UN BRINDISI ALLA LIBERTA’! - LE CARCERI ITALIANE SONO UN COLABRODO: UN ALBANESE E’ EVASO QUESTA MATTINA DAL PENITENZIARIO DELLA CITTA’ PUGLIESE. ALL’APERTURA DEI PASSEGGI, L'UOMO È RIUSCITO AD ARRAMPICARSI SUL MURO DI CINTA PRIVO DI SORVEGLIANZA E A FUGGIRE - IL SINDACATO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA FARA’ UN’ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA SULLE CARENZE D’ORGANICO: UNA CINQUANTINA DI AGENTI DEVONO GESTIRE QUASI 270 DETENUTI…
Detenuto evade dal carcere di Brindisi, ricerche in tutta la provincia
(ANSA) - Un uomo di origine albanese è evaso questa mattina dal carcere di Brindisi. Le ricerche del detenuto sono state avviate nell'intera provincia. La notizia, diffusa dal Sappe, è confermata dalle forze dell'ordine. Secondo il sindacato, all'apertura dei passeggi, il detenuto è riuscito a saltare il muro, ha raggiunto l'intercinta, si è arrampicato sul muro di cinta (privo di sorveglianza) ed è fuggito.
"Ciò - viene spiegato dal Sappe - sarebbe stato possibile poiché l'agente di servizio questa mattina, oltre a vigilare sui passeggi, era costretto a gestire più posti di servizio, compreso un piccolo reparto ove sono rinchiusi detenuti sottoposti a grande sorveglianza".
UN DETENUTO NELLE CARCERI ITALIANE
Nei giorni scorsi il Sappe aveva denunciato "la grave carenza di personale presente nel penitenziario brindisino che con 120 poliziotti sulla carta (di cui circa una cinquantina gestisce i detenuti) devono sorvegliare quasi 270 persone invece delle 150 previste dai posti disponibili". Sulla carenza di organico il sindacato presenterà un esposto alla magistratura.
CARCERI ITALIANE
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