andrea iervolino

CIAK, SI INDAGA – IL PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO ANDREA IERVOLINO È INDAGATO DALLA PROCURA DI ROMA IN UNO DEI FILONI D’INCHIESTA SUL TAX CREDIT: LA GUARDIA DI FINANZA HA PERQUISITO LA SUA ABITAZIONE E LE SEDI DELLE SUE AZIENDE. L’ACCUSA È QUELLA DI AVER EMESSO FATTURE FALSE PER “AGGIRARE” I CONTROLLI SUL TAX CREDIT – IERVOLINO, CHE DOPO LA REVOCA DEL TAX CREDIT AVEVA CHIESTO UN RISARCIMENTO DI 48,5 MILIONI, SAREBBE INTENZIONATO A FARSI INTERROGARE PER CHIARIRE LA SUA POSIZIONE…

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per www.editorialedomani.it

 

andrea iervolino

Film, motori e preghiere. E ora anche un’inchiesta giudiziaria in cui dovrà difendersi dalle accuse di truffa aggravata ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

 

Dopo aver fatto recitare Papa Francesco nel cameo di una sua pellicola e dopo aver investito su Ferrari, l’opera sul patron dell’omonima casa automobilistica, il produttore italo canadese Andrea Iervolino è indagato dalla procura di Roma (pm Antonino Di Maio) nell’ambito di uno dei filoni investigativi sul tax credit.

 

Ieri mattina gli uomini del nucleo della polizia economico finanziaria della Guardia di finanza hanno realizzato perquisizioni e sequestri presso l’abitazione dell’imprenditore, ma anche nelle sedi legali delle sue società ed ex società […].

 

Più in particolare è stato acquisito materiale da Sipario movies spa, Arte video srl e Tatatu spa. Sequestrati tutti i dispositivi informatici. L’obiettivo degli inquirenti è […] quello di accertare presunti abusi nella percezione di fondi pubblici da parte dell’enfant prodige del cinema italiano (e non solo).

 

papa francesco andrea iervolino

Secondo gli investigatori Iervolino, tramite le sue società, avrebbe ottenuto fondi ministeriali, nell’ambito del tax credit, per circa cento milioni di euro. Il sistema per “aggirare” i controlli sarebbe stato quello della fatturazione falsa.

 

«Il fumus commissi delicti, rispetto ai reati per cui si procede, emerge documentalmente dalle relazioni "fiscali" e commerciali esistenti tra le società sopra indicate e specificate», si legge nelle cinque pagine di decreto di perquisizione.

 

andrea iervolino e monika waldner gomez del campo bacardi lady bacardi

[…] «Vi è fondato motivo di ritenere che presso gli immobili in uso agli indagati e presso le sedi delle società ad essi riconducibili, ovvero memorizzate in personal computer sia in stazione fissa che portatili notebook, netbook, hard-disk di qualsiasi formato, pendrive, supporti magnetici, ottici e video possano rinvenirsi documenti, tracce o cose pertinente ai reati per i quali si procede, nonché documentazione (...) necessaria ad acclarare la responsabilità degli indagati», si legge.

 

Nelle scorse settimane a Iervolino erano stati revocati i sessanta milioni di tax credit concessi alla Sipario, la società fondata con Monica “lady” Bacardi e finita sotto amministrazione giudiziale. Per questa revoca il produttore aveva anche chiesto la riattivazione dei crediti e il risarcimento di 48,5 milioni per danni d’immagine, diffidando l’ex direttore del ministero della Cultura per Cinema e Audiovisivo Nicola Borrelli.

 

andrea iervolino mike tyson

[…] Ora la situazione si è ribaltata con la stella della cinematografia finita sotto inchiesta. In base a quanto si apprende, sarebbe intenzione del produttore farsi interrogare dai magistrati per chiarire ogni eventuale criticità. […]

 

E dal ministero tutto sarebbe partito: l’attività investigativa sarebbe nata, di fatto, oltre che da una serie di esposti, anche da una segnalazione dei funzionari del Mic sul quale, a ogni modo, potrebbero accendersi i fari della procura: i dirigenti ministeriali avrebbero dovuto controllare e verificare lo stanziamento dei fondi?

andrea iervolino e monika waldner gomez del campo bacardi johnny depp

 

Se a questa domanda non è ancora possibile rispondere, si apprende che nelle prossime settimane ulteriori case di produzione cinematografica potrebbero essere monitorate dagli inquirenti. […]

 

C’è da dire che l’attenzione dei detective sul tax credit si è accentuata anche a seguito della vicenda drammatica di Villa Pamphili: il sedicente regista Francis Kaufmann, accusato di essere il killer di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda e da pochi giorni estradato in Italia, avrebbe infatti ottenuto oltre ottocentomila euro di incentivo fiscale per un film mai girato.

ANDREA IERVOLINOandrea iervolino - al pacino - papa leone XIV andrea iervolino tatatu bobby moresco andrea iervolino terry gilliammicheal madsen andrea iervolinobobby moresco e andrea iervolinoandrea iervolino antonio banderas (1)monika bacardi al pacino andrea iervolinoANDREA IERVOLINOandrea iervolino monika bacardiandrea iervolino cindy fu michele morroneANDREA IERVOLINO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...