simulazioni della caduta di david rossi e il video originale- le iene1

“COM’È POSSIBILE CHE POSSANO AVER SCAMBIATO UN OMICIDIO PER UN SUICIDIO?” – STASERA ALLE “IENE” NUOVE RIVELAZIONI SULLA MORTE DI DAVID ROSSI: DOCUMENTI ESCLUSIVI DEI CARABINIERI DEL RIS CONFERMANO CHE IL SOFTWARE UTILIZZATO NEL 2022 DALL’UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA, PER LA SIMULAZIONE DELLA CADUTA DEL MANAGER DI MPS, MORTO NEL 2013, NON ERA AGGIORNATO, E LA LICENZA NON ERA DI PROPRIETÀ DI CHI FIRMÒ LA PERIZIA…

CASO DAVID ROSSI, I TEST EFFETTUATI DAI CARABINIERI DEL RIS CON UN MANICHINO

Anticipazione da “Le Iene” – Italia1

 

le iene david rossi test 3

«Io mi chiedo come è possibile che un'università così importante come la Sapienza, che è stata contattata dai Ris possa aver scambiato un omicidio per un suicidio?».

 

È la domanda che si pone oggi Carolina Orlandi, la figlia acquisita di David Rossi e a cui il servizio di Marco Occhipinti e Roberta Rei, in onda questa sera, in prima serata, su Italia 1, prova a rispondere con nuovi documenti esclusivi.

 

simulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene2

“Le Iene” sono tornate da chi tre anni fa avrebbe contribuito in modo determinante a chiudere il caso, sostenendo che l’ipotesi più plausibile fosse che il manager di Mps si fosse lasciato volontariamente cadere, dopo essersi appeso ad una sbarra fuori dalla finestra del suo ufficio.

 

Nel 2022 infatti, una simulazione realizzata per conto del RIS e affidata a tre professori dell’Università La Sapienza aveva sostenuto che l’ipotesi più plausibile fosse il suicidio: secondo quella ricostruzione «Rossi si sarebbe appeso a una sbarra fuori dalla finestra del suo ufficio, per poi lasciarsi cadere volontariamente».

 

carolina orlandi le due nuove perizie sulla morte di david rossi il servizio delle iene 1

«Come puoi scambiare quella caduta tra una persona che viene tenuta per i polsi e una invece che si aggrappa a una sbarra e che si lascia andare», si chiede oggi Carolina Orlandi, figlia della moglie di David.

 

Che David Rossi non si sia suicidato oggi ai microfoni delle iene lo dice in un’intervista esclusiva anche il medico legale che ha lavorato in questi mesi a stretto contatto con i RIS di Roma e che ha scoperto una frattura al gomito sinistro di David, di cui nessuno aveva mai parlato fino a oggi: il dott. Robbi Manghi, consulente della seconda Commissione d’Inchiesta.

 

antonio culla iene servizio su david rossi

Rei: «Dott Manghi, quando avete iniziato ad avere dei dubbi sulla dinamica della morte?»

Manghi: «Ci sono venuti subito dei dubbi perché nella precipitazione l'impatto è stato sul gomito destro».

 

Rei: «E allora l’altro gomito, il sinistro, quello che evidentemente non sbatte a terra, come si sarebbe rotto?».

Manghi: «Questo tipo di frattura è frequente in chi svolge sport di contatto, arti marziali, rugby, oppure in chi ha subito un afferramento, quindi un meccanismo aggressivo da parte di terzi.».

 

Rei: «Quindi esclude che si sia appeso volontariamente alla sbarra?».

Manghi: «No. Secondo me è successo che c'è stata un'aggressione. Naturalmente lui si è opposto in tutti i modi. Opponendosi a chi cercava di trascinarlo e poi metterlo a penzoloni nel vuoto, è stato ucciso.»

