spike lee donald trump

“PARLARE DEI VALORI AMERICANI? CON IL PRESIDENTE CHE ABBIAMO?” – A CANNES LO SHOW DI SPIKE LEE, CHE PRIMA ASSICURA “NON FARÒ CASINI”, E POI PARLA DI TRUMP (“QUEL PRESIDENTE CHE NON NOMINERÒ”) E DAZI: “LE PERSONE CHE LAVORANO NELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA HANNO PERSO IL LAVORO, ALLORA ‘IL TIPO’ HA DETTO CHE AVREBBE MESSO TARIFFE AL 100%, NESSUNO SA COME POTREBBE FUNZIONARE” – LA DECISIONE DI METTERE “PRISENCOLINENSINAINCIUSOL” DI ADRIANO CELENTANO NEI TITOLI DI COSA DEL SUO NUOVO FILM:  “HO VISTO QUESTA CLIP SU INSTAGRAM... MI È PIACIUTA LA CANZONE, E HO DETTO ‘DOBBIAMO USARLA’” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Chiara Ugolini per www.repubblica.it

 

SPIKE LEE E DENZEL WASHINGTON A CANNES

“Parlare dei valori americani? Con il presidente che abbiamo… davvero? Allora mia moglie mi ha detto ‘Spike ora stai molto attento a quello che dici...”. Il ritorno di Spike Lee a Cannes è travolgente, intrattiene i giornalisti per quasi un’ora parlando di sport, di dazi, della sua missione di prof di cinema, di quando era lui uno studente con Ang Lee e Jim Jarmusch.

 

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"Questa volta non farò casini”

SPIKE LEE A CANNES

Si presenta in sala stampa con cappellino e giacca dei Lakers, ma sotto c’è la maglietta dei Nicks (“stanotte mi perdo la partita la guarderò da qui” assicura), è di ottimo umore, scherza subito: “Questa volta non sbaglierò nulla… però devo dire che l’altra volta la sala era più piena”.

 

L’altra volta intende quando è stato presidente di giuria quattro anni fa con tanto di gaffe e annuncio della Palma d’oro, Titane, prima del tempo, stavolta assicura “non farò casini”.

 

[…]

 

“Denzel meritava l’Osca per Malcolm X”

“Con Denzel abbiamo fatto cinque film insieme, questo progetto era in ballo da un po’ quando ci siamo visti per parlarne abbiamo realizzato che dall’ultimo lavoro insieme, Inside man, erano passati già 18 anni. ‘Merda’ ci siamo detti sorpresi, ma poi siamo andati sul set ed era come se fosse ieri, i soliti due vecchi amici.

 

SPIKE LEE E DENZEL WASHINGTON A CANNES

Denzel è straordinario, ammiro molto il mio amico Al Pacino ma per Malcolm X l’Oscar avrebbero dovuto darlo a Denzel e non a Al per Profumo di donna. È un attore straordinario e ha fatto un lavoro pazzesco in tutti i suoi film compreso Training day per cui ha vinto l’Oscar ma non lavoriamo per i premi, riceverli è gratificante ma non è la ragione per cui si fa il cinema. […]»

 

“A scuola con Ang Lee e Jim Jarmusch”

In High 2 low, remake del film di Kurosawa Anatomia di un rapimento del 1963, Denzel Washington è un mogul dell’industria musicale che si trova di fronte a un dilemma morale quando il figlio del suo autista viene rapito per sbaglio al posto del suo.

 

SPIKE LEE CON DAGO

“Quando stavo alla scuola di cinema, NYU (l’unica in cui ero entrato perché non c’era il test di ingresso, ero in classe con Ang Lee e due anni più grande c’era Jim Jarmusch), amavo il cinema di Kurosawa.

 

Il mio primo film del 1989 Lola darling (She’s Gotta Have It in originale) era ispirato a Rashomon così fare questo film è stato in continuità con quella ispirazione. Nel film c’è Jeffrey Wright che recita con suo figlio Helja.

 

“Un grande regalo da parte di Spike – ha raccontato l’attore che è anche nel cast del film di Wes Anderson – è stato un bellissimo regalo da parte di Spike, ho saputo del provino quando era stato già preso e Denzel mi ha chiamato direttamente dal telefono di mio figlio, che sta studiando, facendo provini e questo è il suo primo film.

 

spike lee e adriano celentano - foto adnkronos

È stato bello far parte di questo progetto con un duo iconico del cinema americano, entrare nel mondo di Spike è stupendo, siamo vicini di casa a Brooklyn ma non avevamo mai fatto film insieme. Come fotografa lui New York non c’è nessuno!”.

 

A quel punto interviene il regista: “Ehi, ti sei dimenticato di un tale Martin Scorsese? Stai scherzando” dice ridendo. Al che l’attore risponde: “Certo che no, ho visto Quel pomeriggio di un giorno da cani a 17 anni ma Spike è Spike”.

 

"Il maestro Celentano e quel titolo che non so pronunciare”

SPIKE LEE A CANNES

Un cineasta che cura il proprio film nel più piccolo dettaglio. Sui titoli di cosa ha scelto di mettere Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano. Ed è ben contento di spiegare come è andata: “Ho visto questa clip su instagram... mi è piaciuta la canzone, e ho detto "dobbiamo usarla".

 

Ho scoperto che ha fatto canzoni stupende. E così ho contattato queste persone del suo entourage e sono volato a Milano per incontrare il maestro e il maestro ha detto ok. Poi però la versione che abbiamo usato è stata orchestrata, qui in sala c'è chi ha fatto gli arrangiamenti di molte delle canzoni, compresa quella di cui non riesco a pronunciare il titolo… ” e scoppia a ridere.

 

spike lee e denzel washington a cannes

Anche se ha promesso alla moglie di non parlare di politica finisce per dire la sua rispetto ai dazi sul cinema e alla situazione della produzione americana. “Le persone che lavorano nell’industria cinematografica hanno perduto il lavoro allora il tipo ha detto che avrebbe messo tariffe al 100%, nessuno sa come potrebbe funzionare. Io amo girare negli Stati Uniti ma ogni posto è unico, per Do the right thing mi chiedo come avremmo potuto girarlo altrove se non a Baltimora ci sono cose che non si possono replicare, ogni città ha la sua energia”.

 

SPIKE LEE A CANNES

Poi prende la parola Jeffrey Wright e ricorda le maestranze, “costumisti, parrucchieri, elettricisti un’armata di lavoratori che hanno subito perdite catastrofiche. Ho lavorato parecchio a Londra negli ultimi tempi e anche se per me è meglio lavorare a Brooklyn, è evidente che in America ci sono dei problemi. Noi abbiamo 50 stati con leggi fiscali diverse per ogni paese mentre in un paese che ha un solo sistema fiscale le cose vanno diversamente.

 

In Usa dovremmo semplificare e armonizzare le leggi, con una leadership come si deve si dovrebbe immaginare un sistema per ammortizzare le perdite ma ci vuole una comprensione profonda della realtà produttiva. Non ci si serve dei problemi come leva politica ma si cercano soluzioni”. E qui Spike si fa scappare “come fa Trump”. […]

spike lee a san siro per inter-feyenoord spike lee al convegno per kamala harris 1barack obama e spike lee alla convention dei democraticispike lee 2spike lee a san siro per inter-feyenoord spike lee a san siro per inter-feyenoordspike lee al convegno per kamala harris 3spike lee a san siro per inter-feyenoord

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