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HANNO STUPRATO DESIRÉE PER 12 ORE CON I PERMESSI UMANITARI IN TASCA – BELPIETRO: ‘PROFUGHI IN FUGA DALL' INFERNO’, SI SONO DICHIARATI I TRE AFRICANI FERMATI DAVANTI ALLE AUTORITÀ. MA L' INFERNO LO HANNO PORTATO LORO A CASA NOSTRA. ALTRO CHE PERMESSO UMANITARIO, QUELLO A CUI AMBISCONO CERTI PROFUGHI È IL PERMESSO ALLA DISUMANITÀ. PURTROPPO DESIRÉE LO HA IMPARATO A SUE SPESE. I POLITICI ITALIANI ANCORA NO…"

Maurizio Belpietro per la Verità

DESIREE MARIOTTINI

 

Avevano chiesto il permesso per motivi umanitari. Ma loro, quando hanno drogato e violentato una ragazzina di 16 anni, lasciandola morente su un materasso sporco dentro un palazzo abbandonato, non hanno avuto alcuna umanità. Senegalesi e nigeriani, tutti con un identico curriculum. «Profughi in fuga dall' inferno», si sono dichiarati davanti alle autorità.

 

Ma l' inferno lo hanno portato loro a casa nostra. Secondo gli accertamenti medici, Desirée è stata prima drogata con un mix di stupefacenti che l' hanno trasformata in un corpo inanimato e poi è stata violentata per ore. Dodici ore secondo le prime ricostruzioni.

 

Dodici lunghe ore in cui lei, una bambina, è stata nelle mani dei suoi torturatori. Senza alcuna pietà, mentre lei era probabilmente già in overdose, loro abusavano di lei. Desirée piano piano moriva e loro la stupravano. Uno, due, tre, quattro: gli inquirenti fanno capire che i violentatori potrebbero essere stati anche sette.

 

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

O per lo meno si cercano sette persone. Un gruppo, un branco di spacciatori intorno a quel corpo. Un essere umano da usare senza riguardo.

 

Desirée ha avuto il solo torto di entrare in quello stabile, alla ricerca di un telefono o di una dose. Ma la colpa vera ce l' ha chi ha consentito che decine, se non centinaia, di spregevoli delinquenti approfittino del permesso per motivi umanitari per essere accolti in Italia.

CHIMA ALINNO

 

La storia dei violentatori e spacciatori che hanno lasciato morire la ragazzina di Cisterna di Latina è uguale a quella dell' assassino di Pamela Mastropietro, la diciottenne fatta a pezzi a Macerata e il cui corpo è stato sezionato è infilato in due trolley.

 

Anche Innocent Oseghale era un pusher, anche lui ha violentato Pamela mentre la giovane stava morendo e anche lui, come gli africani fermati ieri, aveva ottenuto un permesso per motivi umanitari.

 

Tutti profughi, tutti in fuga dalla violenza. Ma poi, una volta qui, queste cosiddette vittime, la violenza la usano contro le persone più indifese. Ricordate i due ragazzi polacchi che una sera d' estate passeggiavano sulla spiaggia di Rimini? Hanno avuto la sfortuna di incontrare un profugo e la sua banda.

 

Lui, il ragazzo, è stato picchiato selvaggiamente. Lei, la ragazza, è stata violentata brutalmente fino al punto che i medici hanno dovuto asportarle l' utero. Il capo del branco era Guerlin Butungu, un congolese in Italia con il permesso per motivi umanitari.

 

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

Dopo essere sbarcato a Lampedusa, la Croce rossa e i volontari delle associazioni pro migranti lo avevano rifocillato e rivestito. E lui aveva trovato il modo per spassarsela in Riviera. Una vita da balordo, alla ricerca di soldi facili e di donne da usare. La ragazza polacca, venendo in Italia, probabilmente non immaginava quanto fosse facile incappare in delinquenti in libertà come Butungu.

 

Così come non lo sapeva l' insegnante in vacanza che poche settimane fa, vicino al Verano, in un angolo non molto distante dal luogo in cui è stata trovata morta Desirée, è stata trascinata in pieno giorno dietro una macchina e violentata da uno straniero. Forse un clandestino oppure un immigrato con il permesso umanitario: di certo un profugo.

 

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

Questo giornale, quando a Rimini ci fu la violenza bestiale che ha segnato per sempre la vita della giovane turista polacca, si fece interprete di una campagna per l' abolizione dei permessi umanitari intermedi, quelli cioè non motivati dalla fuga dalle guerre e dalla persecuzioni. Arrivando nel nostro da Paesi in cui non si combatte e non si è discriminati, a volte i richiedenti asilo si inventano per ottenere il permesso i motivi più assurdi, come la lite con i parenti.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI

 

In realtà sono in cerca di un lasciapassare che li legittimi a farsi mantenere dagli italiani. Non cercano di lasciarsi alle spalle la violenza. La violenza la portano con sé.

 

Non vogliono un lavoro. Vogliono fare ciò che probabilmente facevano prima, ossia i delinquenti, ma senza rischiare le pene che rischiavano prima. Per loro il permesso umanitario è una licenza di spacciare, rubare, violentare. Un salvacondotto per l' impunità.

 

Perché da noi se spacci, rubi e violenti, l' impunità è garantita. Non rischi la pelle, il carcere duro, i lavori forzati: male che ti vada fai qualche anno dietro alle sbarre, con un tetto, un pasto caldo e le cure garantite. Poi sei di nuovo libero, pronto per tornare a delinquere. Altro che permesso umanitario, quello a cui ambiscono certi profughi è il permesso alla disumanità.Purtroppo Desirée lo ha imparato a sue spese. I politici italiani ancora no.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 6

 

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