 

Rei: «È sorprendente che questi elementi non siano stati approfonditi prima.».

antonio carcaterra iene servizio su david rossi

Manghi: «È assurdo che non si sia andati fino in fondo già tempo addietro. Insomma, qualcuno poteva avere un po' più di coraggio.».

 

Così Roberta Rei si è messa sulle tracce di chi era arrivato tre anni fa a conclusioni opposte.

 

Il professor Antonio Carcaterra, primo firmatario della simulazione del 2022, che aveva sostenuto l’ipotesi che vedeva David Rossi lasciarsi cadere volontariamente, conferma il proprio ruolo, ma alla richiesta di chiarimenti risponde che sarebbe tutto in regola.

Rei: «Professore, salve. Volevo chiedere una cosa, è lei che si è occupato della simulazione del caso di David Rossi, giusto?».

 

CAROLINA ORLANDI ALLE IENE

Carcaterra: «UHM Sì».

Rei: «Ok, volevo chiederle, ma all'epoca, quando avete utilizzato il software, era il più aggiornato in commercio?».

Carcaterra: «Beh sì, tra quelli più aggiornati, sicuramente».

 

Rei: «Non era il più aggiornato…».

Carcaterra: «Beh, ce ne stavano diversi, quindi è molto difficile dire quale sia il più aggiornato o meno».

 

In realtà, spiegano gli autori dell’inchiesta, non è così difficile. Basta consultare il sito ufficiale del software Virtual Crash per scoprire che già nel 2020, due anni prima della consegna della perizia, era disponibile la versione 5, che consente l’animazione dei movimenti dei manichini. L’aggiornamento utilizzato per la cosiddetta super perizia, invece, sarebbe stato la 3.0.

 

robbi manghi iene servizio su david rossi

A dimostrarlo oggi nuovi documenti esclusivi del Ris di Roma che le Iene sono in grado di mostrare e dove si legge che il software usato per la simulazione sarebbe un “software multi body denominato Virtual Crash 3.0” (e non la versione 5.0 già in commercio da due anni all’epoca dell’incarico dato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta ndr).

 

Questione rilevante, visto che la versione del software usata per la simulazione del 2022 non avrebbe permesso “di simulare le mani di un uomo che volontariamente mollano una sbarra, lasciandosi cadere giù”, come spiega l’Ingegner Giuseppe Monfreda, professionista tra i massimi esperti di quel software in Italia.

 

il servizio delle iene su david rossi 9

Inoltre, secondo la comunicazione del Ris di Roma la licenza ad uso personale del programma usato per la simulazione sarebbe stata regolarmente acquistata da un ingegnere, che però non risulta essere tra i tre professori che hanno ricevuto l’incarico e firmato il lavoro.

 

Rei: «Ma le faccio questa domanda per un motivo: quel software permetteva di fare simulazioni di corpi animati, di animazioni?».

Carcaterra: «Certo, diciamo che sono utilizzati, quindi è un sistema che si chiama Multi body Dynamics, quindi fa esattamente questo».

 

le iene david rossi polso

Ma secondo l’ingegner Monfreda, tecnico esperto del programma: «la versione 3.0 non avrebbe mai consentito una simulazione autonoma di braccia, mani e gambe e quindi, non avrebbe permesso di riprodurre un movimento in cui le mani mollano una presa per lasciarsi cadere nel vuoto».

 

Il confronto diretto tra video originale e simulazione mette in luce ulteriori discrepanze.

Rei: «Si vede che David c’ha il braccio sinistro alzato mentre il braccio destro ce l'ha accostato al suo corpo e avvicinato alle gambe».

 

il servizio delle iene su david rossi 12

Nella simulazione della Sapienza, invece: «Il corpo di David simulato c’ha le braccia sempre parallele tra di loro.» E ancora: «Le gambe di David sono aperte a 30 gradi», mentre nella simulazione: «Le gambe sono sempre chiuse e parallele fra di loro», con una posizione di caduta che risulta «più distante di circa il doppio della distanza» rispetto alla realtà.

