CACCIA AL LADRO! CANNES TORNA A ESSERE IL SET DI HITCHCOCK, COLPO DA 103 MILIONI DI EURO AL CARLTON

Anais Ginori per "La Repubblica"

Forse non ha il fascino del "Gatto", il furfante elegantissimo interpretato da Cary Grant nel film "Caccia al ladro", ma sicuramente ha la stessa micidiale determinazione. L'uomo che ieri mattina è entrato da un ingresso laterale nell'hotel Carlton a Cannes, proprio dove venne girata nel 1955 la celebre pellicola di Alfred Hitchcock, è riuscito a portarsi via un bottino di 40 milioni di euro.

Il valore non è ancora stato confermato dalla procura di Grasse, che sta indagando sulla spettacolare rapina avvenuta in pieno giorno nell'esclusivo cinque stelle affacciato sulla Croisette. Ma è già sicuro che si tratta di un record nella storia criminale francese. Il ladro si è presentato alle 11.30 con un'arma in pugno, indossando cappello, sciarpa in viso, guanti. Senza colpo ferire, ha messo a segno una "casse du siècle", un colpo del secolo, come dicono i francesi che di solito poi riprendono sul grande schermo le gesta di questi intrepidi ladri.

Qui l'intreccio tra cinema e realtà è ancora più fitto. «Tutto è avvenuto in pochi minuti» dice uno degli inquirenti. Il ladro è apparso improvvisamente con un'arma automatica nella hall dell'albergo dov'era in corso la mostra "Extraordinary Diamonds" del gioielliere Leviev. Inaugurata il 20 luglio, in occasione dei festeggiamenti per il centenario del leggendario albergo, doveva terminare a fine agosto.

Leviev, specializzato nei diamanti, aveva spiegato di voler esporre al pubblico "alcuni pezzi eccezionali". Erano i primi giorni, questi, per ammirare bracciali, anelli, orecchini e orologi intarsiati di pietre preziose. In pochi attimi, il rapinatore ha portato via tutto. Si è fatto riempire diverse sacche. Ed è ripartito, sparendo nel nulla.

Per l'hotel Carlton, che ha attraversato diversi anni di crisi finanziaria ed è stato recentemente ricomprato dal Qatar, è un duro colpo d'immagine. Non mancano le polemiche. Gli organizzatori non avevano infatti avvisato la polizia della mostra "Extraordinary Diamonds".

Una procedura che non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata dalle autorità. I dirigenti dell'hotel, punto d'approdo di tante star durante il Festival di cinema, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. I sindacati del lavoratori nel Carlton, invece, hanno pubblicato un comunicato per ricordare come, già nel 1994, si era verificata una rapina all'interno dell'hotel, durante una mostra di gioielli organizzata nella stessa hall usata da Leivev. Allora, l'assalto era stato condotto da più uomini armati e una guardia era stata ferita alla pancia.

Il ladro di ieri ha raggiunto l'obiettivo senza aver bisogno di sparare neanche un colpo.
«Non c'è stata alcuna violenza» hanno confermato dalla procura di Grasse. L'uomo era apparentemente solo. Gli inquirenti non escludono che avesse complici fuori dall'albergo.

Tra le ipotesi, c'è anche l'esistenza di una nuova banda che si sia organizzata per seminare il panico sulla Costa Azzurra, esattamente come accadeva nell'immaginazione di Hitchcock oltre mezzo secolo fa. I casi di rapine si stanno infatti moltiplicando. Nel maggio scorso, durante il Festival, erano stati rubati diversi pezzi del gioielliere Chopard (valore 1,4 milioni di euro) nel Novotel di Cannes. Qualche sera dopo, delle manine invisibili avevano scippato una collana De Grisogono (2 milioni di euro) durante una festa mondana a Cap d'Antibes.

Con il nuovo colpo al Carlton, gli inquirenti cominciano a sospettare una rete criminale radicata, capace di ottenere informazioni dettagliate su arrivi di merce preziosa in questi luoghi di villeggiatura frequentati da sceicchi e oligarchi russi. Prima di ieri, la rapina più importante era avvenuta a Parigi, nel 2008. La boutique di Harry Winston, nella centrale avenue Montaigne, era stata svaligiata da un gruppo di uomini armati che erano riusciti a portarsi via una refurtiva pari a 80 milioni di euro.

La firma era della "Pantera Rosa", una banda di serbi e montegrini che ha condotto alcune delle più spettacolari rapine di diamanti e gioielli degli ultimi decenni. I membri figurano ancora tra i "most wanted" dell'Interpol. Diversi esponenti della banda, come Dragan Mikic o Milan Poparic, erano stati arrestati ma sono riusciti a fuggire proprio quest'anno dalle carceri svizzere dov'erano detenuti. Per ora è solo una coincidenza. La caccia al ladro continuerà.

IL VALORE DEL FURTO SALE A 103 MILIONI DI EURO

Da Corriere.it - Il danno subito per il furto dei gioielli all'Hotel Carlton di Cannes ha raggiunto la cifra record di 136 milioni di dollari, equivalenti a circa 103 milioni di euro: è quanto ha annunciato la procura di Grasse, nel sud della Francia. Si tratta di uno dei più importanti furti al mondo.

SCIARPA E CAPPELLO - In un primo momento era stato detto che il rapinatore, che è entrato armato, con il volto coperto da un cappello e da una sciarpa, nell'albergo mentre si svolgeva una mostra del gioielliere Leviev, aveva sottratto gioielli per un valore di 40 milioni di dollari.Il danno subito per il furto dei gioielli all'Hotel Carlton di Cannes ha raggiunto la cifra record di 136 milioni di dollari, equivalenti a circa 103 milioni di euro: è quanto ha annunciato la procura di Grasse, nel sud della Francia. Si tratta di uno dei più importanti furti al mondo.

SCIARPA E CAPPELLO - In un primo momento era stato detto che il rapinatore, che è entrato armato, con il volto coperto da un cappello e da una sciarpa, nell'albergo mentre si svolgeva una mostra del gioielliere Leviev, aveva sottratto gioielli per un valore di 40 milioni di dollari.

 

 

HOTEL CARLTON A CANNES HOTEL CARLTON A CANNES HOTEL CARLTON A CANNES HOTEL CARLTON

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...