budanov budanova

“GLI UCRAINI SI STANNO DIVORANDO TRA LORO” - L’EX PRESIDENTE RUSSO MEDVEDEV, UNO CHE DI SOLITO CI DA’ DENTRO CON IL FIASCO, FA CAPIRE CHE L’AVVELENAMENTO A KIEV DI MARIANNA BUDANOVA, MOGLIE DI KYRYLO BUDANOV, IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI MILITARI, E’ IL RISULTATO DI UNA FAIDA INTERNA TRA UCRAINI - “REPUBBLICA”: “MA IL TENTATIVO FALLITO ORDITO ‘PROBABILMENTE’ A MOSCA RESTA LA PISTA PRINCIPALE MA NON L’UNICA. C’È CHI RICORDA LE FAIDE INTERNE E GLI ‘INCIDENTI’ COME L’INSPIEGABILE DISASTRO IN ELICOTTERO CHE DECAPITÒ IL MINISTERO DEGLI INTERNI, O LA STRAMBA MORTE DEL PRIMO ASSISTENTE DI ZALUZHNY CHE GIOCHERELLAVA CON UNA GRANATA REGALATAGLI IN UFFICIO. COME TUTTO CIÒ IN CUI SONO IMPLICATI I SERVIZI, NON ESISTONO CERTEZZE…”

marianna budanova con kyrilo budanov

MEDVEDEV SU MARIANNA BUDANOV, 'I RAGNI SI DIVORANO TRA LORO'

(ANSA) - MOSCA, 29 NOV - "Le creature gialloblù", cioé gli ucraini, si stanno divorando tra loro come i ragni messi in un barattolo. Lo ha scritto sul suo canale Telegram l'ex presidente russo Dmitry Medvedev riferendosi alle notizie sull'avvelenamento a Kiev di Marianna Budanova, moglie di Kyrylo Budanov, il capo dei servizi segreti militari ucraini (Gur). Gli entomologi americani, afferma Medvedev, provano piacere nel mettere in un barattolo di vetro dei ragni e guardarli mentre si divorano tra loro.

 

marianna budanova

Quelli che sopravvivono, scrive ancora l'ex presidente, attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, sono "quelli che hanno mangiato un numero maggiore di loro concorrenti e hanno rubato più cibo, dividendolo con alcuni dei loro compagni. Dopo tutto, anche loro vogliono mangiare a spese delle Stelle e Strisce".

 

Poi, riferendosi evidentemente al presidente Volodymyr Zelensky, Medvedev aggiunge: "E che dire del più importante ragno-attore, che si è ingrassato a spese del sangue e dei corpi dei suoi compagni di tribù?". "Sarà schiacciato senza pietà da una pantofola quando il capo entomologo avrà giocato abbastanza con lui" e i suoi resti saranno "gettati nel water". "Sic transit gloria mundi", conclude Medvedev in latino.

marianna budanova

 

AVVELENATA LA MOGLIE DEL CAPO DEGLI 007 "MOSCA PROVA A COLPIRE IL CUORE DI KIEV"

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”

 

In uno spettacolo di qualche mese fa, gli attori di Kvartal 95 - il collettivo comico fondato da Volodymyr Zelensky - avevano preso in giro il capo dello spionaggio militare ucraino Kyrylo Budanov, mettendo in scena una sua litigata con la moglie, esasperata per le sue manie di segretezza e la paranoia da superspia. Uno sketch che non fa più ridere, con Marianna Budanova finita all'ospedale con la diagnosi di avvelenamento. Nel suo organismo sono stati rinvenuti metalli pesanti, nello specifico arsenico e mercurio, probabilmente ingeriti con il cibo: per lo spionaggio ucraino, è un «tentativo deliberato di avvelenamento di una persona concreta».

kyrilo budanov

 

Il giallo della malattia della moglie del capo del Gur ricorda tanti altri avvelenamenti illustri firmati dai servizi segreti russi […] trattandosi della moglie dell'uomo che conosce probabilmente più segreti di chiunque altro a Kyiv, anche le poche informazioni confermate sarebbero da trattare con prudenza, ed essere un depistaggio nel depistaggio. Ma già il fatto che il Gur abbia dato notizia - soltanto a guarigione avvenuta, dopo «un primo corso di terapia» - del fatto che qualcuno sia riuscito a colpire una delle persone più protette dell'Ucraina mostra la gravità dell'accaduto.

