LO STRETTO NECESSARIO – IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA, L’AMMIRAGLIO GIUSEPPE BERRUTI BERGOTTO, FA SAPERE CHE L’ITALIA PIANIFICA DI INVIARE NELLO STRETTO DI HORMUZ QUATTRO NAVI: “I NOSTRI CACCIAMINE SONO PRONTI, SONO NECESSARIE ANCHE NAVI DI SCORTA CONTRO IL RISCHIO DEI BARCHINI D’ASSALTO. MA UN INTERVENTO CI SARÀ SOLO CON LA FINE DELLE OSTILITÀ E ALL’INTERNO DI UNA COALIZIONE INTERNAZIONALE” – L’AMMIRAGLIO ASSICURA CHE L’ITALIA HA “UNA CAPACITÀ DI SMINAMENTO ELEVATA” – OGGI NELLE DUE MISSIONI UE ATTIVE TRA MAR ROSSO E OCEANO INDIANO CI SONO SOLO FREGATE ITALIANE…
Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it
ammiraglio Giuseppe Berruti Bergotto
“A Hormuz non c’è solo la minaccia delle mine, c’è anche la minaccia dei barchini che vanno all’assalto del traffico mercantile e dovremmo utilizzare anche delle navi per fare la scorta. Ma intervenire in quella zona vuol dire intervenire quando la conflittualità è cessata”.
Il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe Berruti Bergotto, ha presentato le ipotesi sul contributo italiano a una missione nel Golfo: “La pianificazione prudenziale prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e una logistica: in tutto quattro navi. – ha dichiarato a “Cinque Minuti” di Bruno Vespa -.
donald trump - stretto di hormuz
Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale. Anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine. In Europa ci sono Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio”.
L’ammiraglio, nella sua audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera, ha risposto alle domande dei parlamentari sulla situazione nel Golfo: “[…]
Parlo non solo delle mine, perché ci sono le altre minacce portate dai barchini dei pasdaran e dai missili: in quell’area gli iraniani hanno notevoli punti di lancio missilistici che possono effettivamente colpire tutte le navi che transitano attraverso Hormuz.
Lo Stretto è un passaggio di soli trentatré chilometri: la parte che è stata dedicata al traffico mercantile è quella centrale, a una distanza dalle coste iraniane di circa diciotto chilometri che può essere raggiunta rapidamente con un barchino che va a 50-79 chilometri orari”.
L’ammiraglio ha poi illustrato quello che la Marina può fare: “Per noi è molto importante assicurare la libertà di navigazione. Abbiamo una capacità di sminamento elevata: siamo una nazione di riferimento in questo campo perché ogni anno bonifichiamo una media di 14 mila ordini esplosivi che vengono trovati o in mare o sulle nostre spiagge.
ammiraglio Giuseppe Berruti Bergotto
Sono tutti residuati bellici, ovviamente, e questo ci ha permesso di mantenere elevata la preparazione, elevato l’addestramento del personale. La Marina è pronta a effettuare un’operazione di sminamento a Hormuz.
Ma queste attività devono essere fatte in una situazione non conflittuale perché sono molto delicate e come tutte le missioni in aree delicate comportano dei rischi: il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile”.
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C’è un altro punto evidenziato dall’ammiraglio: “Tutte queste attività che noi facciamo in ambienti internazionali vengono condotte all’interno di coalizioni sotto bandiera della Nato, dell’Unione Europea o comunque multinazionali.
Coalizioni internazionali sempre abbastanza corpose, perché ciò aiuta l’efficacia dell’operazione: c’è uno scambio di informazioni, ci sono più mezzi a disposizione e anche dal punto di vista nazionale c’è una maggiore sicurezza. Pertanto, io credo che un intervento a Hormuz, decisione che spetta esclusivamente al Governo, possa essere sviluppato in un ambiente internazionale”.
Attualmente nelle due missioni Ue attive tra Mar Rosso e Oceano Indiano – Atalanta contro la pirateria e Aspides per la sicurezza dagli attacchi degli Houthi yemeniti – ci sono solamente fregate italiane.
“Nel Mar Rosso attualmente c’è soltanto una nostra nave: noi siamo Force Commander, cioè siamo comandanti della forza in mare e dagli inizi di maggio ne farà parte anche una nave greca”. [...]
ammiraglio Giuseppe Berruti Bergotto
ammiraglio Giuseppe Berruti Bergotto

