C'E' QUALCOSA CHE NON TORNA NELLA MORTE DEL 29ENNE ROCCO AMATO - IL CORPO DEL GIOVANE DELLA PROVINCIA DI CASERTA È STATO TROVATO A BARCELLONA DOPO CHE I FAMILIARI NON AVEVANO SUE NOTIZIE DA QUATTRO GIORNI: SECONDO LA POLIZIA, IL GIOVANE È CADUTO DAL TERZO PIANO DI UN ALBERGO DELLA ZONA. MA COME È STATO POSSIBILE CHE, NEL CENTRO CITTÀ, NESSUNO SI SIA ACCORTO DEL CADAVERE IN STRADA? GLI INVESTIGATORI CREDONO CHE QUALCUNO LO ABBIA SPOSTATO. CHI? E PERCHÉ? - LA POLIZIA SPAGNOLA È CONVINTA CHE SI TRATTI DI "UN EVENTO ACCIDENTALE"...
Estratto dell'articolo di Gennaro Scala per il "Corriere della Sera"
Il suo corpo era nel cuore dell’eixample, tra i viali che disegnano la Barcellona modernista. È lì che è stato trovato senza vita Rocco Amato, 29 anni, originario di Francolise, nel Casertano. Era scomparso da giorni, mentre amici e familiari, in Italia, continuavano a chiamarlo senza ricevere risposta, aggrappandosi alla speranza che quel telefono muto non significasse il peggio.
Rocco viveva da due anni a Barcellona, appoggiandosi a un parente che lo aveva aiutato a inserirsi nella comunità catalana. La sua vita era un continuo muoversi tra città e Paesi diversi: Parigi, Hollywood, Berlino, la Spagna. Eppure, nonostante le distanze, la Campania restava un punto fisso del suo orizzonte emotivo: tornava spesso a Sant’andrea del Pizzone, dove molti lo ricordano con affetto.
Quando domenica è scattato l’allarme sui social, la sua immagine ha iniziato a rimbalzare ovunque, accompagnata da messaggi accorati. Gli amici rilanciavano una frase dal suo profilo Facebook: «I sogni restano tali nella mente di chi non osa». [...]
Poi la notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno: Rocco era stato trovato morto. Il corpo giaceva in circostanze ancora da chiarire. Secondo le prime ipotesi, il giovane sarebbe precipitato dal terzo piano di un albergo della zona. Un ulteriore elemento, ora al vaglio degli investigatori, riguarda il possibile spostamento del cadavere subito dopo la caduta.
La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. I Mossos d’esquadra (la polizia catalana) mantengono il massimo riserbo, ma riferiscono che «tutto sembra indicare un evento accidentale, senza indizi di criminalità». L’autopsia è stata eseguita ma gli esiti non sono ancora stati resi noti.
Nel frattempo, il Consolato generale d’italia a Barcellona ha raggiunto i genitori del ragazzo, arrivati subito in città, assistendoli nelle procedure e nel dolore. Lui, agente di polizia penitenziaria; lei, fioraia: una famiglia conosciuta e stimata a Francolise. «Sono grandi lavoratori, persone perbene — dice il sindaco Saturnino Di Benedetto che non conosceva il giovane che era andato via dal territorio una decina di anni fa —. Come comunità siamo vicini a loro in questo momento terribile». [...]
Online si faceva chiamare Capa tosta (Testa dura, ndr), un soprannome che raccontava la sua determinazione; tra gli amici, molti lo conoscevano come Buffalo, per la sua passione per la mozzarella di Bufala Campana Dop [...]
Ora resta la domanda: cosa è successo davvero negli ultimi istanti della vita di Rocco Amato? Gli investigatori hanno ascoltato alcuni testimoni e acquisito i dispositivi elettronici, tra cui quel telefono che suonava a vuoto. [...]


