coronavirus bergamo

“NON FATE I NOSTRI ERRORI, RESTATE ISOLATI” – IL REPORTAGE (VIRTUALE) DI MATTIA FELTRI DA BERGAMO, DOVE CI SONO PIÙ DI TREMILA CONTAGIATI DA CORONAVIRUS E 50-60 MORTI AL GIORNO. AL CIMITERO C’È UNA SEPOLTURA OGNI MEZZORA, ANCHE DI NOTTE, E NON BASTA – IL TERRORE, LA RESISTENZA E LA SPERANZA: “SIAMO IN GUERRA CONTRO UN NEMICO CHE AMMAZZA SENZA SPARARE UN SOLO COLPO. MA ALLA FINE SARÀ LUI A CREPARE” – VIDEO HORROR: LE DIECI PAGINE DI NECROLOGI DELL’ECO DI BERGAMO

Bergamo: da 1 a 10 pagine di necrologi in un mese. video-choc

 

 

 

Mattia Feltri per “la Stampa”

 

ospedale papa giovanni bergamo

«Stai lontano da questo lazzaretto», mi scrive Cesare, vecchio amico dei nostri esordi. Usare la parola dramma è perfino riduttivo, scrive. Le voci dal silenzio mi arrivano sull' iPad, sul telefonino, sulla mail, via social, da una Bergamo muta, paralizzata, allibita, mai arresa. «Situazione drammatica, sono al collasso. Sono a casa da lunedì con febbre e tosse e faccio fatica a respirare. Mi tengono monitorata la situazione sanguigna. Mi raccomando, non fate i nostri errori, restate isolati», mi scrive Paolo.

 

papa giovanni di bergamo

Gli ospedali stanno come sapete, allo stremo delle forze e al limite delle possibilità. «Vediamo passare tutto il giorno i sarcofagi», scrive Beppe che lavora alla manutenzione dei macchinari all' ospedale Papa Giovanni. I sarcofagi contengono i corpi di chi esce dalla terapia intensiva e non ce l' ha fatta. È morto il padre di Mirco, da Colzate: «Aveva 77 anni, diabetico e cardiopatico, ma non era in fin di vita.

 

Senza questo virus non sarebbe morto. Ma devo dirti che negli ospedali abbiamo degli angeli dietro ogni mascherina, per i modi con cui rispondono, per la delicatezza».  A Bergamo siamo a oltre tremila contagiati, due terzi dell' intera Francia. Cinquanta, sessanta morti al giorno.

atalanta

Al cimitero c' è una sepoltura ogni mezzora, anche di notte e non basta. Alcuni vengono cremati a Varese. «Sento in giro di figli che hanno tenuto in braccio madri e padri nel momento dell' addio», aggiunge Mirco. Alla clinica Gavazzeni le pompe funebri non ritirano più le salme, non ce la fanno.

«Oggi ho sentito almeno trenta ambulanze, tra Seriate e Brembate. Non tutte vanno di corsa», mi scrive @Confucio.

 

angelo vavassori rianimatore

Scrivono tutti delle sirene. Barbara: «Anche quando ti estranei per recuperare un briciolo di serenità, ti riporta alla realtà il suono delle sirene». Carmela: «Il primo suono che sento alla mattina è quello delle sirene. Poi quello degli uccellini. C' è silenzio, c' è dignità». Caterina: «Si prega, si sentono troppe sirene». @Simobelo: «Qui sul lago si sentono solo sirene e campane a morto». @Hermion: «Contiamo le ambulanze. Stamattina diciotto. Quattordici nel pomeriggio». Alex: «I bambini contano le ambulanze: oggi erano contenti, due meno di ieri». Bergamo è una città in cui i bambini sono scomparsi. Annamaria: «La cosa più dolorosa è che per strada non c' è nessuno, ma da settimane non vedo un bambino». Le bibliotecarie di Bergamo hanno aperto una pagina Facebook - Storie per chi le vuole - per leggere le favole ai bambini. Mary: «Mia figlia guarda dalla finestra e conta le persone che passano».

ospedale bergamo coronavirus

Spediscono le foto. Viale Papa Giovanni deserta. Via XX Settembre deserta. Piazza Pontida deserta. Città Alta deserta. Si vive di reclusione e di lavoro instancabile.

