narducci

UN BRUTTO GIORNO PER GLI CHEF - MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE ALESSANDRO NARDUCCI, 29 ANNI, ALLIEVO DI HEINZ BECK: ''SONO SOTTO CHOC, ERA UNA PERSONA DELIZIOSA E UN LAVORATORE CHE NON SI RISPAMIAVA''. STELLATO DA GIOVANISSIMO, GUIDAVA IL RISTORANTE ''ACQULINA'', E VIAGGIAVA IN MOTORINO CON LA COLLEGA GIULIA PULEIO (25), MORTA ANCHE LEI - A NAPOLI ACCOLTELLATO BOUYAGUI KONATE, CUOCO MALIANO CHE FU OSPITE DI ''MASTERCHEF''

  1. SCHIANTO SUL LUNGOTEVERE, MORTI LO CHEF ALESSANDRO NARDUCCI E L'AMICA GIULIA DI 25 ANNI L'ALLIEVO DI HEINZ BECK

Da www.leggo.it

 

chef alessandro narducci

 

Incidente mortale nella notte su Lungotevere della Vittoria, al centro di Roma. Alessandro Narducci, chef del ristorante Acquolina e allievo di Heinz Beck e Troiani, è morto insieme a una sua amica di 25 anni, Giulia Puleio, che viaggiava con lui su uno scooter dopo essersi scontrati con un'auto. Alla guida della Mercedes Classe A un uomo di 30 anni italiano, ricoverato in codice rosso al Gemelli.

 

 

giulia puleio

Dopo l'impatto, avvenuto intorno all'una, la macchina ha colpito tre veicoli in sosta. Sul posto la polizia locale del VII Appio per i rilievi. Richiesti gli accertamenti su assunzione droghe e alcool per il conducente della macchina.

 

 

Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica dell'incidente. La strada è stata chiusa fino alle 7 di questa mattina per i rilevi e la rimozione di detriti.

 

 

Diversi i messaggi lasciati già sulla pagina Facebook dello chef. "La vita spesso è crudele e ingiusta. Ti lascia senza parole e con un vuoto. Ci mancherà la tua cucina e la tua simpatia" si legge in un post. L'addio anche su Gambero Rosso che lo definisce "giovane chef under 30 di grande talento". Il suo ristorante a Roma, ovviamente, resterà chiuso per lutto.

 

 

  1. TALENTO E PASSIONE, ECCO CHI ERA LO CHEF NARDUCCI. HEINZ BECK COMMOSSO: «SONO SOTTO CHOC»

Rita Vecchio per www.leggo.it

 

 

chef alessandro narducci

Aveva solo 29 anni ed era chef stellato giovanissimo. Alessandro Narducci era al timone di Acquolina, ristorante dei fratelli Troiani, nella nuova location del The First Hotel, in via del Vantaggio, a due passi da Piazza del Popolo e del restaurant manager Andrea La Caita. Stanotte tornava su uno scooter con Giulia Puleio, sua collega di lavoro, dopo aver partecipato a Vinòforum.

 

«Sono sotto choc. Ha sempre lavorato con dedizione e passione rara» - commenta Heinz Beck commosso e ancora incredulo. «Una persona che non si risparmiava mai. Sempre sul pezzo, davvero deliziosa. Si faceva voler bene da tutti e la squadra lo adorava. È quasi retorico elogiare una persona dopo la sua morte, ma in questo caso, era davvero bravo».

chef alessandro narducci

 

Con Beck aveva iniziato, e aveva appreso dal suo maestro tutto quello che c’era da imparare. Talento e arte, tant’è che lo chef tristellato dei Cavalieri gli affida la cucina del Social by Heinz Beck di Dubai Palm, dove Narducci resta un anno come sous chef, prima di tornare a Roma da Acquolina

 

Heinz Beck

Quando ho detto ai miei che volevo fare lo chef, sono rimasti choccati - raccontava qualche sera fa, seduto al tavolo del suo ristorante, ridendo e scherzando - Ho passato interi pomeriggi a citofonare al Cavalieri perché volevo lavorare con Heinz Beck. Finalmente, dopo mesi, mi presero. E da lì è cominciato tutto». Si era davvero conquistato tutti («ho insegnato alla squadra a giocare a biliardino durante le pause», ricordava ridendo). «Un giorno Beck mi disse: da domani vai a Dubai. Pensavo scherzasse. Invece ha realizzato il mio sogno».