 

sergej skripal

Il generale Budanov aveva infatti rivelato già mesi fa che sua moglie - una psicologa che insegna all'accademia del ministero dell'Interno, collabora con il sindaco di Kyiv ed è impegnata nel volontariato - abita con lui, nel suo ufficio. […] Il capo del Gur è probabilmente l'uomo più cacciato dai russi, insieme al presidente Zelensky: dichiara di essere già sopravvissuto a una decina di attentati. Qualche mese fa Vladimir Putin in persona si era vantato del missile russo che aveva colpito la sede dello spionaggio militare nel centro di Kyiv, e Budanov era stato costretto ad apparire in pubblico per smentire le voci di essere stato gravemente ferito o addirittura ucciso.

 

alexei navalny

Ma la rivelazione che abita nel suo ufficio, in un edificio che affaccia sul fiume Dnipro, potrebbe essere sempre un depistaggio nel depistaggio, come le voci sui protocolli di segretezza che impongono la diffusione nell'ufficio del generale, 24 ore su 24, della musica classica, a beneficio degli eventuali microfoni piazzati dai russi. Budanov si è costruito con cura l'immagine del genio dell'intelligence incubo dei russi, e c'è un tratto che lo accomuna a molte vittime precedenti dei veleni russi: l'irriverenza nei confronti del Cremlino.

 

Ha rivendicato più o meno esplicitamente gli omicidi dei propagandisti nazionalisti - tra cui quello di Daria Dugina - e dei comandanti russi colpevoli di crimini di guerra, promettendo di «colpirli ovunque». Ha scagliato oltre le linee del nemico i battaglioni dei volontari russi passati dalla parte dell'Ucraina. I suoi uomini hanno organizzato sortite e attentati clamorosi nelle retrovie russe. […] Non stupisce che a Mosca venga considerato uno dei bersagli principali. Resta invece poco chiaro come l'eventuale avvelenatore abbia potuto raggiungere sua moglie, soprattutto considerando che Budanov è rimasto illeso, mentre pare che diversi altri ufficiali del Gur avessero lamentato gli stessi sintomi dell'avvelenamento che Budanova aveva avvertito per prima, essendo più minuta.

alexander litvinenko

 

A meno che non si sia scelto di non rivelare che anche il generale fosse stato colpito per non dare la soddisfazione ai mandanti. […] Un altro mistero è la scelta di veleni più tradizionali come l'arsenico e il mercurio, invece degli agenti nervini come il Novichok, utilizzato per colpire Alexey Navalny e l'ex spia russa Sergey Skripal, o del polonio per uccidere l'ex agente dell'Fsb Aleksandr Litvinenko.

volodymyr zelensky

 

È possibile che Mosca non sia riuscita a infiltrare a Kyiv uno dei suoi agenti speciali del team degli avvelenatori addestrati a maneggiare le tossine dei laboratori militari segreti. Oppure che abbia volutamente fatto ricorso a sostanze che non recano la firma dell'Fsb per poter affermare - come stanno già facendo vari propagandisti russi - che Marianna Budanova sia finita vittima di un regolamento di conti interno a Kyiv, o addirittura di una guerra tra 007 britannici e americani. Ma negli ultimi anni il ricorso al veleno è diventato una firma dei servizi russi, un'arma che, oltre a colpire la vittima designata, getta nel terrore le vittime potenziali.

viktor yushchenko 1

 

AVVELENATA LA FIRST LADY DELL’INTELLIGENCE

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

In un’intervista rilasciata all’edizione ucraina di Elle , un anno fa, Marianna Budanova spiegava: «Nei momenti in cui tentano di ucciderti, di rapirti, di farti saltare in aria la macchina o di tirare giù la porta di casa tua, è il caso che inizi a preoccuparti dei tuoi cari». Parole più che profetiche, dato che ieri i media ucraini hanno diffuso la notizia che la moglie di Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare ucraina, è sopravvissuta a un tentativo di avvelenamento con metalli pesanti.

