villaggio mazzamauro

BRACCINO CORTISSIMO - PAUL MCCARTNEY AL COMPLEANNO DELLA MOGLIE COSTRINSE GLI OSPITI A PAGARSI LE BEVANDE - ALBERTO SORDI RIUSCIVA, PER CONTRATTO, A OTTENERE GLI ABITI INDOSSATI SUL SET - MARIA SOLE AGNELLI COMPRAVA BORSE FALSE PER RISPARMIARE - MADONNA CONTROLLA GLI SCONTRINI AI DOMESTICI E SEAN CONNERY ASPETTAVA RELIGIOSAMENTE I SALDI PER COMPRARSI UN PAIO DI CALZONI - UNA VOLTA ALL'AEROPORTO DI VENEZIA PAOLO VILLAGGIO INCROCIO' ANNA MAZZAMAURO E…

balzac

Jessica D'Ercole per “la Verità”

 

Aveva ragione Honoré de Balzac quando, in Les illusions perdues (1837) scriveva che «l'avarizia comincia dove la povertà finisce». A darne prova, i grandi spilorci che nel corso dei secoli non si sono mai smentiti. Nessuno col passare del tempo è diventato generoso, tutti però hanno accumulato ricchezze. A cominciare da Catone il Censore (234-149 avanti Cristo), intellettuale e politico di spicco della Roma repubblicana, che ben si guardava dallo spendere il suo ingente patrimonio personale: viveva in una casa piccola e malmessa, consumava pasti frugali e macinava chilometri in carrozza alla ricerca di vini scontati anche se scadenti.

 

Ingvar Kamprad-Ikea

Fino ad arrivare a Ingvar Kamprad (1926-2018), meglio noto come Mister Ikea, per anni secondo l'uomo più ricco d'Europa. A chi gli dava del tirchio Kamprad rispondeva: «Che male c'è confrontare i prezzi sulle bancarelle e scegliere le cose più convenienti? O andare al mercato prima della chiusura, quando fanno gli sconti?».

 

John Elwes (1714-1789), il deputato del parlamento britannico che ispirò Charles Dickens per il personaggio di Ebenezer Scrooge in Canto di Natale (1843). Elwes, rimasto orfano di padre a soli 4 anni, ereditò un ingente patrimonio e diversi poderi. Seguendo i consigli dello zio Harvey Elwes, sin da giovane aveva imparato a vivere con un centinaio di sterline l'anno. Era solito barattare carcasse con i macellai per uno scellino. Mangiava il cibo anche se putrefatto per non buttarlo.

 

charles dickens

Quando andava a Westminster, in sella a un magro cavallo, su un magro cavallo, si faceva bastare un uovo sodo. Per risparmiare candele andava a dormire al tramonto. Non accendeva il fuoco per non consumare legna. Indosso portava solo abiti logori, in testa la parrucca di un mendicante che trovò appesa in una siepe. Una volta in pensione vagava come un medicante tra le sue proprietà ormai in rovina perché non voleva spendere soldi per mantenerle.

 

Negli ultimi anni della sua vita era riuscito a dimezzare le sue spese: passò da 110 sterline l'anno a 50. Morì il 26 novembre 1789 con i suoi unici abiti. Tuttavia se Elwes era avaro con sé stesso, non lo era affatto con gli altri, pare prestasse ingenti somme ad amici e familiari. Nel suo testamento lasciò ai suoi due figli 500.000 sterline, al nipote prediletto 300.000: 800.000 sterline di allora equivalgono a circa 50 milioni di euro di oggi.

ALBERTO SORDI PH LUXARDO

 

Ermocrate (metà V secolo -407 avanti Cristo) era così avaro che nel proprio testamento s'istituì erede di sé stesso. Alberto Sordi (1920-2003) poco incline a far doni alle donne, riusciva, per contratto, a ottenere gli abiti indossati sul set (cappotti, giacche, pantaloni, camicie, cravatte, pullover, pure canottiere e slip). Consumava i cestini sul set per non spendere la diaria, collezionava preziose bottiglie di vino mai consumate in compagnia, si asteneva volentieri dal dare feste e ricevimenti, salvo poi provare a scaricarli dalla dichiarazione dei redditi. Ma quando invitava a cena Franca Valeri «pagava sempre il conto».

 

paul mccartney

Paul McCartney (1942), nel 2001, al party che organizzò per il compleanno della moglie costrinse gli ospiti a pagarsi le bevande. Luciano De Crescenzo (1928-2019) in un'intervista rivelò: «Sono avaro e per non farmene accorgere mi sto rovinando. Ogni volta che vado a pranzo con degli amici voglio essere sempre io quello che paga per tutti».

 

Rod Stewart (1945) dopo aver cenato in un ristorante di Los Angeles se ne era tornato a casa, il conto in mano per controllarlo. Quando s'accorse di aver pagato una bottiglia d'acqua che non aveva consumato, tornò al locale e si fece restituire i soldi. Madonna (1958) pur concedendosi molti lussi, tiene tutti i conti sott'occhio: «Quando mando i domestici a fare la spesa, voglio controllare che abbiano speso il giusto e analizzo tutti gli scontrini».

 

Rod Stewart

Gianni Morandi (1944) imparò sin da bambino l'arte del risparmio: «Sono sempre stato parsimonioso, passato anche per avaro. Figlio di contadini, avevo mandato a memoria la lezione di mio padre: metti sempre da parte i soldi delle tasse perché prima o poi te li chiedono. Io gli eccessi delle star non li ho mai capiti. Mi diverto con poco: una maratona, un giro in jeep per il bosco».