 

Il rapporto con il cliente, le materie prime, la tecnica, la dedizione, la precisione, la voglia di sperimentare: Made in Italy, Scottadito (Ricciola e puntarelle “come a Roma”), Linguine (Vongole e radice quadrata di prezzemolo), alcuni dei suoi piatti. La cucina nella testa e nel cuore. E la una passione: il calcio e la Roma. Lo chef Alessandro Narducci era così.

alessandro narducci

 

 

  1. NAPOLI, CUOCO DEL MALI (EX OSPITE A MASTERCHEF) PRESO A FUCILATE: FERITO ALL’ADDOME

Antonio Scolamiero per https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/ 

 

Anche ieri Bouyagui aveva finito di lavorare, è cuoco in una cooperativa di catering etnico, e stava tornando a casa, nel cuore del centro storico di Napoli. Camminava tranquillo su corso Umberto il 22enne del Mali arrivato giovanissimo in città dove poi ha trovato asilo, ospite del sistema Sprar del Comune di Napoli. All’improvviso mentre attraversava la strada nei pressi di piazza Nicola Amore, ha sentito un dolore forte all’addome. Sulle prime non ha capito cosa gli era appena capitato. Poi la lucidità ha fatto posto al dolore: dal finestrino dell’auto che lo ha appena incrociato ha visto spuntare la canna di quello che presumibilmente era un fucile ad aria compressa. Gli avevano appena sparato due colpi, centrandolo all’addome.

bouyagui chef maliano

 

A questo punto il dolore è tornato a farsi lancinante. Un doppio dolore: fisico per il colpo appena ricevuto e morale, per l’aggressione senza senso che aveva ricevuto. Ma lui, da ragazzo sveglio e che ha già dovuto fare i conti con una vita difficile, non si è fatto prendere dallo sconforto e si è attaccato al suo cellulare mentre l’auto con i suoi aggressori già sfilava via nel cuore della notte ed ha chiamato i suoi amici. Che lo hanno immediatamente raggiunto e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare. Dove è stato immediatamente visitato e medicato per una fortissima contusione all’addome.

 

La ricostruzione

bouyagui konate

Il ragazzo ha poi raccontato ciò che gli era appena accaduto. Ha detto tutto quello che ha potuto ricordare Bouyagui: la canna del fucile, la macchina, e tutto il resto. Particolari che poi sono finiti nel mattinale della Polizia. E che sarà chiamata in queste ore a fare luce su questo episodio che ricorda quello accaduto ad altri due cittadini del Mali a Caserta, anche loro bersagliati con un fucile ad aria compressa da un’auto in corsa. Loro però hanno raccontato che i loro aggressori avevano anche gridato «Salvini Salvini» mentre premevano il grilletto.

 

bouyagui konate masterchef

Ma torniamo a Bouyagui, è arrivato a Napoli molto giovane. Dopo esser ospite del circuito Sprar del Comune di Napoli ha cominciato la sua carriera di chef, anche con un discreto successo, è stato anche ospite in tv ad una puntata di MasterChef. Poi c’è l’impegno civile: aiuta il movimento migranti all’Ex Opg Occupato - Je so’ pazzo. Adesso il 22enne del Mali è chiuso in casa, non riesce a capacitarsi di ciò che gli accaduto, dicono le persone che in queste ore gli sono vicine. Per lui, oggi pomeriggio è stato indetto presidio di solidarietà in piazza Plebiscito, al quale hanno aderito anche l’assessorato al Welfare del Comune di Napoli e la onlus Less, che aveva in carico il giovane maliano.

 

la ferita di bouyagui chef malianoalessandro narducci e la sua brigataheinz beck ristorante 'ora' londra 8 giulia puleio

 

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