attentato isis droni

ATTENZIONE! L’ISIS CI VUOLE ATTACCARE COI DRONI - L’ALLARME SU UN POSSIBILE ATTENTATO JIHADISTA NEL NOSTRO PAESE LANCIATO DELLA QUESTURA DI VENEZIA: EPIFANIA BLINDATA - SARANNO RINFORZATI I CONTROLLI SU PERSONE IN POSSESSO DI DRONI - LA SEGNALAZIONE DEGLI 007 ISRAELIANI: OCCHIO AGLI INGRESSI VIA MARE

DRONIDRONI

Giuseppe De Lorenzo per “il Giornale”

 

Viene segnalata la possibilità del compimento di un attacco terroristico in Italia, di matrice islamista, contro obiettivi civili, tra il 2 gennaio ed il 6 gennaio, anche con l' utilizzo di droni e/o mezzi di trasporto o autovetture già oggetto di furto.

 

Con queste parole in un documento del primo gennaio la Questura di Venezia ha messo in guardia da un imminente attentato jihadista nel nostro Paese. Il Foglio di Servizio sollecita gli operatori di polizia ad una ulteriore sensibilizzazione di tutte le misure di ordine, vigilanza e sicurezza in atto per assicurare fino all' Epifania gli stessi sistemi di sicurezza schierati a Capodanno.

 

La notte di San Silvestro è scivolata via senza registrare particolari minacce, ma l' allerta non diminuirà fino al 6 gennaio. E forse c' era da aspettarselo. Tuttavia per la prima volta in una circolare delle forze dell' ordine viene ufficializzato il rischio di attacchi aerei da parte dell' Isis. Non più soltanto raid armati in luoghi di aggregazione, cinture esplosive o tir. Ora la Guerra Santa contro l' Occidente potrebbe conoscere un nuovo capitolo simboleggiato da un' arma innovativa: il drone.

CIRCOLARE QUESTURA VENEZIACIRCOLARE QUESTURA VENEZIA

 

I servizi segreti europei da tempo stanno tenendo in forte considerazione la possibilità che i soldati delle bandiere nere arrivino a sganciare bombe chimiche sulle metropoli d' Europa proprio grazie all' uso di droni. Si tratta di ipotesi formulate sulla base di dati reali e accertamenti ben precisi raccolti dalle intelligence occidentali.

 

E una ulteriore conferma, come riportato dall' HuffingtonPost, è arrivata anche dal Mossad: gli 007 israeliani avrebbero segnalato alcuni droni in ingresso in Italia via mare, modificati appositamente in modo da essere armati. Per questo ai poliziotti italiani è stato chiesto di mantenere un elevatissimo e costante livello di attenzione nello svolgimento dei servizi e di realizzare un accurato controllo delle persone che, in luogo pubblico, risultino in possesso di droni.

 

L' allarme non riguarda solo il Veneto. Tutte le Questure dislocate nel Belpaese hanno infatti redatto allo stesso modo circolari di allerta da distribuire agli agenti schierati sul territorio. A Fiumicino l' ufficio polizia di frontiera aerea ha protocollato una circolare in cui si segnala lo stesso pericolo e si chiede ai responsabili delle varie sezioni di sensibilizzare il personale dipendente a tenere gli occhi aperti, di esercitare una assidua vigilanza nei confronti di persone con comportamenti anomali e sospetti e soprattutto di intensificare le misure di sicurezza in relazione alla minaccia terroristica.

 

ISISISIS

Difficile dire quanto sia realistico lo scenario di un imminente attentato islamico nelle nostre città. Ad ispirare gli uffici delle questure nella formulazione delle note informative, infatti, è stato il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo. Si tratta di un tavolo permanente, composto dai vertici delle forze di polizia e dei servizi segreti, al cui interno vengono condivise e valutate le informazioni sulla minaccia terroristica interna ed internazionale. Il Casa potrebbe essere stato mosso dal desiderio di mettere le mani avanti e coprirsi col più classico dei noi l' avevamo detto.

 

Un eccesso di prudenza? Probabile. Di certo c' è che dopo l' uccisione a Sesto San Giovanni di Anis Amri, l' autore della strage natalizia di Berlino, anche il nostro Paese è entrato nel mirino del terrorismo islamico.

 

Gli investigatori stanno cercando di capire se nell' hinterland milanese, a Roma, ad Aprilia o in altre città dove Amri ha abitato nel corso del suo soggiorno in Italia siano attive cellule capaci di dare in qualche modo sostegno logistico ai jihadisti. Ma sopratutto si cerca di captare notizie e segnali sul desiderio di lupi solitari o gruppi silenti di fare quel salto di qualità finora mai realizzato nel Belpaese. Magari con l' uso di droni.

SAN PIETROSAN PIETRO

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)