rettiliani v - visitors kenneth johnson

“COME HAI FATTO A CAPIRE CHE I RETTILIANI SONO FRA NOI?” – KENNETH JOHNSON, AUTORE DELLA SERIE “V - VISITORS”, DA ANNI RICEVE MAIL DEI COMPLOTTISTI FANATICI, CHE LO RINGRAZIANO PER AVERLI “AVVERTITI” DEI LUCERTOLONI CHE COMANDANO IL MONDO. LUI ORA VORREBBE RIAPPROPRIARSI DELL’IDEA ORIGINALE (RACCONTARE COME AVREBBE REAGITO L’UMANITÀ DI FRONTE A UN NUOVO FASCISMO), MA È TROPPO TARDI: DA QANON ALL’ANTISEMITISMO FINO A CAPITOL HILL, LA TEORIA DEL COMPLOTTO HA GIÀ MUTATO FORMA PIÙ E PIÙ VOLTE…

 

Estratto dell’articolo di Anna Lombardi per “la Repubblica”

 

kenneth johnson v visitors

Kenneth Johnson non si dà pace. Celebrato autore di iconiche serie tv come “La donna bionica”, “L’uomo da 6 milioni di dollari” e soprattutto “V-Visitors” — la distopica vicenda di un gruppo di temerari in lotta contro una specie aliena di predatori rettiliani che ha invaso la terra celandosi sotto sembianze umane — riceve ormai da anni mail di complottisti fanatici che gli chiedono come abbia fatto, e con tanto anticipo, “a capire che i rettiliani sono fra noi”. Ringraziandolo per averli” avvertiti”: appunto attraverso la fiction. Lo racconta lui stesso, intervistato in occasione del 40esimo anniversario della saga, aVanity Fair America .

 

i rettiliani in v visitors 4

Nata come miniserie in due puntate di 2 ore ciascuna, V(che stava perVictory ,vittoria, e solo dopo diventò Visitors) andò infatti in onda la prima volta nel Maggio 1983: scioccando l’America. Pochi, però, compresero che quei fantascientifici lucertoloni vestiti di rosso, coi berretti da baseball e gli occhiali scuri a celare sguardi glaciali, erano, per il suo autore, metafora del fascismo: «L’idea mi venne pensando a come avrebbe reagito l’umanità davanti a una nuova forma di tirannia. E infatti c’è chi collabora, come fecero i francesi di Vichy coi nazisti. Chi tiene la testa bassa. E gli eroi che si ribellano...».

 

Peccato che dopo 40 anni, un sequel in 19 puntate datato 1984 e un remake realizzato nel 2009, i complottisti si sono appropriati della saga: usandola a bandiera, convinti dell’effettiva esistenza di una società segreta composta da umanoidi rettiliani a governare la Terra.

 

v visitors 1

In buona parte, seguaci di QAnon: sì, sostenitori della già folle teoria in circolo dal 2017 […] secondo cui gli Usa sono controllati da una setta di satanisti-pedofili di cui fanno parte pure Barack Obama e Hillary Clinton. Coinvolti, insieme a certe star di Hollywood, in una tratta di bambini da violentare e divorare.

 

Tesi contenuta nel libercolo “QAnon. An Invitation to the Great Awakening ” — invito al “grande risveglio” — firmato da un fantomatico “Mister Q”: presunto ex alto papavero dell’amministrazione Trump. Per loro, The Donald è una sorta di messia, in guerra contro il “Deep State”, […] per salvare […] i bambini e assicurare alla giustizia i Clinton e gli Obama. Ebbene: per i più estremisti, insomma, quegli stessi personaggi oltre a essere satanisti, sono pure rettiliani.

 

i rettiliani in v visitors 5

Ne era convinto, per dire, Matthew Taylor Coleman, 40enne di Santa Barbara, California, che nel 2021 uccise con un fucile da sub moglie e figli di 2 e 10 anni convinto che “avessero Dna di serpente”. Un caso tutt’altro che isolato. Alla teoria degli uomini-rettile insinuatisi nella società sotto le sembianze della Regina Elisabetta, Barack Obama, e pure del leader dei Rolling Stone, Mick Jagger (nomi non scelti a caso) credeva pure Ashli Babbitt: la donna morta durante l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio. E Anthony Quinn Warner, l’attentatore di Nashville, Tennessee, che il 25 dicembre 2020 ferì con un ordigno tre persone, ossessionato pure dal G5.

 

regina elisabetta rettiliana

Tesi nate da vecchie mitologie radicate nell’antisemitismo europeo, riadattate soprattutto dal complottista britannico David Icke (tra i più famosi sostenitori della “teoria dei rettiliani” e autore di un libro intitolato Il segreto più nascosto ) e poi rilanciate, più di recente dall’estrema destra americana.

 

Tanto che, lo dice un sondaggio del Public Religion Research Institute il 15 per cento degli americani è convinto che nel loro paese sia in atto una sorta di armagèddon : la lotta fra il bene e il male.

 

barack obama rettiliano

Visitors è diventata solo col tempo una serie di culto: ma, colpì immediatamente l’immaginario degli american,: visto come fu dal 40 per cento degli spettatori di allora. Il sequel girato già l’anno dopo, fu però sottratto al suo autore, ritenuto troppo ideologico e meticoloso nel lavoro: «Volevano qualcuno che non pensasse troppo e finisse in fretta, anche a costo di avere un prodotto finale incoerente e sporco» racconta. «Firmai la sceneggiatura con uno pseudonimo. E non ne volli mai vedere una sola puntata».

 

Ora, però, ad ormai 80 anni dice di volersi riappropriarsi della sua idea: «Scrissi quella i storia anche per motivi personali: mia mamma era una bigotta che odiava gli afroamericani, mio padre un complottista ante litteram . Volevo liberarmi della loro ombra». E mira a farne un film ripulendo la trama dalle imposizioni dai produttori successivi. E soprattutto dalle ossessioni complottiste che ne hanno falsato il contenuto: «La riflessione originale sui pericoli dell’assolutismo, è oggi più rilevante che mai». […]

v visitors la vignetta su soros e i rettiliani che controllano il mondoi rettiliani in v visitors 2i rettiliani in v visitors 1 i rettiliani in v visitors 1kenneth johnson v visitors. kenneth johnson v visitorsi rettiliani in v visitors 3soros rettiliano

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...