GIANNI MORANDI

 

Maria Sole Agnelli (1925) parsimoniosa e furba. Scrive Marco Ferrante in Casa Agnelli. Storie e personaggi dell' ultima dinastia italiana: «A Londra va in giro in metropolitana e in double deck. Narrazioni famigliari lasciano intendere che ogni tanto indossi borse false di Vuitton. "Chi mai penserebbe", avrebbe confessato, "che io vada in giro con una cosa non vera!"».

 

maria sole agnelli

Giulio Einaudi (1912-1999) offriva in dono falsi. Una volta regalò un quadro a Francesco Forte: «Siccome era tirchio lo feci vedere a un amico storico dell' arte per farlo autenticare, e infatti mi confermò: non è originale».

 

Paolo Villaggio (1932-2017) nel ricordo di Anna Mazzamauro: «Troppo tirchio, non pagava mai niente a nessuno. Una volta lo incontro all' aeroporto di Venezia, finge di non riconoscermi, ci resto malissimo, lui capisce di aver esagerato: "Dai, andiamo a pranzo all'Harry's bar". Va bene. Ci sediamo, ordiniamo. Al momento del conto, il bel gesto: "Non ti preoccupare, ci penso io". Poco dopo ho scoperto il trucco: la ricevuta l'ha messa a carico della produzione cinematografica».

paolo villaggio fantozzi

 

Juan Alberto Schiaffino (1925-2002), straordinario calciatore, formidabile avaro. Ricordava Nils Liedholm che «era impossibile anche farsi pagare un caffè». Non aveva una fuoriserie e neanche un'utilitaria. Quando era al Milan agli allenamenti si faceva accompagnare da un suo allievo.

 

Daniele Luttazzi (1961) non tira mai fuori il portafogli. Ai tempi di Mai dire gol, ricorda Giorgio Gherarducci della Gialappa' s, «tutti i protagonisti dovevano entrare in scena e scazzottarsi. Luttazzi, all' ultimo momento, lasciò in camerino la parrucca di Panfilo Maria Lippi - il suo personaggio - e scappò. In maniera abbastanza vile. Il giorno dopo, a pranzo, c' eravamo tutti. Anche i tecnici. Quando si trattò di pagare, ci mettemmo d' accordo e gli dicemmo: "Ora paghi tu". Non aveva mai pagato una lira in vita sua, credo sia la persona più tirchia del mondo. Era il minimo. Ci rimase male, e disse: "State scherzando, vero?". Lo rifarei anche adesso».

 

DANIELE LUTTAZZI

Beppe Grillo (1948) pare sia solito girare in tuta senza tasche per non avere soldi da spendere. Non pagava mai niente, tanto che i suoi amici gli consigliavano: «Offri qualche caffè ogni tanto, risparmierai col cardiologo».

 

Mike Bongiorno (2004-2009) nel ricordo di Gigi Vesigna: «Nell'ambiente era soprannominato "L'uomo dal braccio corto" per la sua esagerata parsimonia. Ma una volta mi sorprese. Eravamo nel bar degli studi della fiera in Rai (ora smantellati) e mi invitò a bere un caffè. Ordinò e, nel prendere il resto, una monetina gli cadde nel cestino sotto la cassa. Cercò un po' sul pavimento, poi afferrò il grande cestino di metallo e lo rovesciò in terra, cercando col piede tra i tovagliolini e, quando trovò la sua moneta, si rialzò tranquillo e bevemmo il caffè. Parecchi anni dopo, in una puntata di Porta a porta dove ero con Sabina Ciuffini, ospite di Bruno Vespa proprio per celebrare Mike, Bruno mi chiese se conoscessi almeno un difetto di Bongiorno: raccontai l'episodio del bar e Mike, subito: "Però il caffè l'ho pagato io!"».

paola baralee mike bongiorno 8

 

Patricia Highsmith (1921-1995) era capace di guidare 100 chilometri per comprare gli spaghetti dove costavano meno. Sean Connery (1930) tolti i panni di James Bond, aspettava religiosamente i saldi per comprarsi un paio di calzoni, riparava da solo la sua casa malconcia di Acton, negli estremi sobborghi di Londra, per non sprecare denari. Salvador Dalì (1904-1989), la sua fama cresceva di pari passo con la sua avarizia. La sua passione per i soldi gli costò l'anagramma Avida dollars, ideato dal genio di André Breton. A ricordare quanto fosse taccagno anche la sua musa Amanda Lear: «Mai un regalo, non mi ha mai dato niente, neanche un quadretto, solo dei fiori».

Tobey Maguire FOTO BY TERRY RICHARDSON

 

Tobey Maguire (1975) coltiva da solo le rose del suo giardino per regalarne mazzi alle ragazze che corteggia: «Così non devo sborsare centinaia di dollari dal fioraio». Gregory Peck (1916-2003) ogni volta che c' era da mettere mano al portafogli si sentiva male. Era così tirchio da esserlo persino con i soldi degli altri. Nel 1958 quando ci furono da pagare i 47.500 dollari per il party del film The big country soffrì tantissimo, anche se a saldare il conto fu William Wyler. «Vissero infelici perché costava meno» (Leo Longanesi).

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO