andreotti bagaglino

“LEI HA VIAGGIATO?”, "SI', HO FATTO IL MILITARE A CUNEO" - BREVE STORIA DELLA BATTUTA ITALIANA, DALLE FREDDURE DI ANDREOTTI ALLE GAG DI TOTO’ FINO ALLE STILETTATE DI FLAIANO - ACHILLE CAMPANILE: “COS’E’ L'UMORISMO? UNA SERIE DI VENDETTE ESERCITATE DA UNA PERSONA DI SPIRITO…”

Riccardo De Palo per “il Messaggero”

 

Alberto Arbasino

«Il sonno della ragione genera ministri»; scriveva Arbasino. La differenza tra l'umorismo degli inglesi e quello degli italiani è che i primi lo usano sempre, anche in contesti apparentemente seri; mentre noi tendiamo a riservarlo per occasioni speciali. A volte possiamo non ridere alle battute spiazzanti dei britannici; ma in quanto a ferocia non siamo secondi a nessuno.

 

Per dirla con Flaiano, l'italiano «teme la morte, ma non quella degli altri». Siamo convinti (di nuovo con Arbasino) che all'inferno «ci vada chi ci crede». E se qualcuno prova a scimmiottare il gusto altrui, finisce come Alberto Sordi: «Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo». Non si diventa amanti della mostarda dalla sera alla mattina.

 

IL DIVO GIULIO

ANDREOTTI CON LA PISTOLA

Campione delle battute di spirito italiche di alto livello è stato certamente Giulio Andreotti: il potere che logora «chi non ce l'ha»; il «pensar male del prossimo», che costituisce pur sempre peccato, ma coglie spesso nel segno; l'umiltà, quella virtù stupenda che cessa di essere tale quando «si esercita nella dichiarazione dei redditi». Il Divo Giulio è stato lucido, e implacabile, fino all'ultimo. Quando veniva convocato per l'ennesima accusa, sbottava: «A parte le guerre puniche, mi viene attribuito veramente di tutto».

 

Ma quali sono le costanti, e le radici, dell'umorismo italiano? Volendo generalizzare, gli inglesi sono più sottili, gli americani e i tedeschi più salaci, i francesi più sofisticati. Noi siamo, semplicemente, più diretti. La battuta (come lascia intendere l'etimo) è un colpo, è qualcosa che ci piomba addosso come un pugno. «Papà, perché mi chiamavano Cita? - chiede la bruttissima Mariangela a papà Villaggio/Fantozzi - Chi è Cita?» «Eh, beh, Cita Hayworth! Era una bellissima attrice americana».

 

PARADOSSI

FLAIANO

Non che manchi il gusto del paradosso: «La riunione ministeriale per studiare il modo di debellare la piaga dell'assenteismo è stata rinviata perché non c'era nessuno», scrivevano Amurri & Verde. «A me non mi fanno paura loro che ci vonno ammazzà, mi fate paura voi che ci dovete difendere!», diceva Nino Manfredi in Spaghetti House. Ma secondo Achille Campanile (cugino, peraltro, di Vittorio De Sica), l'umorismo non è altro che «una serie di vendette esercitate da una persona di spirito».

 

Luigi Pirandello, che al tema dedicò un intero saggio, sosteneva che l'opera comica stimola «il sentimento del contrario». E spiegava: «Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di quale orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d' abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere».

paolo villaggio fantozzi

 

SARCASMO

Il sarcasmo è spesso più utilizzato, a discapito della sua variante più nobile, l'ironia. La corazzata Potemkin sarà pure una «boiata pazzesca»; ma a volte anche la battuta nasconde una filosofia. È il caso della celebre domanda «siamo uomini o caporali?» di Antonio De Curtis (vale a dire Totò), che la vedeva così: «Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione. I caporali sono coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano». Storica la sua risposta a chi gli chiedeva se avesse viaggiato: «Ho fatto il militare a Cuneo».

gigi proietti

 

Il sesso è da sempre l'argomento principe di ogni barzelletta del Belpaese; e la suocera il bersaglio privilegiato di ogni battuta. «Quando Dio cacciò Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre - scrive Antonio Amurri - comunicò all'uomo che si sarebbe guadagnato il pane col sudore della fronte, e alla donna che avrebbe partorito con dolore. Non poté, causa la particolare situazione, aggiungere quella che sarebbe stata la punizione più sottile e perfida: E tutti e due avrete una suocera»

 

Sotto le lenzuola (coniugali e non) può succedere qualsiasi cosa. «Le donne più esperte, durante l'atto sessuale possono riuscire a raggiungere la cucina; scolare i broccoletti sul fuoco e rinfilarsi sotto le coperte. Ovviamente, tutto questo senza che l' uomo si sia accorto di nuuulla», diceva Anna Marchesini nel ruolo (immortale) della sessuologa Merope Generosa. Ennio Flaiano, vero mago della battuta, annotava: «La ragazza mi piace. È bella ricca, giovane, colta. Nell' annuncio accennavate a un piccolo difetto fisico. Di che si tratta?» «È incinta. Oh, ma pochissimo».

 

trio anna marchesini

A volte è la stessa lingua italiana ad essere presa di mira. «Che acclamanza, grazie per questa ovulazione che mi attribuite!», dice Checco Zalone agli spettatori che lo applaudono a Zelig; mentre Fracchia/Fantozzi esclama: «Mi si sono intrecciati i diti, me li streccia?» «Facci lei». I neologismi di Totò - «bazzecole, quisquilie, pinzellacchere» - sono diventati proverbiali. Così come i tormentoni del tipo «Ma mi faccia il piacere».

 

TORMENTONI

Un altro genere di tormentone è quello pubblicitario. Soltanto con le frasi create da Marcello Marchesi per Carosello si potrebbe creare un dialogo con un senso compiuto: «Con quella bocca può dire ciò che vuole». «Il signore sì che se ne intende». «Non è vero che tutto fa brodo, sa?».

 

marchesi

«È il brandy che crea un' atmosfera». «Già, contro il logorio della vita moderna» Occhio, però, perché la freddura è sempre in agguato. Un esempio di Campanile: «Dove vai?» «All' arcivescovado. E tu?» «Dall' arcivescovengo.» «La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista», sosteneva Carlo M. Cipolla, in un suo celebre saggio; ma, come scriveva Andrea Ballarini, «se invece pensate di non aver bisogno di consigli, allora cominciate a preoccuparvi: perché nessuno è immune dai cialtroni. Essi vivono fra noi e, talvolta a nostra insaputa, sono noi». Bene, sono proprio queste le categorie più tartassate. «La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia», sosteneva Flaiano. O per dirla con Gigi Proietti: «Caligola è nome da omo, Caligola, come Agrippina. A gnorante!»

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…