curve lazio e roma diabolik senese pisnoli

CAMORRA, COCA, AFFARI: L’INCHIESTA SUGLI ULTRAS, COME DAGO DIXIT, SI ALLARGA ANCHE ALLA CAPITALE E METTE IN LUCE LE INFILTRAZIONI DEI CLAN NELLE CURVE DI LAZIO E ROMA – GLI EREDI DI DIABOLIK E IL RUOLO DEL PUGILE ALBANESE ORIAL KOLAJ (NON INDAGATO) CHE VIENE INDICATO COME "L’ANELLO DI CONGIUNZIONE" TRA LE CURVE DI LAZIO E INTER - I SENESE HANNO MESSO RADICI ANCHE NELLA CURVA SUD SFRUTTANDO IL VUOTO LASCIATO DAL GRUPPO DEI FEDAYN – I LEGAMI TRA IL BOSS GIUSEPPE CASAMONICA, CONDANNATO PER MAFIA, E TAMARA PISNOLI, EX MOGLIE DI DANIELE DE ROSSI. MA QUAL È LA VERA RAGIONE DEL SUO IMPROVVISO E INCOMPRENSIBILE ESONERO?

DAGOREPORT

https://m.dagospia.com/flash-l-inchiesta-sui-rapporti-tra-i-gruppi-ultras-e-le-societa-inter-e-milan-potrebbe-presto-409931

 

 

Estratto dell’articolo di Giovanni Tizian e Nello Trocchia per “Domani”

 

diabolik

C’erano tutti al funerale di Fabrizio Piscitelli, il “Diabolik” della curva nord della Lazio, ucciso in pieno giorno nell’agosto del 2019 a Roma. Piscitelli è stato il sovrano degli ultrà e moltissimo altro: narcotrafficante, cresciuto sotto l’ala protettiva del boss di camorra Michele Senese, è stato tra i fondatori del gruppo degli Irriducibili, capi indiscussi del tifo laziale di fede neofascista. L’agenda personale del Diablo è la sintesi di come funziona il potere in Italia: ci puoi trovare il celebre volto televisivo, il politico, l’imprenditore della Roma bene a fianco di banditi di ogni categoria e risma.

 

Il corteo funebre con saluti fascisti e cori da stadio è, dunque, l’immagine sbiadita di una grande famiglia ultrà che lega i destini delle curve di Lazio, Roma, Inter e Milan. Il ritratto di famiglia nel frattempo è più ricco di personaggi e di evoluzioni criminali: l’inchiesta della procura di Milano, dei pm Paolo Storari e Sara Ombra, ha svelato il patto tra i capi delle curve milanesi che più che ai colori tifavano per gli affari sporchi e puliti.

 

(...) Il mosaico milanese è sovrapponibile alla mappa di Roma, nelle cui arterie che conducono allo stadio Olimpico scorre una miscela di sangue, cocaina, soldi e camorra.

curva nord

 

Sugli spalti della Curva Sud, Roma, e della Curva Nord, Lazio, da qualche tempo sono mutati gli equilibri. Avanzano i nuovi capi dell’era post Diabolik, che migliaia di pagine di rapporti di polizia e documenti giudiziari da sempre lo descrivono come un figlioccio di Michele Senese, “o Pazzo”: uno dei boss della Capitale, cresciuto nei clan di Camorra e trapiantato in riva al Tevere dove ha costruito il suo impero criminale con la violenza e lo ha consolidato poi con il denaro. I tempi cambiano e proprio il pazzo avrebbe detto sì all’eliminazione del suo discepolo.

 

orial kolaj

Sotto la bandiera nera con il volto di Diabolik che sventola nelle curve nord gemellate di Inter e Lazio, crescono business che valgono parecchio. Nelle carte dell’inchiesta milanese c’è traccia di questa sinergia tra neroazzurri e biancocelesti: Marco Ferdico, il capo della Nord interista arrestato dalla finanza, è tra quelli che ha ereditato l’antico rapporto.