 

volodymyr zelensky ascolta rapito lloyd austin

[…] Psicologa di formazione, 30 anni, originaria della regione di Kiev, candidata alle amministrative della capitale nel 2020, già consigliera del sindaco Vitaliy Klitschko per la lotta alla corruzione nel campo della politica giovanile e dello sport, dall’inizio dell’invasione Budanova vive in ufficio con il marito 24 ore su 24, 7 giorni su 7. «Una situazione che a lei non pesa», ha dichiarato lui a Radio Slobodna qualche mese fa. Con la donna, ricoverata e fuori pericolo dopo un primo ciclo di terapie eseguite dal momento che era risultata positiva ai test, sono stati avvelenati anche alcuni funzionari dell’ufficio di Budanov, uomini di corporatura pesante che non hanno manifestato sintomi.

 

Kyrylo Budanov

La notizia del tentato avvelenamento getta altre ombre sulla Bankova, sede dei palazzi del potere di Kiev. Nei giorni scorsi più volte il presidente Volodymyr Zelensky e i suoi consiglieri hanno denunciato tentativi russi di destabilizzare l’esecutivo e hanno parlato di complotti orditi da Mosca per fiaccare l’umore e la stabilità del Paese. Lo stesso Zelensky ha più volte confermato di aver subito almeno dieci tentativi di omicidio. […]

 

AVVELENATA LA MOGLIE DEL CAPO DEGLI 007 KIEV ACCUSA MOSCA

Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”

 

Kyrylo Budanov

Li ha salvati il suo corpo esile da modella. Li ha salvati tutti ammalandosi, quello strano dolore lì, quel sintomo preoccupante là. Quando l’hanno accompagnata a fare accertamenti hanno scoperto che non era un’indigestione né un virus di passaggio: Marianna Budanova, moglie del capo dei servizi segreti militari ucraini Kirilo Budanov, era stata avvelenata. E siccome vive anche lei reclusa nel quartier generale delle barbe finte di Kiev, un rapido controllo della situazione ha permesso di capire che non era l’unica: segni di avvelenamento «da metalli pesanti» sono stati riscontrati in altri dirigenti dei servizi militari.

 

Kyrylo Budanov

Marianna li ha salvati prima che il veleno facesse silenziosamente gli stessi danni di un missile piovuto sul tavolo delle riunioni. […] Secondo l’ex capo dell’intelligence, Valery Kondratyuk, aveva ingerito un cocktail di «mercurio e arsenico». «Molto probabilmente è stata avvelenata attraverso il cibo» dicono fonti dei servizi spiegando che siccome è minuta e leggera l’avvelenamento si è manifestato più velocemente, mentre altri uomini dei servizi di corporatura robusta non si erano accorti di nulla: «Anche loro ora sono sotto trattamento».

 

[…] Ma resta un mistero se anche il giovane e potente capo dei servizi sia stato avvelenato. Era lui il vero obiettivo? Budanov colleziona da anni tentativi di ucciderlo: sono già una dozzina, e ne hanno fatto un’icona della resistenza degli ucraini. Tutti sanno che è in testa alla lista nera di coloro che il Cremlino vorrebbe vedere sotto terra. […] La guerra di spie è feroce e non si è fermata un giorno: ieri è stato arrestato un ufficiale dei servizi russi sotto copertura: secondo Kiev era infiltrato nei servizi ucraini per fornire le coordinate da colpire: basi militari, armi e munizioni a Odessa.

 

Kyrylo Budanov

Ma il tentativo fallito ordito «probabilmente» a Mosca - come sostiene il portavoce dei Servizi, Andrii Yusov - resta la pista principale ma non l’unica. C’è chi ricorda le faide interne e gli «incidenti » come l’inspiegabile disastro in elicottero che decapitò il ministero degli Interni, o la stramba morte del primo assistente di Zaluzhny che giocherellava con una granata regalatagli in ufficio. Come tutto ciò in cui sono implicati i servizi, non esistono certezze. La notizia stessa dell’avvelenamento non ha conferme indipendenti. Ha però due effetti: attira critiche sulla vulnerabilità dei servizi; e getta ombre nere su Mosca […]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO…