san giovanni battista ragusa ibla

LA CHIESA AL CENTRO DELLO SCAZZO! - VOLANO STRACCI A RAGUSA IBLA TRA I DEVOTI DI SAN GIOVANNI E QUELLI DI SAN GIORGIO PER IL PATRONATO DELLA CITTÀ - IL PRIMO E' IL PATRONO DELLA PARTE SUPERIORE (RAGUSA) MENTRE IL SECONDO DELL’ANTICO PAESE, IBLA - PECCATO CHE, DA QUALCHE TEMPO, DALLE CARTE UFFICIALI NON RISULTI PIU' CHE SAN GIORGIO SIA IL PROTETTORE DI RAGUSA (MA SOLO SAN GIOVANNI) - IL CASO FINISCE IN VATICANO, CHE DOVRÀ...

CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI A RAGUSA IBLA

Estratto dell'articolo di Giada Lo Porto per www.repubblica.it

 

Sotto l’azzurro cielo di Ragusa Ibla […] coesistono due patroni, un duomo e una cattedrale, e due fazioni di devoti. San Giovanni Battista patrono della parte superiore ricostruita dai popolani, san Giorgio patrono dell’antico paese, Ibla, dove rimasero i nobili. Solo che, a un certo punto, è accaduto che l’unico a comparire nelle carte ufficiali del Dicastero per il culto divino fosse san Giovanni.

 

FESTA DI SAN GIORGIO A RAGUSA IBLA

Di san Giorgio si sono perse le tracce, allora i “sangiorgiari” si sono costituiti in associazione per chiarire la questione e sono giunti fino in Vaticano portandosi dietro documenti vescovili e bolle papali, alcuni risalenti alla fine del ’500, che indicano come chiesa madre la chiesa di san Giorgio. […] «San Giorgio è stato il patrono di tutta la città fino al 1896 — dice il parroco Pietro Floridia — quando era amministrativamente già divisa da 30 anni. Quando Ragusa si riunisce non viene detto chi è il patrono tra i due. Restano entrambi». […]

 

Dopo il terremoto i “sangiovannari” che si erano trasferiti riuscirono a promuovere la divisione amministrativa della città, […] Alcuni sono rimasti a Ibla, i trasferiti fecero una petizione per ottenere la divisione della città in due distinti comuni e la ottennero. Durò poco e i due abitati vennero riunificati.

 

SAN GIOVANNI BATTISTA RAGUSA IBLA

Nonostante ciò le liti continuarono perché i due cleri non riuscivano ad accordarsi nello stabilire i limiti delle rispettive giurisdizioni. Si arrivò a un concordato tra i parroci […] Nell’accordo viene stabilito che san Giorgio è il patrono principale protettore di Ragusa e conserva tutte le prerogative di chiesa madre, successivamente san Giovanni viene proclamato patrono di Ragusa superiore.

 

Tra alterne baruffe e carte bollate tutto rimase più o meno pacificamente in vigore fino ai giorni nostri. Almeno fino a quando nel calendario delle chiese di Sicilia, è stata operata l’esclusione di san Giorgio ed è stato inserito soltanto san Giovanni come patrono di Ragusa. Cosa è accaduto? Le ipotesi si susseguono […] La più accreditata è che l’ex parroco di san Giorgio, ormai anziano, erroneamente o meno, abbia dimenticato di inserire nel documento il patrono. Qualcuno addebita il gesto a «uno dei tanti colpi bassi, allo scopo di mettere in oblio il culto e il patronato di san Giorgio per sentimenti astiosi e campanilistici».

FESTA DI SAN GIORGIO A RAGUSA IBLA

 

[…]  la rivalità non è solo religiosa e deriva dalla diversa fisionomia delle due Ragusa, una nobile, l’altra proletaria. Tradotto significa che c’è sempre stata e mai si estinguerà. «Adesso abbiamo consegnato tutti i documenti in Vaticano — proseguono i devoti a san Giorgio — Ci riesce difficile accettare come oltre 1500 anni di storia e devozione della città, possono essere cancellati». Da qui la decisione di andare a Roma, presentandosi alla Congregazione dei riti per chiedere conto e ragione della faccenda. […]

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