre, le telefonò perché andasse a prendere il figlio.

 

autista dell atac guarda un film mentre guida 4

O Pasquale S., che pochi mesi fa, vedendo nello specchietto retrovisore un molestatore sempre asfissiante verso una ragazza bloccò il bus, chiuse le porte, diede l'allarme e protesse la donna fino all'arrivo della polizia. O i due autisti che, in momenti e luoghi diversi, si accorsero all'ultimo istante che nel primo caso una signora e nel secondo un uomo stavano buttandosi da un ponte e riuscirono a fermarli, ad aprire un dialogo con gli aspiranti suicidi, a guadagnare loro fiducia...

 

autista dell atac guarda un film mentre guida 2

Per non dire di quanti conducenti, mandati a fare il loro lavoro in quartieri delle periferie più difficili frequentati a tarda sera da bande di balordi o lupi solitari, sono stati presi a sassate, minacciati, rapinati, picchiati a sangue. Come un autista che risaliva via Orti della Farnesina e aveva osato prendere di petto («Ragazzi, finitela, state disturbando troppo») un branco di rissosi pronti al pestaggio.

 

O un suo collega che, in un momento dei più gravi per il Covid, chiese a un tizio di mettere la mascherina guadagnandosi un pugno in faccia. O ancora di Laura Zaratti che una decina di anni fa chiese a un passeggero di vedere il suo biglietto e fu colpita con una testata che le spaccò il setto nasale. Una botta tremenda che mesi dopo, il giorno di Natale, fu seguita da un aneurisma cerebrale da un difficilissimo recupero segnato da ventidue interventi e due stati comatosi. A farla corta: guai a generalizzare sulle mele marce.

 

autista dell atac guarda un film mentre guida 1

Ci sono però altri casi, come dicevamo, in cui ti chiedi: ma come sono stati assunti, certi dipendenti cui viene affidata la vita di quei quattro milioni di passeggeri che ogni giorno si servono dei mezzi pubblici romani? L'episodio di quattro giorni fa, scoperto grazie al video di un cittadino che alle nove di sera era salito su un bus in viale Trastevere («Dalle parti del ministero dell'Istruzione mi sono accorto stupito che il conducente raschiava, uno ad uno, una serie di tagliandi Gratta e vinci. Pareva che tutta la sua attenzione fosse concentrata lì») è stato solo l'ultimo di altri episodi lasciano sbigottiti gli abitanti della capitale.

 

Già colpiti ad esempio, a metà settembre, da un altro video diffuso in rete, in cui si vedeva chiaramente che l'autista della linea 881, quella che da Corso Vittorio Emanuele arriva in via della Pisana, guidava nel traffico di punta alle sette di sera guardando su uno smartphone, sorretto da una staffa portacellulare, la partita della Lazio contro il Midtjylland. Episodio seguito due settimane fa dal video di un altro passeggero, con l'autista che in questo caso guarda un film su un tablet.

 

il messaggio di atac sull autobus venuto a mancare

Riprendiamo la cronaca di Maria Egizia Fiaschetti: «Intorno alle 7 il conducente è stato immortalato in viale Angelico, nel quartiere Prati, con gli occhi puntati sul monitor invece di concentrarsi su manovre che richiedono la massima attenzione sia per il traffico, intenso già di primo mattino, sia per la responsabilità di trasportare centinaia di persone. Per non farsi scoprire avrebbe anche tappezzato la cabina con fogli di giornale, ma l'escamotage non avrebbe funzionato. Era un video musicale...", ha provato a giustificarsi, forse confidando nel fatto che la maggiore brevità rispetto alla durata di un lungometraggio fosse un'attenuante, ma la reazione di Atac al "comportamento inqualificabile" è stata ferrea: sospeso dal servizio e dal pagamento dello stipendio».

 

AUTISTA ATAC LAZIO

Per non dire delle chiacchierate via chat di un'altra autista, Valentina Dora, licenziata dall'azienda di trasporto per il fittissimo viavai di messaggi e video scambiati mentre conduceva gli autobus a lei affidati: «Le immagini alla guida spericolata tra smorfie, linguacce e risate erano destinate ai suoi quasi seimila follower», ricorda la cronaca del Corriere , «Lei aveva tentato di giustificarsi presentando all'Atac un certificato medico che diagnosticava la sua "dipendenza cronica dal cellulare", cosa che non è servita a salvarle il posto di lavoro. L'ex autista, che effettuava le riprese col telefonino truccata e mascherata, mostrando anche unghie lunghe e coloratissime, era stata assunta appena un anno fa».

 

autista atac guarda la partita

E come dimenticare il video in cui un conducente registrò una sua performance erotica poi inviata per errore a un gruppo aziendale? Nel filmato, scrisse Repubblica , «si vede il conducente usare una mano per toccarsi, l'altra per stringere il cellulare e riprendersi in un selfie lungo 47 secondi. Il volante diventa un accessorio da sfiorare di tanto in tanto». Ma pensavano davvero, tutti questi sventurati, di potersene infischiare delle regole aziendali, dei contratti e prima ancora del buon senso? Possibile che queste stupefacenti sbandate siano così abituali e diffuse da spingere gli autisti scoperti e svillaneggiati a pensare di restare impuniti?

 

La risposta, forse, è nell'andazzo di un'azienda dove per decenni è stata tollerata una gestione gerontocratica, clientelare, fallimentare, finanziariamente catastrofica dove nessuno aveva mai pagato davvero. Dicono tutto, ad esempio gli storici abissi di assenteismo. Così radicati che ancora oggi, mentre è in corso l'ennesimo tentativo di risanamento affidato al direttore generale Alberto Zorzan, che dirigeva fino a marzo i trasporti pubblici milanesi, l'assenteismo nel II Trimestre di quest' anno è del 13,89%. Un tasso altissimo che dal 7,39% dei quadri si impenna tra il personale ispettivo a uno stratosferico 25,26%. C'è qualcosa da aggiungere?

BUS ATAC A FUOCO IN VIA LAURENTINAbus atac a fuoco in via laurentina 3roma, autobus in fiamme a piazza monte di tai, al torrino 4roma, autobus in fiamme a piazza monte di tai, al torrino 5bus atac a fuoco in via laurentina 1roma, autobus in fiamme a piazza monte di tai, al torrino 10BUS ATAC A FUOCO IN VIA LAURENTINAautista atac guarda la partita

Ultimi Dagoreport

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….