omicidio cerciello rega brugiatelli studenti americani

IL CARABINIERE E’ STATO UCCISO CON UN’AZIONE DA MARINE: DAL COLTELLO AI BUCHI NELLE IMMAGINI, ECCO COSA NON TORNA -  COM’È NATO LO SCONTRO FRA GLI STUDENTI E IL MILITARE? L’AUTOPSIA RIVELA CHE LE COLTELLATE SONO STATE UNDICI: MA COME HA POTUTO QUEL 19ENNE CON UN FISICO NELLA NORMA PORTARE A TERMINE L’AZIONE CON QUELLA VIOLENZA? DA DOVE SPUNTANO FUORI GLI AGGRESSORI? LA FIGURA DI BRUGIATELLI, IL MEDIATORE CON I PUSHER: SOSTIENE DI AVER MESSO LUI IN GIRO LA VOCE DEGLI AGGRESSORI MAGHREBINI PER PAURA DI… - VIDEO

 

 

Fulvio Fiano per corriere.it

 

mario cerciello rega

Nelle riprese delle videocamere acquisite alle indagini c’è un buco, non voluto, che lascia aperti interrogativi e forse rimpianti sull’omicidio di Mario Cerciello Rega. È la parte relativa all’incontro tra i due presunti assassini Elder Lee e Gabe Natale con i carabinieri in borghese.

 

Le indagini lampo

gabe natale copia

I militari del comando provinciale e del Nucleo investigativo bloccano i due a poche ore dal delitto. Lo zaino che hanno portato via e per il quale chiedono soldi e droga in cambio della restituzione è nascosto in fretta in una fioriera all’esterno dell’hotel a pochi numeri civici dal luogo dell’omicidio. Il portiere di notte e un facchino descrivono il loro abbigliamento quando rientrano con passo veloce. Poi, nella camera 109, in un controsoffitto, viene trovata l’arma del delitto. Già nel pomeriggio gli inquirenti completano il quadro probatorio per il fermo convalidato poi dal gip.

 

finnegan lee elder

In via Mastai viene ripreso il contatto tra i due americani e Sergio Brugiatelli, il mediatore con i pusher. Poco più avanti sono inquadrati i ragazzi in fuga col suo zaino. E ancora loro due vengono ripresi mentre escono e rientrano dall’hotel a cavallo del delitto. Ma come è nato lo scontro con i due militari?

 

 

 

Aggredito alle spalle

GABE NATALE

L’autopsia sul vicebrigadiere rivela la presenza di undici coltellate, sferrate da Elder mentre abbranca da dietro Cerciello. Un’azione più da marine che non da studente di 19 anni con un fisico nella norma. Elder sostiene di aver agito per paura di avere di fronte i pusher.

 

Ma anche contando il surplus di foga dovuto ad alcol e droga e il mix con gli psicofarmaci assunti per le crisi di panico, resta da capire come né Cerciello né il collega Varriale, tenuto fermo da Natale (anche lui esile), riescano a difendersi. Da dove spuntano fuori gli aggressori? Perché salta lo scambio con Brugiatelli funzionale all’arresto in flagranza? Le parole dei due verranno messe di nuovo a confronto con quelle di Varriale, quando dice: «Ci siamo identificati come carabinieri secondo la procedura».

 

 

 

Il coltello a baionetta

GABE NATALE

Elder Lee impugna un coltello “a baionetta” che il pm Calabretta e l’aggiunto D’Elia descrivono nel decreto di fermo «per tipo certamente idoneo a cagionare grave offesa». Di più, a sostegno della pari colpevolezza dei due, i magistrati annotano che «l’arma, per le sue dimensioni, non poteva non essere vista dal Natale», che pure sostiene questa tesi. Sembra ormai chiaro che Lee abbia imbarcato il coltello nella stiva dell’aereo alla partenza da San Francisco, in modo da aggirare i controlli.

 

Ma perché lo aveva con sé? Che uso pensava di farne? I due carabinieri non sfoderano le loro pistole, né prima (e non ce ne sarebbe stato motivo) né dopo la rissa, quando Varriale si concentra sul collega ferito. Sull’occultamento del coltello «i due protagonisti rendono versioni contrapposte, accusandosi a vicenda». Una stranezza che gli stessi pm evidenziano annotando, poche righe più avanti: «l’esistenza di un accordo anche nella fase post delitto che non consente di apprezzare atteggiamenti di resipiscenza».

omicidio cerciello - il video della fuga dei ladri della borsa a trastevere

 

Le bugie di Brugiatelli

Quanto a Brugiatelli, anche il decreto di fermo dà conto dell’incertezza del suo racconto. Il 47enne sostiene di aver messo lui in giro la voce degli aggressori maghrebini «per paura di quelli a cui avevo rifilato il “pacco”». L’Arma ha diffuso ieri l’audio della telefonata al 112 (manca però il coinvolgimento di Cerciello e Varriale). Possibile che un pusher si rivolga ai carabinieri ma poi teme di rivelare la nazionalità dei ladri dai quali li conduce?

mario cercielloSERGIO BRUGIATELLI CON I DUE AMERICANImario cerciello regamario cerciellomario cerciellomario cerciello regaSERGIO BRUGIATELLImario cerciello regaomicidio Cerciello - uno degli interrogati e rilievigabe natalefinnegan lee elder copia

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...