michella welch gary hartman cold case

SEMBRA UN FILM, MA NON LO È – TROVATO L’ASSASSINO DI MICHELLA WELCH, LA BAMBINA SEVIZIATA E UCCISA IN UN PARCO DI TACOMA NEL 1986 – LA SVOLTA NELLE INDAGINI È STATA POSSIBILE GRAZIE A UNA SOCIETÀ CHE RACCOGLIE I DNA OFFERTI LIBERAMENTE – GLI AGENTI HANNO ARRESTATO GARY HARTMAN, UN INFERMIERE CHE OGGI HA 68 ANNI: INCASTRATO DA UN TOVAGLIOLO LASCIATO SUL TAVOLO DI UN RISTORANTE…

Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"

 

michella welch 4

Primi giorni di giugno, Tacoma, stato di Washington, costa ovest degli Usa. Gary Hartman, 68 anni, infermiere, fa colazione insieme ad un collega in un ristorante della zona. Quando finisce di mangiare lascia sul tavolo un tovagliolo. Paga, si alza e se ne va al lavoro. Routine, gesti consueti. Non lo sono invece quelli degli agenti che lo stanno pedinando: prima che la cameriera rimetta a posto le cose prendono quel pezzetto di carta leggera usato dal signor Gary per pulirsi la bocca. Cercano una cosa: il suo Dna.

 

michella welch 2

È questo il punto finale di una storia brutale, nera come la pece, angosciante iniziata il 26 marzo 1986, oltre trent' anni fa, nella zona settentrionale della città, nel Puget Park.

Quel giorno Michella Welch, 12 anni, deve badare alle sue due sorelline. Corrono e giocano in quest' area verde, in apparenza tranquilla. Attorno alle 11 la bambina si sposta verso casa in bici per recuperare le merende, quindi torna al parco, ma non trova le sorelle che nel frattempo sono andate in un negozio.

 

gary hartman

Si mette a cercarle tra cespugli e vialetti, le chiama invano. Sono le ultime mosse note di Michella. Perché svanisce. Scatta l' allarme, recuperano il sacchetto con i panini e la sua bicicletta. Una persona afferma di averla vista alle 13.30 parlare con un uomo.

 

È pur sempre una traccia, che si tira dietro un presentimento orrendo. Che avrà la sua conferma tragica nella notte quando, con l' aiuto dei cani, trovano il corpo seviziato della piccola vittima. Lo hanno abbandonato tra i resti di un bivacco ormai freddo.

michella welch 1

 

La polizia riparte esaminando le dichiarazioni del teste che l' aveva osservata in compagnia di un adulto. Lo descrive così: tra i 25 e i 35 anni, con i baffi, vestito con abiti di jeans logori e lacerati, scarpe in cattive condizioni. Indicazioni che potrebbero far pensare ad un vagabondo, magari qualcuno che si era nascosto al Puget Park in cerca di una preda. Ma è anche vero che l' identikit somiglia a quello di migliaia di altri, è davvero vago. Comunque è troppo poco per permettere una svolta. La Scientifica, invece, recupera degli effetti sul quale è rimasto il Dna del presunto killer.

 

l'identikit di gary hartman

In quegli anni non era possibile ancora usarlo, però il reperto è stato conservato con cura. Gesto provvidenziale e professionale. Infatti i tecnici del laboratorio potranno «estrarlo» nel 2006, procedura seguita dai controlli incrociati. Gli investigatori sperano di poter individuare un profilo negli archivi dei pregiudicati, di chi è stato arrestato e magari è in galera per un altro reato. È una ricerca classica, condotta attraverso gli Stati Uniti «interrogando» migliaia di files.

 

Non sono però fortunati, da quel lavoro esce uno sconfortante zero. Serviranno altro tempo e nuove tattiche investigative, in particolare una che ha permesso di arrestare, anche di recente, serial killer inafferrabili, compreso quello del Golden State, responsabile di una lunga serie di crimini dal 1974 all' 86.

 

michella welch 3

In America non sono pochi coloro che offrono volontariamente il loro Dna a società - come 23andMe e ancestry.com - che con l' aiuto di kit per la raccolta delle tracce conducono ricerche genealogiche basate su quei frammenti che racchiudono molto di noi. In un Paese relativamente giovane, formatosi con l' arrivo di immigrati e marcato da un' alta mobilità, può essere questo il modo per ricostruire passato, parentele, origini.

 

gary hartman 1

La perseveranza della Omicidi di Tacoma è premiata. Il campione inviato ad uno di questi database conduce ad una coppia di fratelli dello Stato di Washington. Le successive verifiche incoraggiano i «cacciatori»: le persone di interesse vivono non lontano da dove abitava Michella. Ora serve il passo finale, il chiodo che sigilli il cold case. Serve il Dna del sospetto, ovvero di Gary Hartman.

donald ramsdell capo della polizia di tacoma

 

Gli agenti seguono l' infermiere, aspettano che sia lui a scoprire il fianco. E all' inizio di giugno sono al ristorante dove finalmente hanno in mano l' elemento necessario al confronto. I test sul tovagliolo confermano che si tratta del presunto assassino, il giorno 22 lo arrestano in strada, in una di quelle scene viste in tanti film, quando il sospetto è fermo ad un semaforo. Il fascicolo su Michella Welch si chiude, con un inno ai detectives e le solite frasi dei vicini dell' assassino: non avremmo mai pensato che fosse un mostro.

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)