coronavirus iran 8

QOM NON DETTO – IL REGIME IRANIANO NASCONDE I CONTAGI DEL CORONAVIRUS? UN PARLAMENTARE SOSTIENE CHE PER L’EPIDEMIA SIANO MORTE 50 PERSONE NELLA CITTÀ DI QOM, PUBBLICANDO I NOMI, MA IL MINISTERO DELLA SALUTE SMENTISCE. CI FIDIAMO? – KUWAIT, BAHREIN, IRAQ E AFGHANISTAN: LA SITUAZIONE CRITICA NEL MEDIO ORIENTE

 

1 – CORONAVIRUS, TEHERAN NEGA I 50 MORTI A QOM, CONTAGIATI DUE NEO DEPUTATI

Viviana Mazza per www.corriere.it

coronavirus iran 2

 

 

Grande confusione sui numeri del coronavirus in Iran. Da giorni c’erano sospetti diffusi sull’assenza di trasparenza sia a proposito del numero delle vittime che sull’inizio del contagio.

 

Abbiamo lasciato Teheran all’alba di domenica su un aereo affollatissimo, uno degli ultimi voli della Turkish Airlines in uscita dal Paese. Dopo poche ore la Turchia ha infatti deciso di sospendere i voli da Teheran a Istanbul (continuano per il momento quelli in arrivo nella capitale), come pure i treni tra i due Paesi. All’aeroporto Imam Khomeini moltissimi dei passeggeri indossavano mascherine e guanti di plastica (sabato erano già quasi introvabili nelle farmacie), anche se poi nelle lunghe file al check in e ai controlli le persone si accalcavano le une alle altre.

 

coronavirus iran 5CORONAVIRUS

Dichiarazioni contrastanti con quelle del ministero della Salute arrivano dall’interno del Paese, dalle stesse istituzioni della Repubblica Islamica. Un parlamentare di Qom, Ahmad Amirabadi Farahani, ha accusato il governo di non dire la verità, in una sessione parlamentare a porte chiuse: il coronavirus, sostiene, ha ucciso già 50 persone nella città santa epicentro del contagio. Il parlamentare ha pubblicato 40 dei loro nomi. Il ministero della Salute nega: il dato ufficiale è, al momento, di 12 morti e 61 contagi in tutto l’Iran, e le autorità dicono che sono stati fatti i test ad altre 900 persone.

 

Trasparenza

ayatollah ali khamenei

Già nei giorni scorsi il deputato riformista Mahmoud Sadeghi, in un’intervista con il Corriere aveva espresso dubbi sulle informazioni diffuse dal governo. Ricordando l’ammissione tardiva dell’abbattimento dell’aereo ucraino lo scorso gennaio, chiedeva «trasparenza se si vuole mantenere la fiducia del popolo».

coronavirus iran 1

 

«Ci impegniamo alla trasparenza riguardo la diffusione dei dati», ha detto ieri il portavoce del governo Ali Rabiei. Annunci quotidiani sul coronavirus ora vengono trasmessi in tv a mezzogiorno. Tra i contagiati ci sono due deputati neoeletti di Rasht, uno dei quali in condizioni critiche; e un membro del consiglio comunale di Teheran. Non è chiaro quante persone siano in quarantena nel Paese.

 

L’inizio del contagio

coronavirus iran 4

I dubbi riguardano anche l’inizio del contagio. La premio Nobel e dissidente Shirin Ebadi, che vive all’estero, ha accusato il governo iraniano di essersi mosso tardi: «Da due settimane si parlava dei sintomi del coronavirus nel Paese ma le autorità non l’hanno annunciato perché temevano che l’allarme avrebbe frenato la partecipazione al 41° anniversario della Rivoluzione islamica». I primi due morti, a Qom, sono stati annunciati mercoledì 19 febbraio, alla vigilia delle elezioni parlamentari, ma il parlamentare di Qom sostiene che i decessi nella città santa risalivano al 13 febbraio.

 

Ha aggiunto che gli infermieri non hanno ricevuto gli indumenti adatti per evitare di essere contagiati e che alcuni hanno lasciato la città. Lo stesso parlamentare sarebbe stato ricoverato per accertamenti, secondo la tv americana Nbc da Teheran. La città santa di Qom, a sud della capitale, ha una popolazione di 1,2 milioni tra cui centinaia di migliaia di studenti di teologia di varie nazionalità (anche cinesi).

 

coronavirus iran 7

Non è chiaro chi sia il paziente zero: lo scorso giovedì il ministero parlava di operai cinesi, ora di un commerciante locale che andava e veniva dalla Cina. A Qom sono state chiuse le scuole ma gli appelli a fare altrettanto con il santuario della città, meta di pellegrinaggio, sono state respinte dai religiosi. Qualcuno tra loro sostiene anche che c’è un complotto americano che vuole legare il virus a Qom per colpire l’Islam sciita.