 

Durante il confronto, il professor Carcaterra risponde: «lei sta facendo delle considerazioni tecniche, rivolgendosi a me, che sicuramente diciamo tecnicamente mi perdoni.».

Rei: «Assolutamente sì, ma sono sicuramente più preparata di lei…Io le riporto cose che ci ha detto l'ingegnere…».

 

Alla domanda cruciale sul software utilizzato: «Perché avete usato un software obsoleto?».

le iene david rossi test 1

Carcaterra: «Ma quale obsoleto... Questo lo dice lei che è un software obsoleto».

Rei: «Era aggiornato?».

 

Carcaterra: «Ma certamente che è aggiornato».

Rei: «No non era aggiornato».

Carcaterra: «Ma questo lo dice lei…».

 

Un documento inedito, però, sembra confermare la tesi opposta. È una lettera del Ris di Roma che specifica come il software utilizzato per la simulazione della Sapienza fosse effettivamente Virtual Crash 3.0 e che tale programma «può usarlo personalmente solo il proprietario», l’ingegner Nicola Roveri, che non risulta tra i tre ingegneri incaricati ufficialmente della perizia.

la simulazione della caduta di david rossi le iene

 

Alla domanda sulla licenza, Carcaterra risponde: «Ma certamente che ce l'avevamo». Ma anche su questo punto emergono dubbi. Roveri, contattato direttamente, rifiuta di fornire chiarimenti: «No, guardi, mi spiace, non posso rilasciare le informazioni al riguardo. Non posso dare informazioni a estranei, mi spiace. Non le posso rispondere, arrivederci».

 

Sul piano politico, le nuove rivelazioni producono reazioni immediate. Matteo Renzi annuncia: «Presenterò un'interrogazione parlamentare al ministro Nordio per sapere che cosa intenda fare alla luce delle nuove acquisizioni».

 

le iene il caso david rossi 3

Anche il senatore Pierantonio Zanettin si dice colpito: «Sono rimasto sconcertato e anche un po' deluso dal fatto che poi stiano emergendo queste severe criticità su quella perizia, su come è stata redatta. Mi pare incredibile, ecco, che i corpi speciali al massimo livello poi in realtà siano un po' caduti su delle bucce di banana così vistose e un po' anche imbarazzanti…Ovviamente non lo sapevo (si riferisce al software utilizzato nel 2022, ndr.) , è un altro aspetto sorprendente, imbarazzante questa cosa io non la lascio passare così sotto silenzio e intendo presentare un'interrogazione parlamentare al ministro Crosetto per capire come sia possibile che un corpo così qualificato sia poi così caduto in una situazione così imbarazzante. Bisogna dire che David Rossi è stato ucciso».

 

 

le iene david rossi test 2

Roberta Rei ha provato a parlare anche con il secondo firmatario della simulazione della Sapienza, l’ingegner Antonio Culla:

Rei: «Ci sono troppe cose che non capiamo. Ce le volete chiarire? Che software avete usato? Come mai non era quello aggiornato?».

Culla: «Le risposte le risposte ce le ha dai carabinieri perché abbiamo mandato tutto quanto a loro per questo».

 

Rei: «Che software avete usato? Come mai non era quello aggiornato?».

Culla: «Hanno loro tutte quante le risposte...».

 

mps david rossi

Rei: «No, Tutti i professori che non rispondono. Cioè, spiegateci, no?».

Culla: «Ma no ma perché loro hanno risposta anche a questa domanda...».

 

Rei: «Se l’avete fatto voi, perché ne devono rispondere i carabinieri?».

Culla: «Sono i carabinieri che hanno fatto la relazione».

 

Rei: «La simulazione l'avete fatta voi o no?».

Culla: «La relazione, e hanno anche tutte il...».

Rei: «Non ci può rispondere, l'avete fatta voi o no?».

