CI PREOCCUPIAMO DI IMPEDIRE ALL’IRAN DI AVERE ARMI NUCLEARI, MENTRE CRESCE LA CAPACITA’ DELLA CINA DI COLPIRE DIRETTAMENTE L’AUSTRALIA – PECHINO STA SVILUPPANDO NUOVI MISSILI A LUNGO RAGGIO, BOMBARDIERI STEALTH E PIATTAFORME SENZA PILOTA - LA CINA DISPONE GIÀ DI SISTEMI IN GRADO DI MINACCIARE IL NORD DELL'AUSTRALIA, MENTRE L'ENTRATA IN SERVIZIO DEL BOMBARDIERE STEALTH H-20 E L'AUMENTO DEL NUMERO DI MISSILI BALISTICI A RAGGIO INTERMEDIO POTREBBERO AMPLIARE IL RAGGIO D'AZIONE DELL'ESERCITO DI XI JINPING – LA CORSA AGLI ARMAMENTI SI INSERISCE NELLA COMPETIZIONE STRATEGICA TRA CINA E STATI UNITI NELL'INDO-PACIFICO, CHE HA SPINTO CANBERRA A RAFFORZARE LA COOPERAZIONE MILITARE CON WASHINGTON E LONDRA ATTRAVERSO IL PATTO “AUKUS” PER L'ACQUISIZIONE DI SOTTOMARINI A PROPULSIONE NUCLEARE…
'Cresce la capacità della Cina di colpire l'Australia'
Lowy Institute: grazie allo sviluppo di nuovi missili a lungo raggio e bombardieri stealth
la cina vuole mettere le mani sull australia
(ANSA) - PECHINO, 15 GIU - La capacità militare della Cina di colpire direttamente il territorio australiano è destinata a crescere in modo significativo nel prossimo decennio grazie allo sviluppo di nuovi missili a lungo raggio, bombardieri stealth e piattaforme senza pilota. Lo sostiene un rapporto del Lowy Institute, uno dei principali think tank australiani di politica internazionale.
Secondo lo studio, Pechino dispone già di sistemi in grado di minacciare il nord dell'Australia, mentre l'entrata in servizio del bombardiere stealth H-20 e l'aumento del numero di missili balistici a raggio intermedio potrebbero ampliare sensibilmente il raggio d'azione dell'Esercito popolare di liberazione.
Gli autori indicano inoltre come fattore di particolare preoccupazione l'eventuale ottenimento da parte della Cina di basi militari nelle isole del Pacifico, scenario che consentirebbe a velivoli e missili cinesi di operare molto più vicino al continente australiano e di aumentare in modo significativo la pressione strategica su Canberra.
Il rapporto precisa tuttavia di valutare le capacità militari cinesi e non le intenzioni di Pechino. Nel breve termine, aggiunge lo studio, le minacce più probabili per l'Australia restano i cyberattacchi, il sabotaggio dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni e possibili interferenze alle rotte commerciali marittime regionali.
L'analisi si inserisce nel quadro della crescente competizione strategica tra Cina e Stati Uniti nell'Indo-Pacifico, che ha spinto Canberra a rafforzare la cooperazione militare con Washington e Londra attraverso il patto Aukus per l'acquisizione di sottomarini a propulsione nucleare. Negli ultimi anni l'espansione dell'influenza cinese nelle isole del Pacifico meridionale è stata seguita con crescente attenzione dalle autorità australiane, che considerano la regione una componente essenziale della propria sicurezza nazionale.

