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“COME E' POSSIBILE CHE UNA DONNA DI 38 ANNI SI POSSA INVAGHIRE DI UN BAMBINO DI 12?” – PARLA IL PADRE DEL 12ENNE VITTIMA DELLA PORNO-PROF IN PROVINCIA DI BENEVENTO CHE MOLESTAVA IL RAGAZZINO MANDANDO FOTO E VIDEO ESPLICITI SU WHATSAPP FINO A TARDA NOTTE (E NON SOLO) – “MIO FIGLIO È TORNATO A CASA DALLA SCUOLA SCONVOLTO. SI SENTIVA SPORCO. SI LAVAVA IL VISO È SCOPPIATO A PIANGERE E CI HA RACCONTATO CHE...” - VIDEO 

 

Dario del Porto per www.repubblica.it

 

PROF MOLESTIE 1

«La prima a insospettirsi per i comportamenti di quell’insegnante è stata mia moglie. Quando me ne ha parlato, inizialmente non riuscivo a crederci: ma come puoi immaginare, le ho detto, che una donna di 38 anni possa invaghirsi di un bambino?»

 

pedofilia 2

Invece la mamma aveva capito tutto: il figlio appena 12enne era vittima delle attenzioni morbose di una professoressa che ora è agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo i magistrati avrebbe irretito lo studente con «un’opera di persuasione sottile e subdola», per poi inviargli messaggi hot sempre più insistenti, più di cento in due mesi, e commettendo in un’occasione molestie non solo virtuali ma anche di persona, a scuola, un istituto comprensivo della provincia di Benevento. 

 

pedofilia 3

In questa storia amara, l’unico spiraglio di luce arriva dalla complessiva tenuta del sistema educativo: il ragazzino si è confidato con i genitori i quali hanno informato la scuola che, a sua volta, ha avvisato i carabinieri. Subito è partita l’inchiesta coordinata dalla procura diretta da Aldo Policastro.

pedofilia

 

Mercoledì l’indagata sarà interrogata dal giudice alla presenza del suo difensore, l’avvocato Angelo Leone. Ma al di là di quello che sarà il percorso delle indagini, sullo sfondo restano le persone. A cominciare dalla vittima e dalla sua famiglia. 

 

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Assistiti dall’avvocato Paolo Abbate, il papà e la mamma del dodicenne chiedono giustizia. «Ci fidiamo dell’operato della magistratura. Ma soprattutto vogliamo che questa persona venga messa nelle condizioni di non fare del male ad altri bambini», dice il padre che a Repubblica racconta gli eventi di questi ultimi, tormentati mesi.

 

Innanzitutto come sta suo figlio?

«Con l’aiuto nostro e di tutti gli altri si sta riprendendo. Ma ha subito un trauma, questo è innegabile. Dobbiamo aiutarlo a lasciarselo alle spalle. Per fortuna è un ragazzo sanissimo: fa sport, gioca molto bene a calcio ed è stato sempre brillante negli studi».

 

pedofilia 3

 

 

Adesso ricomincia la scuola. Continuerà a frequentare lo stesso istituto?

«Sì, andrà in terza media. Quella professoressa era stata sospesa già lo scorso anno, dunque non c’erano ragioni per fare scelte diverse».

 

Quando avete iniziato a nutrire dubbi sull’insegnante?

«Mia moglie aveva notato atteggiamenti insoliti da parte di quella donna nei confronti di nostro figlio».

 

Ad esempio?

pedofilia online 4

«Per come si rivolgeva a lui nei messaggi WhatsApp sul gruppo di classe, ma non solo. Una volta mio figlio era uscito a mangiare un panino con alcuni amichetti e lei, pur abitando a trenta chilometri di distanza, si era messa in auto per raggiungerlo. Già questo ci sembrò a dir poco anomalo. 

 

Poi si sono verificate altre situazioni, che mi consentirà di non raccontare qui per ragioni di riservatezza, che avevano insospettito mia moglie. Io invece ero perplesso. Ma oggi, alla luce di quello che è emerso dopo, ogni cosa assume tutt’altro significato».

pedofilo palpeggia bimba 6

 

Poi che cosa è successo?

«Un giorno mio figlio è tornato a casa dalla scuola sconvolto. Il bambino si sentiva sporco, si lavava il viso. Gli abbiamo chiesto perché ed è scoppiato a piangere. Così, ci ha raccontato che la professoressa lo aveva chiamato mentre era in classe e gli aveva chiesto di seguirla nella sala dei professori, dove gli aveva rivolto delle avance».

 

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A quel punto come vi siete comportati?

«Non si può descrivere lo stato d’animo mio e di mia moglie. Eravamo scossi, turbati. Ma non abbiamo avuto alcuna esitazione. Ci siamo messi in contatto con la coordinatrice del plesso scolastico che ha informato la preside e sono intervenuti i carabinieri». 

 

Gli inquirenti hanno sequestrato il telefonino dell’indagata e le contestano di aver inviato a suo figlio messaggi di “esplicito contenuto sessuale” anche durante la notte.

«Sì. Ma ci tengo a chiarire che era sempre lei a inviare video e fotografie al bambino, lui non ha mai ricambiato. Allo stesso modo, non è vero che ci sia stato “sesso in classe”, come è stato scritto, ma solo quell’episodio di cui ho parlato prima. 

 

Pedofilia

Non entro in valutazioni di carattere giuridico che spettano ai magistrati. Come genitori però siamo ancora oggi indignati per quello che nostro figlio ha dovuto subire. E fa male leggere certi commenti sui social».

 

A cosa si riferisce?

«Ci sono persone che difendono quella donna sostenendo di avere fiducia in lei, altri che la descrivono come una persona d’oro. Ecco, vorrei dire loro che si sbagliano. Alla fine, noi possiamo dirci fortunati, perché nostro figlio ci ha raccontato tutto e questo ci ha consentito di intervenire per fermare questa deriva prima che fosse troppo tardi. Ma ogni giorno mi faccio la stessa domanda».

pedofilo palpeggia bimba 4

 

Quale? 

«Come sarebbe andata a finire, se lui non si fosse confidato con noi?».

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