Culla: «No».

 

Rei: «Come no? Ma come no? Addirittura, no».

LA FINESTRA DI MPS DELL UFFICIO DI DAVID ROSSI FOTO LOZZI PER INFOPHOTO

Culla: «Arrivederci».

Rei: «Ma come no, professore? Addirittura, scopriamo che non l'hanno fatta loro. E questa è una notizia E ci dite chi l'ha fatta? Soprattutto, non corrisponde alla realtà della caduta con la simulazione. Quindi permette che le chiediamo, ma non noi la famiglia. Cioè, lei capisce la gravità...».

Culla: «La famiglia deve parlare con i carabinieri. Che sono quelli che hanno commissionato tutto quanto.».

 

Rei: «La simulazione, chi l'ha fatta? L'avete fatta voi o i RIS?».

Culla: «Continuo a dirle che...».

Rei: «Questa simulazione mette una pietra tombale su un caso. Voi dite, che quest'uomo si è buttato da solo. Capisce bene?».

le iene david rossi orologio 1

Culla: «Perché? Che vi devo dire io?».

 

Rei: «Ci deve dire perché avete usato un software che all'epoca non era aggiornato...».

Culla: «Ma questo lo dite voi».

Rei: «Quale software avete usato, si ricorda?».

Culla: «Guardi, continuo a dirle. Lei deve andare dai RIS».

 

Rei: «Eh ma non l’hanno fatto i RIS la simulazione, l'avete fatta voi. Siamo da voi perché l'avete fatta voi. Si parla di una persona che è morta. È un caso importantissimo. Una commissione di inchiesta parlamentare. Poi vogliamo sorridere... Sorridiamo, ma non so perché...».

le iene david rossi orologio 2

Culla: «No, io sorrido per le sue domande, non sorrido per la tragedia che ha dovuto vivere il signor Rossi».

 

Rei: «Sono domande che non meritano una risposta. Che devono essere derise».

Culla: «No».

 

Rei: «Ne prendiamo atto…Fare domande su un software che non era aggiornato fa sorridere...».

Culla: «Questo lo sta dicendo lei e sta dicendo lei che il software non era aggiornato».

Rei: «La licenza del software, di chi era?».

 

DAVID ROSSI

Culla: «Io non le devo dare queste informazioni Non sono tenuto».

Rei: «Perché? Ah, non è tenuto... Sorridiamo di nuovo... Vabbè. Lei deve rispondere alla famiglia, che da anni vuole la verità. E visto che la vostra simulazione mette una pietra tombale sul caso, se ci permette, facciamo domande».

Culla: «Potete farle... Non sono tenuto a darvi delle risposte però».

Rei: «Dalla vostra simulazione David Rossi sembra cadere in un modo diverso da quello reale».

simulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene3

 

Culla: «E vabbè. Sarà…».

Rei: «E con la vostra simulazione siete arrivati alla conclusione che lui si è buttato di sua spontanea volontà, mentre è diverso. Davide è stato ucciso».

Culla: «Sarà così?».

 

La famiglia Rossi continua a chiedere risposte. Carolina conclude con parole che riassumono tredici anni di attesa: «Io penso che dopo tredici anni alla mia famiglia una risposta sia dovuta. Noi adesso puntiamo a sapere chi è stato, a sapere perché David è morto. I Ris hanno fatto un lavoro straordinario. È come se avessimo adesso buttato giù un portone, ma dobbiamo vedere cosa c'è dall'altra parte»

DAVID ROSSIsimulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene5la simulazione della caduta di david rossi e il video originale le iene simulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene4inchiesta di farwest su david rossi 6le iene speciale david rossi 5le iene presentano inside caso david rossi 10le iene presentano inside caso david rossi 19la simulazione della caduta di david rossi le iene le iene caso david rossi, indagati i tre magistrati 5le iene caso david rossi, indagati i tre magistrati 6simulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene1

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…