Luca e Francesco girano la provincia dalle 8 alle 23 («abbiamo più di cento chiamate al giorno») per fare radiografie a domicilio. Diego, 46 anni, operatore del 118, si sentiva come se fosse stato investito da un tir, ma ha rassicurato la moglie e nella notte è morto. «Alla fine ci diremo, come sempre, di aver fatto solo la metà del nostro dovere», scrive Alberto. «Sono veneto, ho lavorato in Val Seriana. Da voi ho imparato a rispettare valori come l' onestà e la forza di mettersi al lavoro ogni giorno. Sono con voi, Grazie», scrive @Moka.

 

papa giovanni bergamo

«Mi sono lamentato tante volte della fissazione per il lavoro e il sacrificio della nostra gente, fin da piccolo quando qualcuno moriva ho sempre sentito elogiarlo con parole come "ha sempre lavorato tanto". Nonostante sapessi nel profondo che anche noi siamo un popolo generoso e gentile, mi è sempre sembrato un peccato. Ma è in questi giorni che, di notte, mi sale lo sconforto. Ritrovo un silenzio innaturale, non sento i rumori del turno di notte della vicina azienda meccanica, delle auto sulla provinciale, nessun segno dell' operosità della mia terra. Ed è in quel silenzio innaturale che mi si gela il sangue», mi scrive @TassBurrfoot.

coronavirus 4

 

Bergamo non è una città di smancerie. «Siamo in guerra, e contro un nemico che ammazza senza sparare un solo colpo. Ma alla fine sarà lui a crepare», scrive Giorgio. E la rudezza si sposa sempre con la generosità e la tenerezza. «La mia compagna lavora in una farmacia in provincia di Brescia. Non possiamo più vederci. Mi manca tantissimo e ho paura per lei. Abbiamo un solo modo: testa bassa e lavorare, senza lamentarci», scrive Marco.

papa giovanni bergamoCORONAVIRUS

 

«Sono dell' Aquila e mi ricordo i volontari bergamaschi dopo il terremoto, instancabili, di poche parole, sempre con la mano tesa per aiutare gli altri. Forza, sono con voi», scrive Camilla. Il mio computer è travolto di grazie, di per piacere, se potesse. «Un ragazzo disabile dopo aver superato la fase critica è stato dimesso, anche se ancora positivo.

milano deserta

 

BERGAMO

Non poteva tornare in comunità. Lo abbiamo accolto noi nella nostra piccola cooperativa. Lo abbiamo assistito in tre, con tutte le prudenza del caso. Speriamo. Dovete sapere che noi non ci arrendiamo», scrive Giuseppe. Josip Ilicic ha messo all' asta il pallone con cui ha fatto quattro gol a Valencia, in Champions League, e quel che arriva andrà in beneficenza. I tifosi dell' Atalanta hanno donato all' ospedale i 60mila euro di rimborsi che gli spettavano per l' annullamento della trasferta in Spagna. Decine di negozi, chiusi, hanno scritto al Comune offrendosi di preparare pasti per i vecchi e per le famiglie in difficoltà.

psicosi coronavirus strade deserte a codogno

 

Cinquecento volontari ogni giorno si muovono per fare e consegnare la spesa a chi non può, o per tenere compagnia a chi è solo. «Confesso che quando sono stata chiamata stamattina e mi è stata assegnata un' anziana a cui portare delle cose dalla rosticceria e con cui fare due chiacchiere avevo un po' di paura. Per lei, per me, per mia nonna.

ospedale papa giovanni bergamo

 

Poi però ho deciso di non annullare l' impegno preso e sono andata dalla signora Bruna che ha 85 anni e tanta voglia di chiacchierare con qualcuno. Mi sono scusata per la maschera e i guanti e lei mi ha sorriso dolcissima, dicendomi che l' importante era avermi lì. Io col tempo ho smesso di chiedermi se valga o meno la pena prendersi cura degli altri, dell' amica che poi ti tradisce, dello sconosciuto, perché in mezzo a mille batoste c' è sempre il sorriso che ti cambia la giornata.

Grazie Bergamo, sono fiera di noi», scrive Grazia mentre altri voci, dal silenzio, continuano ad arrivare.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…