 

Ed è colui che ha aperto le porte di San Siro all’amico Antonio Bellocco, ras della ‘ndrangheta in Lombardia ucciso all’inizio di settembre da un altro capo ultrà interista che si sentiva assediato dal nuovo che avanzava a passo svelto nelle delicate dinamiche criminali interne alla curva. Le carte rivelano i nomi del direttivo del gruppo Ultras della Lazio, ossia la federazione del tifo che ha preso il posto degli Irriducibili dopo la morte di Piscitelli.

ZOGU E DEMCE CON FABRIZIO PISCITELLI DIABOLIK

 

C’è Franco Costantino, legatissimo a Diabolik. Segue Claudio Corbolotti, pure lui fedelissimo del Diablo, con un passato politico nella segreteria di Gianni Alemanno ai tempi in cui era sindaco di Roma, nel 2019 invece ha guidato un manipolo di tifosi a piazzale Loreto per mostrare uno striscione inneggiante a Mussolini. C’è anche Simone De Castro, il più giovane del gruppo, classe ‘87: l’ultima volta che le cronache locali lo citano è maggio 2024, per un agguato in pub di romanisti. Infine l’ultrà che ha rappresentato la diarchia al comando della curva laziale insieme a Piscitelli: Alessandro Morgelli detto il “Cinese”, ancora oggi è considerato uno dei capi assoluti della Nord, che orfana del Diablo non ha mai preso pubblicamente le distanze dai traffici che lo storico capo ultrà aveva messo in piedi negli anni: merchandising, biglietteria, e traffico di droga con le maggiori famiglie criminali della città e della regione.

fabrizio piscitelli demce

 

«Ai vertici del tifo laziale c’è anche Orial Koalj», scrivono i detective. Kolaj, origine albanese, fa il pugile nei mediomassimi. Recenti informative della polizia descrivono Kolaj oltreché legato a Piscitelli come intimo del narcotrafficante Elvis Demce e della banda degli albanesi amici del Diablo e della curva Nord. E come il Diablo  in ottimi rapporti con il clan Senese. Un importante pentito che sta parlando nel processo per l’omicidio di Diabolik ha descritto Kolaj con queste parole: «Un ragazzo molto pericoloso. Mio cugino mi disse che aveva avuto una storia di omicidi in Albania e so che era uno che non aveva problemi a sparare». Kolaj fa l’istruttore, da anni è fuori dalle indagini.

elvis demce

 

Eppure il pugile laziale, non indagato, viene indicato come l’anello di congiunzione con il capitolo milanese di questo romanzo criminale ambientato tra San Siro e l’Olimpico. Gli investigatori di Milano hanno infatti intercettato alcune telefonate tra Kolaj e Andrea Beretta, il capo ultrà accusato dell’omicidio di Bellocco, lo ‘ndranghetista. I due si conoscono per via di «contatti pregressi con il noto Piscitelli “Diabolik”».

 

curva sud

Tutti amici di Diabolik e tutti connessi, o devoti, ai Senese. Roma è un laboratorio, come vanno ripetendo gli esperti di fenomeni mafiosi. Lo sanno persino i protagonisti della suburra romana e del milieu milanese: «Roma non è casa di nessuno fidati», diceva Bellocco all’amico e socio di Curva Ferdico. Il suo è un punto di vista qualificato: la sua famiglia da 20 anni è operativa con una succursale nella Capitale:

 

«Fidati, siamo stati 20 anni là e tutt'ora ci siamo…Roma non è di nessuno, Roma è selvaggia…Milano è più controllabile». Selvaggia, ma con molti padrini che hanno deciso di non farsi la guerra. E dopo la morte di Diabolik qualcosa è accaduto nelle due curve dell’Olimpico. A partire da quella della Lazio dove, appunto, Kolaj avrebbe  assunto un ruolo via via più rilevante e al contempo, come svelano le intercettazioni su un gruppo di narcos albanesi, avrebbe stretto un legame con Giuseppe Molisso, braccio destro di Senese, suscitando l’ira dei vecchi amici.

 

michele senese

«Fe-Fe-Fedayn»

Le radici dell’impero di Michele Senese si estendono un po’ ovunque all’ombra dello stadio Olimpico. Attraverso alcuni documenti e l’analisi di materiale foto e video rintracciabile su alcuni profili social, Domani è in grado di raccontare un altro capitolo di questo romanzo, che è iniziato a Milano, ha toccato la zona nord della Capitale e ora prosegue fino al quadrante Est, fortino romano della famiglia Senese e dei famigerati Casamonica, il gruppo di origine Sinti che ostenta lusso pacchiano, spadroneggia e stringe alleanze sia con la camorra sia con la ‘ndrangheta.

