cafonal moni ovadia

CAFONALINO - ‘LA PRIMA VOLTA CHE HO INCONTRATO ANDREA CAMILLERI, MI HA DETTO: 'DEVO CONFESSARTI CHE HO COMPIUTO UN CRIMINE MOLTO GRAVE CONTRO DI TE. OGNI TANTO RACCONTO LE TUE STORIELLE E LE SPACCIO PER MIE': MONI OVADIA AL SISTINA CON UN TESTO ADATTATO DA CAMILLERI - ALLA PRIMA MARCO TRAVAGLIO, GIORGIA SALARI, MARCELLO CORVINO

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Da http://gds.it/

un selfie con marco travaglioun selfie con marco travaglio

 

«La prima volta che ho incontrato Andrea Camilleri, mi ha detto: 'Devo confessarti che ho compiuto un crimine molto grave contro di te. Ogni tanto racconto le tue storielle e le spaccio per mie'».

 

Ride Moni Ovadia mentre lo racconta.

 

Oggi, in qualche modo, il conto con lo scrittore siciliano, papà del Commissario Montalbano, è 'pari' con Ovadia mattatore de «Il casellante», testo che Camilleri con Giuseppe Dipasquale ha riadattato per lui dal romanzo edito da Sellerio.

rosetta e andrea camillerirosetta e andrea camilleri

Dal debutto all’ultimo Festival di Spoleto, lo spettacolo, diretto dallo stesso Dipasquale e con le musiche originali di Mario Incudine, arriva a Roma dopo una stagione di grandi applausi, portando anche per la prima volta Ovadia sul palcoscenico del Sistina, il tempio della commedia musicale italiana, fino al 28 maggio.

 

«Non lo avrei mai pensato. E’ uno dei numerosi regali arrivati con questo testo», racconta. D’altronde, lo confessa, mai avrebbe pensato neanche di stringere amicizia con Camilleri. «E' accaduto nel 2015 - racconta - quando con Mario Incudine, portai al Teatro greco di Siracusa Le Supplici di Eschilo in ottava rima siciliana e innesti di greco moderno. Eravamo talmente spaventati che andammo da Camilleri a cercare una benedizione».

moni ovadia al backstage del sistina (3)moni ovadia al backstage del sistina (3)

Da quell'incontro nacque l’idea di portare in scena Il casellante e «di tornare a mettermi in bocca il siciliano, lingua che ho a lungo frequentato e addirittura sentito parlare prima dell’italiano».

 

Dei romanzi di Camilleri Dipasquale aveva già diretto Il birraio di Preston e La concessione del telefono, ma questo, inserito nel ciclo cosiddetto 'mitologico', dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, «fra tutti i libri di Camilleri è forse il più divertente e struggente insieme».

marianella bargillimarianella bargilli

 

Ambientato in una Sicilia anni '40 arcaica e moderna, comica e tragica, ha per protagonisti due innamorati, Nino e Minica (Mario Incudine e Valeria Contadino). «Lui fa il casellante per vivere, ma il musicante di barberia per non morire», in un mondo «colorato e picaresco», affollato di note e avventori, in cui Ovadia che «indossa» ben cinque personaggi, passando dal narratore alla buffa mammana, dal giudice al barbiere (''una scelta economica, non artistica», dice lui ridendo).

 

marco travaglio saluta andrea camilleri(3)marco travaglio saluta andrea camilleri(3)

E con la lingua di Camilleri che, ancora una volta, diventa una teatralissima sinfonia di parlate, una «sicilitudine» di neologismi e modi di dire. Ma proprio quando la Mammana, interpellata dagli sposi, riesce a far loro il dono di un bambino in arrivo, ecco la violenza deflagrante della guerra e quella stupida e ottusa del fascismo, con un nuovo casellante, che stupra Minica, cercando di ucciderla per non lasciare tracce.

marco travaglio saluta andrea camilleri (2)marco travaglio saluta andrea camilleri (2)

 

«Disperata per aver perso il bambino - prosegue l’attore - lei cercherà di diventare albero e si farà innaffiare, perché se non potrà avere figli, almeno darà frutti».

 

Ma la metamorfosi non è completa ed ecco che dall’esplosione di una bomba, viene fuori, «incolume e solo, un fantolino miracolosamente scampato a tante barbarie. Camilleri - conclude Ovadia - ha il dono di essere un classico, intenso e umoristico insieme. Ma qui, mentre con il suo talento racconta il femminicidio, la vita che torna, la violenza che prova a rubarla, non è solo un grande scrittore. Qui ha anche uno sguardo toccante e di grande commozione verso le donne. E il pubblico, soprattutto femminile, lo sente e se lo porta via con sè».

giorgia salarigiorgia salarimoni ovadia al backstage del sistina (1)moni ovadia al backstage del sistina (1)moni ovadia e marco travaglio (1)moni ovadia e marco travaglio (1)moni ovadia al backstage del sistina (2)moni ovadia al backstage del sistina (2)massimo romeo piparomassimo romeo piparomassimo romeo piparo e marcello corvinomassimo romeo piparo e marcello corvinovaleria contadino e mario incudinevaleria contadino e mario incudinesilvia siravo  federica vincentisilvia siravo federica vincentisebastiano lo monacosebastiano lo monacomoni ovadia e marco travagliomoni ovadia e marco travagliomoni ovadia e marco travaglio (2)moni ovadia e marco travaglio (2)mariano regillo  rocco mortellitimariano regillo rocco mortellitimarco travagliomarco travagliomarco travaglio saluta andrea camillerimarco travaglio saluta andrea camillerimarcello corvino e moni ovadiamarcello corvino e moni ovadiaandrea camilleri marcello corvino giuseppe dipasqualeandrea camilleri marcello corvino giuseppe dipasqualegiorgia salari (2)giorgia salari (2)andrea camilleri  marco travaglio  marcello corvinoandrea camilleri marco travaglio marcello corvinoandreina camilleri e   rocco mortellitiandreina camilleri e rocco mortellitigiorgia salari con moni ovadiagiorgia salari con moni ovadiagiorgia salari e marcello corvinogiorgia salari e marcello corvino

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