canapa a carmagnola

LA CARMAGNOLA BELLA: IL PARADISO DELLA CANAPA LEGALE E’ A POCHI CHILOMETRI DA TORINO - A DECRETARE IL BOOM È STATA LA EASYJOINT, NEONATA SOCIETÀ BOLOGNESE CHE HA COLLEZIONATO IN POCHI GIORNI CENTINAIA DI ORDINI PUBBLICIZZANDO LA PRIMA "MARIJUANA LEGALE"

Canapa-a-CarmagnolaCanapa-a-Carmagnola

Nadia Ferrigo per la Stampa

 

La canapa più famosa del mondo nasce a Carmagnola, poco meno di trenta chilometri da Torino: è la «mamma» della stragrande maggioranza delle varietà europee e tra le più ricche di cannabinoidi.

 

Nella cittadina piemontese c' è anche la sede di AssoCanapa, coordinamento nazionale per la canapicoltura nato vent' anni fa grazie alla testardaggine di Felice Giraudo, 83 anni tra qualche giorno, un passato come amministratore della Democrazia Cristiana, pioniere del recupero di una coltivazione dalla tradizione secolare che però ha rischiato di andare perduta per sempre.

 

Nell' ufficio zeppo di semi e piantine, pannelli isolanti e olio, corde e farine, il telefono non smette di squillare. Da qualche giorno arrivano da tutta Italia e dall' estero decine di richieste: crescono sempre più sia gli ordini di semi e di infiorescenze della varietà Carmagnola e Carmagnola Selezionata, sia le domande di aspiranti agricoltori, desiderosi di cimentarsi nella coltivazione di una delle piante più antiche e bistrattate.

canapa carmagnolacanapa carmagnola

 

A far scoprire agli amanti del genere - e a decretare il boom - dei pacchetti di fiori di canapa made in Carmagnola è stata, suo malgrado, la EasyJoint, neonata società bolognese che ha collezionato in pochi giorni centinaia di ordini pubblicizzando la varietà Eletta Campana come la prima «marijuana legale»: erba, ma con un contenuto di tetraidrocannabinolo al di sotto dei limiti di legge. Tanto è bastato per esaurire le scorte, con le spedizioni online e ai negozi specializzati sospese in attesa dei nuovi rifornimenti.

 

La EasyJoint promette un' erba che rilassa, sballa ma non troppo. Ed è pure legale. Sorride Margherita Baravalle, 72 anni che paiono venti di meno. La presidente di AssoCanapa liquida i novelli profeti della cannabis con un deciso: «Non sanno quel che dicono». Ha ragione. Per il Thc l' unico limite è quello per le coltivazioni, che si misura su un campione di piante. E non ha niente a che vedere con i limiti di Thc degli alimenti e del fumo. Ma se si parla di stupefacenti, funziona così: la marijuana, cioè quel che si ottiene dalle infiorescenze essiccate della canapa, è considerata una droga e come tale è illegale. Una volta sorpresi con dell' erba, la quantità di Thc conta, ma solo per quantificare la pena.

 

La società bolognese, che ieri ha sospeso di nuovo le consegne per non meglio precisate «questioni burocratiche», un merito indiscusso però ce l' ha: parlare di principio attivo al di sotto dei limiti di legge si è rivelata un' ottima strategia di marketing.

 

CANAPA CAFFE' ROMACANAPA CAFFE' ROMA

I tanti che si sono precipitati nei negozi specializzati a caccia della «nuova erba legale» si sono sentiti rispondere che sì, arriveranno rifornimenti dalla EasyJoint, ma che la società bolognese non ha inventato niente di nuovo, anzi. Se di erba «legale» vogliamo parlare, allora bisogna rivolgersi alle oltre 400 aziende italiane di canapa industriale. Con due vantaggi: costa molto meno della metà ed è di ottima qualità. Anche se come da etichetta non ha effetto psicotropo - cioè «non sballa» - è infatti ricca di cannabinoidi, sostanze psicoattive sempre più usate per le loro qualità terapeutiche.

 

Una regolamentazione sui prodotti da fumo ancora non c' è: la competenza sta tra ministero della Salute, dell' Agricoltura e degli Interni. «Non solo va normata la produzione, ma anche il commercio: bisogna conciliare le esigenze di chi coltiva con quelle di chi deve garantire i controlli sanitari e fiscali - conclude Baravalle -. Se per esempio nel trattamento o nella coltivazione delle infiorescenze vengono usati dei metalli pesanti, ci possono essere dei rischi per la salute. La soluzione? Sedersi a un tavolo con tutti gli interlocutori. Avrò fumato tre sigarette in tutta la vita, ma coltiviamo canapa da più di vent' anni: siamo a disposizione di chiunque vorrà ascoltarci».

 

CANAPA CAFFE' ROMACANAPA CAFFE' ROMA

 

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