 

Isolamento

coronavirus iran

Il virus rischia di isolare ancora di più la Repubblica Islamica, già sotto sanzioni americane. Molti Paesi vicini hanno chiuso le frontiere e sospeso i voli. Giovedì scorso l’Iraq è stato uno dei primi a vietare l’ingresso agli iraniani e ai propri cittadini di recarsi in Iran. Decisione notevole: mentre l’Arabia Saudita - che ha preso la stessa decisione - è la grande rivale politica dell’Iran nella regione, l’Iraq ha forti legami e finora né le minacce Usa di sanzioni, né i bombardamenti Usa e iraniani interposti sul suo territorio avevano fermato gli scambi Baghdad-Teheran.

 

Nell’ultima settimana Libano, Canada ed Emirati hanno annunciato che passeggeri giunti dall’Iran avevano il virus. A questi, negli ultimi due giorni si sono aggiunti altri tre casi di passeggeri arrivati in Kuwait (provenienti da un’altra città santa, Mashhad, non Qom), uno in Bahrein, uno in Iraq e uno in Afghanistan.

 

Sanzioni e test

coronavirus iran 3

In Iran scuole, università, teatri, cinema e alcuni seminari religiosi sono chiusi. La metro, da cui passano ogni giorno 3 milioni di persone, verrà disinfettata quotidianamente — assicurano le autorità. Ci sono poi le preoccupazioni sulla disponibilità di tamponi. Il ministero della Salute insiste che le sanzioni non hanno danneggiato le importazioni dei kit diagnostici.

 

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha aiutato il Paese a ottenere quattro set di test e altri sono in arrivo. Ma Ramin Fallah, dell’Associazione degli importatori iraniani di forniture sanitarie, afferma che le sanzioni bancarie Usa, insieme alle recentissime restrizioni della Financial Action Task Force (Fatf) che combatte il riciclaggio globale, impediscono all’Iran di effettuare i pagamenti in denaro per acquistare i kit dalle compagnie internazionali. La Repubblica Islamica si trova davanti a due battaglie: una contro il virus e l’altra che consiste nel rassicurare il popolo che le autorità stanno facendo tutto il necessario per contenere la nuova crisi.

 

2 – LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI

statue con la mascherina in cina

Da ''la Stampa''

 

La Corea del Sud - dove ieri il numero dei pazienti contagiati ha superato i 600, mentre le vittime sono 6, è ora il Paese più colpito dopo la Cina. Il presidente Moon Jae-in ha dichiarato il livello di massia allerta, una mossa che consentirà al governo di imporre restrizioni sui trasporti, chiudere le scuole, ridurre il numero dei voli e vietare i grandi eventi.

 

«Stiamo affrontando un punto critico - ha detto Moon - e i prossimi giorni saranno un importante spartiacque». Anche se nella quarta economia dell' Asia la maggior parte dei casi si concentrano nelle città Sud-orientali di Daegu e di Cheongdo - già individuate dal governo «aree di attenzione speciale» - ieri il Ministero dell' Educazione di Seul ha già annunciato di posticipare di una settimana la ripresa delle lezioni in tutte le scuole del Paese dopo il Capodanno lunare.

 

coronavirus iran 8

Ieri Teheran ha confermato almeno 43 persone positive al test e 8 vittime dell' epidemia da coronavirus - il numero più alto di morti al di fuori della Cina.

 

coronavirus iran 6

Dopo l' ottava vittima, anche l' Iran ha annunciato la chiusura per una settimana di scuole, università e centri culturali in circa la metà delle province del Paese inclusa la capitale, mentre non saranno ammessi spettatori alle competizioni sportive. Dopo aver a lungo negato la presenza di casi di coronavirus, secondo gli esperti il focolaio del coronavirus in Iran potrebbe essere più esteso di quanto ammesso dalle autorità della Repubblica Islamica. Secondo il Ministro della Salute, Saeed Namaki, le autorità sono state «trasparenti» e sono convinte che il virus sia arrivato nella città santa di Qom attraverso un mercante iraniano che si recava spesso in Cina. Turchia, Armenia e Pakistan - così come avevano fatto Iraq e Kuwait - hanno chiuso come misura precauzionale le frontiere con Teheran.

statue con la mascherina in cina 2

 

Mentre la Giordania ha annunciato il divieto d' ingresso nel Paese del Medioriente ai cittadini cinesi, coreani e iraniani.

 

ristorante cinese

A partire da oggi anche Israele negherà l' ingresso a tutti i non residenti che nelle ultime due settimane prima dell' arrivo hanno visitato Giappone e Corea del Sud, mentre l' obbligo di quarantena era già applicato a chiunque avesse visitato Cina, Singapore e Thailandia. La decisione arriva dopo che 9 turisti sud-coreani sono stati trovati positivi al test del coronavirus dopo una visita nel paese. Sebbene la Polonia non abbia finora nessun caso confermato di Covid-19, le autorità di Gerusalemme hanno anche annunciato la sospensione delle visite scolastiche a Auschwitz.

POLIZIA MUNICIPALE CON LE MASCHERINE ANTI CORONAVIRUScoronavirus striscioni per strada in cina 7statue con la mascherina in cina 1CORONAVIRUS dean koontz the eyes of darkness – previsione coronavirus 1coronavirus in aeroportocoronavirus striscioni per strada in cina 4coronavirus striscioni per strada in cina 1coronavirus striscioni per strada in cina 5

 

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…