 

Partiamo, dunque, da una data: il 24 marzo 2024. In una casa del quartiere Quadraro, a una riunione conviviale ha partecipato un nutrito gruppo di uomini. Un’occasione goliardica, alcuni video finiscono sul web. Uno in particolare ha destato l’attenzione di molti: attorno al tavolo una trentina di persone, a un certo punto parte un coro da stadio, che è il tradizionale canto di un gruppo ultrà della Curva Sud giallorossa. Il padrone di casa  vanta una parentela strettissima con il capo clan Senese, di origine napoletana e poco interessato a questioni di sport.

kevin di napoli tony effe

 

Ebbene, da quanto risulta a questo giornale e confermato da numerose fonti investigative, i Senese hanno messo radici anche nella Curva Sud sfruttando il vuoto lasciato da un gruppo di tifosi che si è sciolto da poco, quello dei Fedayn. Il loro posto è stato occupato da “Gruppo Quadraro”. Sugli spalti governati dagli ultras nulla avviene per caso.

 

I Fedayn, infatti, non esistono più formalmente, dopo che la loro “pezza” è stata scippata in un agguato organizzato da agguerriti tifosi serbi della Stella Rossa di Belgrado. La “pezza” in gergo ultras è un po’ come fosse una carta d’identità di un gruppo, lo striscione sul quale è impressa la sigla, Fedayn, nel caso specifico. Subirne il furto nel vocabolario delle curve equivale a perdere l’onore, e dunque la dignità. Chiusa in maniera traumatica la stagione Fedayn, ecco comparire il “Gruppo Quadraro” con amici molto sospetti al seguito.  

 

giuseppe casamonica

Oltre ai Senese troviamo anche altre figure borderline, legate al sistema Diabolik: per esempio, Kevin Di Napoli. Una foto lo ritrae con la maglietta “Gruppo Quadraro”. Non è uno qualunque: ha un passato da picchiatore di Diabolik. «Ho cambiato vita, quelli sono errori di gioventù», ha più volte ribadito il pugile che, in quella foto ritrovata da Domani è immortalato accanto al rapper Tony Effe, il nemico di dissing di Fedez (l’artista che usava il capo ultrà del Milan per la sua protezione e per progettare affari).

 

Di Napoli è stato ferito in un agguato qualche mese fa. «Una rapina finita male», ha chiarito subito il pugile anche se gli inquirenti approfondiscono anche altre strade. Il crimine a Roma ha sempre adorato gradinate e spalti perché è il luogo ideale per coltivare alleanze, creare consenso, fare soldi. Il calcio, i giocatori, sono il cavallo di troia per entrare nei salotti dei vip e dello spettacolo, delle serate mondane dove la cocaina scorre a fiumi.

 

tamara pisnoli daniele de rossi

A raccontare per primo questo intreccio tra mondo di sotto e mondo di sopra è stato Giuseppe Casamonica. Lo ha fatto nel processo che lo ha visto condannato per mafia a Roma. Il boss si occupava della vigilanza di un locale e aveva conosciuto calciatori e le rispettive mogli, con una aveva intrecciato anche una relazione: si trattava di Tamara Pisnoli, ex moglie di Daniele De Rossi. E così torniamo da dove siamo partiti, a Diabolik, il narco ultrà che ha fatto scuola.

 

Alcuni giorni prima dell’agguato in cui è sato ucciso, aveva incontrato un ex di Pisnoli assieme a Raffaele Purpo, detto “er Mafia”, per anni capo storico dei Fedayn giallorossi. Purpo al suo matrimonio ha avuto due testimoni d'eccezione: Piscitelli “Diabolik” e Gennaro Senese, il fratello del boss ucciso nel ‘97 e il cui cognome ci riporta a oggi, al nuovo Gruppo Quadraro della Curva Sud e alle relazioni pericolose con la camorra.

 

tamara pisnoliTAMARA PISNOLI DANIELE DE ROSSI tamara pisnoli

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...