spot per milano cortina sergio mattarella e valentino rossi in tram

“SERGIO! SERGIO!” – ALLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELLE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA, LA VERA SUPERSTAR E’ MATTARELLA CHE, COME LA REGINA ELISABETTA PER I GIOCHI DI LONDRA NEL 2012, SI PRESTA UN PICCOLO CAMEO IN UN VIDEO PROMOZIONALE SULL’ANTICO TRAM GIALLO NUMERO 26, CHE ATTRAVERSA MILANO: SALGONO GLI ATLETI CON GLI SCI, GLI ORCHESTRALI DELLA SCALA E DUE BAMBINE DAI TRATTI ASIATICI, ITALIANE DI SECONDA GENERAZIONE.CADE A TERRA UN PELUCHE E SERGIONE, IN VERSIONE NONNO D’ITALIA, LO RACCOGLIE – CON LUI, C’E’ VALENTINO ROSSI VESTITO DA TRANVIERE – VIDEO!

 

Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

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Sergio Mattarella in tram, come un cittadino qualunque. Il presidente ha attraversato Milano a bordo del mezzo di trasporto che da un secolo è il simbolo e l’orgoglio della città. Ed è approdato a San Siro accolto da un boato, assieme alla presidente del Cio Kirsty Coventry. Alle undici di sera, consegnati alla storia dello sport l’inno di Mameli, il Tricolore ai corazzieri, la sfilata degli azzurri sulle note del Barbiere di Siviglia e i discorsi ufficiali, il protagonista della cerimonia pronuncia la formula solenne: «Dichiaro aperta la celebrazione della quindicesima edizione dei giochi olimpici invernali».

 

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Piccola svista, siamo alla XXV. Ma il coro «Sergio Sergio» la spazza via. Una scelta di stile, quella del tram, di segno opposto rispetto alla celebre trovata con cui la Regina Elisabetta nel 2012 arrivò allo stadio Wembley di Londra per aprire i giochi olimpici. La sovrana viaggiò in elicottero e atterrò virtualmente col paracadute accanto a James Bond, cameo reso possibile da due stuntman e diventato iconico. Come forse sarà per Mattarella sulla vettura del 1928.

 

Anche ieri il primo (appassionato) tifoso dei colori azzurri non si è risparmiato. Ha pranzato a Casa Italia con le leggende dello sci, si è messo in posa a Monza con i ragazzi autistici di PizzAut guidati da Nico Acampora, poi è tornato a Milano ad accogliere teste coronate e capi di Stato: 36 foto, assieme alla figlia Laura e alla premier Giorgia Meloni.

 

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[…] A mezzogiorno Mattarella visita il quartier generale del Coni. A tagliare il nastro è la figlia Laura: zac. A cantare l’inno nazionale sono i vertici dello sport italiano, Abodi, Buonfiglio, Malagò, Mezzaroma e anche il sindaco Sala. Mattarella parte a braccio: «Con il nostro Paese a ospitare le XXV Olimpiadi, questo luogo esprime la quintessenza dell’Italia, dei suoi caratteri, del suo stile di vita». Gli brillano gli occhi per l’emozione nel vedere che attraverso lo sport gli italiani possono esprimere la «vocazione al dialogo, alla concordia e alla collaborazione». In una parola, alla pace.

 

Sotto le immense volte della Triennale il presidente siede a tavola con Alberto Tomba, Manuela Di Centa, Deborah Compagnoni, Gerda Weissensteiner, Isolde Kostner e Stefania Belmondo, campioni che hanno scritto la storia dello sci alpino italiano e del fondo e che sommergono il capo dello Stato di ricordi, selfie e battute.

 

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«È la prima volta che un presidente della Repubblica celebra l’apertura di Casa Italia in Italia, nessun predecessore lo aveva mai fatto — ringrazia “di cuore” il presidente del Coni Luciano Buonfiglio — Mattarella porta anche bene, il che non guasta!». […]

 

Breve pausa all’Hotel de la Ville di Monza, poi il presidente si ritaglia il tempo per abbracciare uno ad uno Letizia, Matteo, Niccolò e Lorenzo. I quattro pizzaioli e camerieri di PizzAut, con la scritta «vietato calpestare i sogni» sui grembiuli rossi, gli offrono un vassoio di chiacchiere fatte da loro e Mattarella scherza: «Le mangerei lo stesso, anche senza il permesso del mio medico». La tappa successiva è il Palazzo Reale. Tappeto rosso chilometrico, fondale blu con i cinque cerchi e la lunga litania delle photo opportunity nella sala Arazzi. Il segretario dell’Onu Guterres, il cardinale Parolin, il vicepresidente degli Usa Vance, il segretario di Stato Rubio...

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Il gran finale è a San Siro, con lo «spot» del passeggero misterioso registrato il 2 febbraio.

Chi è l’anziano signore dai capelli bianchi che attraversa Milano, dal Duomo a San Siro, sull’antico tram giallo numero 26? Salgono gli atleti con gli sci, gli orchestrali della Scala e due bambine dai tratti asiatici, italiane di seconda generazione.

 

Cade a terra un peluche e l’uomo che lo raccoglie, ecco svelato il mistero, è Mattarella. Il saluto con il leggendario campione di motociclismo Valentino Rossi vestito da tranviere suggella il messaggio emblematico, destinato a segnare queste Olimpiadi. […]

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