can terra

LA BELLA VITA DEI "CAVERNICOLI" – “CAN TERRA” È IL PROGETTO PLURI-PREMIATO DEGLI ARCHITETTI SPAGNOLI ANTON GARCIA-ABRIL E DEBORA MESA – SI TRATTA DI UN’EX CAVA DI PIETRA, SULL’ISOLA DI MINORCA, TRASFORMATA IN UNO SPAZIO ABITATIVO E CULTURALE – CARLO RATTI, CURATORE DELLA BIENNALE DI ARCHITETTURA 2025: “L'ESPERIENZA ASSOMIGLIA A UNA SORTA DI CAMPEGGIO DI LUSSO IN UNA TENDA PIETRIFICATA. IN UN'EPOCA DOMINATA DA SCHERMI SCINTILLANTI E INTERFACCE DIGITALI, LA RUVIDEZZA DELLA PIETRA È UN PIACEVOLE ANTIDOTO…”

Estratto dell’articolo di Carlo Ratti per “la Repubblica”

can terra 8

 

Durante un recente viaggio a Minorca, mi è capitato di trascorrere due giorni a Can Terra: una casa-grotta scavata nella morbida arenaria dell'isola dagli architetti (e amici) spagnoli Anton García-Abril e Débora Mesa.

 

[…] L'isola delle Baleari, infatti, è punteggiata dai resti della civiltà talaiotica, i cui insediamenti erano per lo più scavati nella roccia. Inoltre, in un momento in cui una nuova generazione di architetti si sta avvicinando con interesse alla cultura paleolitica, Can Terra offre l'opportunità di testare che cosa significhi abitare in spazi simili.

can terra 2

 

Per essere precisi, Can Terra non è una caverna nel senso letterale del termine. È una cava di pietra marès abbandonata, oggi trasformata in spazio culturale, o Centro de Interpretación Medioambiental.

 

La sua geometria non è pertanto quella irregolare di una grotta: è delimitata invece da tagli ortogonali netti, retaggio di quei macchinari che una volta estraevano da essa enormi blocchi di pietra. Il risultato è una sorta di "rovina moderna all'inverso" — una struttura non costruita per addizione ma scolpita per sottrazione, come in molti esempi di land art. Entrare a Can Terra è come vagare in una cattedrale dell'assenza.

 

can terra 1

[…] Il nome stesso suggerisce un approccio collaborativo all'architettura — fondato non solo sulla partecipazione umana, ma anche sull'intreccio tra naturale e artificiale. La filosofia è evidente nella spettacolare installazione Sunstone, che era esposta quest'anno alla Biennale Architettura di Venezia: una gigantesca semisfera sospesa in mezzo all'Arsenale e realizzata proprio con la pietra di Can Terra.

 

[…] La prima sorpresa di Can Terra è quanto sia confortevole dal punto di vista climatico. Non sono necessari condizionatori o stufe. La spessa massa lapidea agisce come "massa termica", temperando il calore del giorno con il fresco della notte. È lo stesso principio che mantiene le cantine a temperatura pressoché costante durante l'anno; tuttavia, grazie al clima secco di Minorca, non c'è troppa umidità.

can terra 4

 

L'assenza di sistemi meccanici aggiunge un ulteriore elemento di comfort: il silenzio. All'interno di Can Terra risuonano anche i suoni più lievi: persino il tamburellare della coda di Benito — il golden retriever della coppia — diventa un evento quasi teatrale dal punto di vista acustico.

 

Anche l'occhio ha la sua parte: gli interni dalla luce soffusa rendono il paesaggio esterno ancora più vivido. Si tratta di una lezione importante per i progettisti di oggi: per quanto alta la risoluzione, nessuno schermo led può replicare la coreografia della luce naturale. A Can Terra, la natura non circonda solo la casa — la abita (a volte entrando senza chiedere permesso, come il millepiedi che si è arrampicato sul mio mento). Tuttavia, questi incontri senza soluzione di continuità sembrano indicare a un nuovo tipo di co-autorialità tra uomo e natura.

 

La vita moderna non è del tutto assente. Anton e Débora hanno aggiunto il minimo necessario: qualche asse di legno, mobiletti su misura, ponticelli sospesi, poltrone sacco di Fantozziana memoria, una cucina modulare.

can terra 6

 

[…] Non che la vita in una caverna sia tutta rose e fiori (inutile citare qui la controversa esperienza dei Sassi di Matera, peraltro ricreata da anni in modo sanitizzato e sexy da alcuni hotel diffusi). Le superfici in pietra, anche quando ammorbidite da un cuscino, ti fanno rimpiangere il Tempur-Pedic. E cucinare richiede qualche aggiustamento. Dopo aver preparato un risotto alla milanese, ho notato qualcosa di croccante — non il parmigiano, ma probabilmente polvere di arenaria. La terra non solo ti ospita, ma occasionalmente ti raggiunge a cena.

 

L'esperienza assomiglia a una sorta di glamping estremo: campeggio di lusso in una tenda monumentale e pietrificata. Ma forse proprio questo è il richiamo profondo di Can Terra — e della più ampia "sensibilità paleo" che essa evoca ed incoraggia. In un'epoca dominata da schermi scintillanti e interfacce digitali, la ruvidezza della pietra è un piacevole antidoto.

 

can terra 7

In un momento in cui l'epigenetica sta scoprendo come le memorie possano essere trasmesse da una generazione all'altra, viene da chiedersi se i nostri corpi "ricordino" ancora questo tipo di dimora. Chissà che Can Terra non riesca a entrare in risonanza con noi non solo emotivamente, ma biologicamente: come un'eco lontana di quegli antenati talaiotici che un tempo scolpirono le loro vite in queste pietre.

carlo rattican terra 5can terra 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…