antonella di ielsi con il marito gianni e le figlie

IL CERCHIO SI STRINGE: I SOSPETTI DEGLI INQUIRENTI CHE INDAGANO SULLE MORTI DI ANTONELLA DI IELSI E SARA DI VITA, DECEDUTE IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO DOPO ESSERE STATE AVVELENATE CON LA RICINA, SI CONCENTRANO SU “QUATTRO O CINQUE PERSONE” – NON SONO STATE RESE NOTE LE LORO IDENTITÀ: POTREBBE TRATTARSI DI QUALCUNO TRA GLI 11 TRA FAMILIARI, CONOSCENTI E AMICI “ATTENZIONATI” DOPO L’ACQUISIZIONE DEL CELLULARE DI ALICE DI VITA, FIGLIA E SORELLA DELLE VITTIME – GIANNI DI VITA; “NON IMMAGINO CHI POSSA AVERCELA CON ME. MOTIVI DI RISENTIMENTO CON ALTRI FAMILIARI? NO, NON CE NE SONO”

Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera"

 

la famiglia di vita

«Non immagino chi possa avercela con me». «Motivi di risentimento con altri familiari? No, non ce ne sono» e nemmeno «esistevano attriti tra mia moglie e mia cugina». Frasi che Gianni Di Vita, marito e padre rispettivamente di Antonella e Sara, morte dopo Natale perché avvelenate con la ricina, ha messo a verbale giovedì scorso durante l’audizione di circa cinque ore in Questura.

 

A riferirle è il suo avvocato Vittorino Facciolla, che dell’ex sindaco di Pietracatella, il borgo in provincia di Campobasso dove vive la famiglia, è anche un amico tra i più cari. […]

 

Non solo: «È stato puntuale nella ricostruzione degli eventi» e «se ci sono state eventuali piccole imprecisioni sono quelle di chi non può avere un ricordo nitido su tutto». E poi: «Non ci sono zone d’ombra né potrebbero esserci». Semmai ora la preoccupazione di Di Vita — commercialista, ascoltato tre volte da quando la Procura ha aperto l’inchiesta contro ignoti per duplice omicidio premeditato — «è per la primogenita Alice, 18 anni. È provatissima, e deve sostenere la maturità».

 

sara di vita

La Mobile, diretta da Marco Graziano, prosegue intanto con la raccolta di testimonianze e anche ieri è stato ascoltato, per la prima volta, un cugino dell’ex sindaco. I sospetti degli investigatori — instancabili nel ripetere che non ci sono nuovi indagati oltre ai cinque medici del Cardarelli, sotto inchiesta per omicidio colposo, e che padre e figlia sono parti offese — si concentrano «su quattro o cinque persone al massimo».

 

Impossibile dire se siano tutti compresi nell’elenco di 11 nomi — familiari stretti, conoscenti, amiche delle due sorelle — «attenzionati» dopo l’acquisizione del cellulare di Alice, finalizzata a chiarire i rapporti tra i parenti. Dalla Mobile non filtra altro, ma non è escluso che uno o due nomi siano esterni alla lista.

 

Un aiuto potrebbe arrivare dal materiale preso lunedì nella palazzina dei Di Vita sotto sequestro da Natale. Cinque cellulari — tra cui gli iPhone di Antonella e Sara —. un notebook, un tablet e due router, le «scatole nere» di questa inchiesta dato che, mettendo in rete tutti i device con il wi-fi, potrebbero dettagliare, confrontando anche i verbali, chi è entrato in casa nelle ore cruciali del delitto.

antonella di ielsi

 

Restano ancora senza risposta due domande decisive: l’assassino dove ha trovato la ricina? E soprattutto: come ha fatto a sintetizzarla dai semi del ricino? Forse lo scenario non è dissimile da quello contenuto in certe carte scandagliate «da tempo» dalla Mobile e che riguardano un’indagine del Ros, condotta a Torino nel 2019, che portò all’arresto di quattro militanti di Casapound accusati di aver cercato di uccidere un rivale in amore di uno del gruppetto. […]

antonella di ielsi e sara di vitaantonella di ielsi con il marito gianni di vita e le figlie

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO