porno soldi trump

TRUMP FA UN ASSIST (INVOLONTARIO) AL PORNO – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA FIRMATO UN ORDINE ESECUTIVO PER “GARANTIRE SERVIZI BANCARI EQUI A TUTTI GLI AMERICANI” – L’ORDINE, PENSATO PER EVITARE CHE LE ASSOCIAZIONI RELIGIOSE E DI ESTREMA DESTRA TANTO CARE A “THE DONALD” VENGANO “DISCRIMINATE” DALLE BANCHE, ALLA FINE AIUTERÀ ANCHE CHI LAVORA NEL MONDO DELL'HARD - BARBARA COSTA: “SONO ANNI CHE I GRANDI ISTITUTI, SOLO PER MOTIVI ETICI, METTONO I BASTONI TRA LE RUOTE AI PERFORMER CHE VENDONO PORNO LEGALMENTE, CON RELATIVI CASINI PER PAGARE E VENIRE PAGATO, O COMPRARSI UNA CASA, UNA MACCHINA, APRIRSI UN MUTUO. QUESTO TUO ORDINE ESECUTIVO, CARO TRUMP, CI RISOLVE LA VITA!”

Barbara Costa per Dagospia

 

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Grazie Trump! Mi sa che non l’hai capito, non era tua intenzione, ma per favorire i religiosi amici tuoi hai fatto un grosso favore al porno! Gli hai tolto un guaio! E che guaio! Grazie, Presidente.

Sicuramente a sua insaputa Trump ne ha fatta una giusta: zitto zitto ha firmato un ordine esecutivo per “garantire servizi bancari equi a tutti gli americani”.

 

E perché, che non fanno, le banche, allo stesso modo, per il cittadino americano? Possono tranquillamente negare ogni tipo di servizio a chi, rispettoso della legge, con pedina penale immacolata, e ogni altro in regola, fa un lavoro o professa idee e atti politici/culturali/religiosi sgraditi e opposti a chi sta a capo dell’istituto finanziario.

 

porno soldi ph gettyimages

In concreto ′sta roba significa pure che, tutt’oggi, nel 2025, un/a pornostar, e soltanto su base morale, per il lavoro che fa, può sentirsi rifiutato un prestito, l’apertura di conti correnti, ogni servizio, con relativi casini per pagare e venire pagato, o comprarsi una casa, una macchina, aprirsi un mutuo.

 

Rogne grandissime che i/le pornostar denunciano da sempre, a cui solo Trump ha posto rimedio con questo ordine esecutivo che però lui ha pensato e firmato per togliere da discriminazione e impiccio non i pornostar, ma gli amici suoi fondamentalisti religiosi, amici pure del vicepresidente J.D. Vance. Quei gruppi religiosi che dall’ amministrazione Trump sono invitati in preghiera, dentro la Casa Bianca, e il cui voto conta, e pesa.

 

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Gruppi religiosi che per le loro zelote convinzioni spirituali vorrebbero abolire l’aborto, "guarire" i gay, "raddrizzare" i/le trans. Associazioni religiose e/o di estrema destra che però, per la loro fede, trovavano ostacoli davanti a non pochi sportelli di banca. Trump li ha sollevati dai problemi: anche loro hanno diritto, come ogni americano, a chiedere e ottenere un servizio, un prestito, se ne hanno facoltà e garanzie.

 

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Così il porno, pronto, si è alzato in piedi. Tu, presidente Trump, tiri le orecchie alle banche e gli ricordi che ogni cittadino è uguale e che non va discriminato? Anche il porno è rimbalzato dalle banche! Non sono forse i grandi istituti che da anni - e solo per motivi etici - mettono i bastoni tra le ruote ai performer che vendono porno legalmente, impedendogli di essere pagati da chi il porno legalmente lo vuole comprare, proibendo l’uso delle più comuni carte di credito?

 

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Non sono forse gli attori e le attrici porno, anche i più benestanti, che - e solo in base al lavoro che fanno - trovano difficoltà a accedere a servizi bancari i più ordinari? Questo tuo ordine esecutivo, caro Trump, ci risolve la vita!!! E sui social fioccano ringraziamenti, dal porno, e amorosi, per un Presidente che, guarda un po’, mette in pratica quanto sta a matrice e cuore della società americana: ogni cittadino è uguale a ogni altro, e non va penalizzato per nessun motivo, nemmeno se fa un lavoro - legale, e ben tassato - come è il porno, moralmente discutibile per notevoli spicchi della comunità.

 

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Ecco, testuale, cosa dice l’ordine esecutivo di Trump: “L’ordinanza vieta a banche, associazioni di risparmio, cooperative di credito, o altri fornitori di servizi finanziari di limitare l’accesso a conti, a prestiti o altri servizi sulla base di attività commerciali legittime d’un cliente con cui il fornitore di servizi finanziari non è d’accordo o che disapprova per motivi politici, etici, religiosi”.

 

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Le vittime di debanking finora “hanno subito il congelamento dei salari, hanno subito debiti, interessi schiaccianti, altri danni significativi al loro sostentamento, alla loro reputazione e benessere finanziario. Tali pratiche sono incompatibili con una società libera e con il principio secondo cui la fornitura di servizi bancari deve basarsi su rischi materiali, misurabili, e giustificabili”. Mille grazie Presidente!

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