francesco bellomo

“CHIEDI SCUSA IN GINOCCHIO” - ECCO COME FRANCESCO BELLOMO PLAGIAVA LE ALLIEVE E DUE DI QUESTE SONO ANCHE FINITE IN UN REPARTO PSICHIATRICO DI UN OSPEDALE - LA PROCURA DI PIACENZA CHIEDE IL PROCESSO PER L'EX MAGISTRATO E IL SUO BRACCIO DESTRO, PM A ROVIGO, DAVIDE NALIN

Emilio Randacio per “la Stampa”

francesco bellomo 7

 

Due sono anche finite in un reparto psichiatrico di un ospedale. F.P., 33 anni, c' è rimasta quattro lunghi mesi per cercare di uscire dall'«incubo» di Francesco Bellomo. L' ex giudice del Consiglio di Stato, decaduto con disonore dalla magistratura dopo che un lungo elenco di sue allieve, spesso con fatica, ha fatto emergere la sua reale personalità.

 

La procura di Piacenza - pm Roberto Fontana ed Emilio Pisante - ha appena inoltrato la richiesta di processo per Bellomo e per il suo braccio destro, il pm della procura di Rovigo, Davide Nalin. Fino a pochi mesi fa, due menti illuminate del diritto italiano. Motori del corso della fondazione barese «Diritto e scienza», per preparare giovani laureati all' esame in magistratura. Atti persecutori - stalking - e lesioni gravissime le accuse contro i due imputati. Ma, soprattutto, centinaia di pagine di verbali in cui si ripercorrono le violenze psicologiche subite per ottenere un posto da borsista nei corsi e il privilegio di frequentare il professore nel suo tempo libero.

francesco bellomo 6

 

«Principio di gerarchia», descrivono gli atteggiamenti di Bellomo i pm piacentini, con «un obbligo di reperibilità istantanea» da parte delle borsiste. Tutte appariscente laureate con il massimo dei voti, tutte risucchiate nel vortice Bellomo - secondo questo canovaccio -, che ordinava look con cui presentarsi a lezione, «con immagine esteriore adeguata» -, o con gonne sopra il ginocchio, e con l'incipit che «la borsista decade automaticamente non appena contrae matrimonio».

 

Francesco Bellomo

Sono state otto le donne sentite a Piacenza, nell' inchiesta appena conclusa e affidata alla squadra mobile. Oggi fanno i magistrati, i funzionari pubblici, gli avvocati in grandi studi. Tutte raccontano che di fronte a un rifiuto a una serata, o ad adeguare il proprio look, Bellomo minacciava la loro «espulsione dal corso», ma anche di scrivere sulla rivista on line le esperienza delle borsiste, comprese quelle sessuali.

 

Perchè Bellomo, «nei suoi discorsi esponeva teorie sull'agente superiore, sulla necessità di selezionare una classe di giuristi completi a 360 gradi, sulla necessaria selettività dei rapporti, sulla superiorità del principio gerarchico». Ed ecco che gran parte di queste studentesse di Diritto e Scienza, dovevano raccontare - prima di ricevere un invito a cena dal professore - delle proprie esperienza intime, subire un giudizio, magari vedersi pubblicate quelle confessioni su una rivista scientifica con nome e cognome.

 

francesco bellomo 2

Nell' autunno 2016, a fare scattare la prima denuncia contro l' ex enfant prodige del diritto, Francesco Bellomo , è un imprenditore piacentino. Davanti ai pm, il 30 marzo 2016, l' uomo racconta il suo dramma. Il 21 ottobre precedente, di fronte alle continue richieste di Bellomo, di incontri, alle denunce di presunte inadempienze contrattuali con il corso di Diritto e Scienza, la presentazione dei carabinieri a casa con ingiunzioni, sua figlia crolla.

 

«In quei giorni era terrorizzata e tremante come una foglia al punto di farmi temere un gesto estremo». Non erano timori infondati. Il 15 novembre, la ragazza «subisce un ricovero urgente e immediato». Prima in ospedale, poi in una clinica psichiatrica. Il 13 dicembre «la scuola Diritto e Scienza di Bari, promuove anche una causa di risarcimento danni, in cui si chiede che mia figlia torni a fare la borsista sotto gli ordini di Bellomo».

dopo i seminari di francesco bellomo 2

 

La ragazza - per questo l' inchiesta ha rallentato il suo corso - rimarrà ricoverata per mesi. E, come lei, altre ex «corsiste», hanno rischiato la stessa sorte. Tra i verbali allegati all' inchiesta, il racconto di un' altra donna, che aveva annunciato di non voler più proseguire i rapporti con l' ex giudice. «Bellomo - è il racconto - mi inviò un messaggio in cui mi diceva che l' unica possibilità per evitare conseguenze era che, una volta che lo avessi raggiunto a Firenze, facessi atto di solenne sottomissione inginocchiandomi e chiedendogli perdono».

 

dopo i seminari di francesco bellomo dopo i seminari di francesco bellomo dopo i seminari di francesco bellomo

 

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…