andrea pucci

CORREVA L'ANNO 2012 QUANDO IL NOME DEL COMICO ANDREA PUCCI FINÌ IN UN INCHIESTA SULLO SPACCIO DI DROGA (MA VENNE SCAGIONATO) - ALL'EPOCA, GLI INQUIRENTI FECERO PERQUISIRE CASA DI PUCCI. IL MOTIVO? IL SUO LEGAME CON LUIGI MAGRINI, VICINO ALLA SACRA CORONA UNITA E AMICO DI JACOV KONTIC, UN PERICOLOSO LATITANTE - PUCCI E MAGRINI AVEVANO ANCHE UNA PASSIONE IN COMUNE, CIOE' LA CORSA DEI CAVALLI: SECONDO L'ACCUSA, IL COMICO AVREBBE COMPRATO ALMENO UNA DOSE DI COCAINA DA MAGRINI (MA IN CASA SUA NON VENNE TROVATO NULLA) - ORA MAGRINI HA 43 ANNI ED È FINITO IN MANETTE CON L'ACCUSA DI LESIONI GRAVI NELL'INCHIESTA IN CUI SONO COINVOLTI I VERTICI DELLA CURVA SUD DI MILANO (ROSIELLO, LUCA LUCCI E ALEX COLOGNO)

TRAFFICO DI DROGA, 45 IN CARCERE IL COMICO PUCCI FRA GLI INDAGATI

Da https://milano.repubblica.it/ - 6 marzo 2012

 

il post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremo

Più di 200 militari del comando provinciale di Milano - in collaborazione con quelli di Cremona, Roma, Bergamo, Pavia, Novara, Savona, Vercelli, Genova e Verona - hanno dato a 45 misure cautelari nei confronti di italiani e stranieri ritenuti responsabili di un ingente traffico internazionale di cocaina e hashish. Fra i reati contestati c'è anche la detenzione di armi da sparo comuni e da guerra. Le indagini dell'Antidroga hanno portato all'individuazione di un gruppo criminale, prevalentemente composto da italiani vicini alla criminalità organizzata.

 

Nell'operazione è rimasto marginalmente coinvolto anche un comico, noto per le sue apparizioni in trasmissioni televisive. Si tratta di Andrea Baccan, in arte Pucci, di cui è stata perquisita l'abitazione a Milano. Baccan è entrato nell'inchiesta, denominata 'White', per le sue frequentazioni con Luigi Magrini, uno degli esponenti di spicco dell'organizzazione. Quest'ultimo, in contatto con elementi di rilievo della Sacra corona unita, era anche amico di Jacov Kontic, un latitante serbo-montenegrino iscritto nella lista dei più pericolosi del ministero dell'Interno e referente degli italiani per la droga proveniente dai Balcani e dal Sudamerica.

andrea pucci

 

Secondo le indagini il cabarettista aveva legami di conoscenza assidua con Magrini, con il quale pare lo legasse anche una passione per le corse dei cavalli. Il comico, secondo le accuse, avrebbe acquistato almeno una dosa di cocaina da Magrini, tanto da essere stato sottoposto a perquisizione domiciliare, che però non avrebbe evidenziato nulla. Baccan tramite il suo legale Danilo Buongiorno dichiara "la totale estraneità da qualsivoglia coinvolgimento di natura giudiziaria". [...]

 

Shrek, Alex e il cerchio magico di Lucci: le notti con Fedez e le coltellate a San Siro. Chi sono gli ultras Milan arrestati

Estratto dell'articolo di Nicola Palma http://www.ilgiorno.it

 

Dal pestaggio di Motta Visconti all’aggressione a Cristiano Iovino. Fino alle coltellate fuori da San Siro di sabato sera. Minimo comune denominatore: il coinvolgimento, accertato o ipotizzato, di ultrà della Curva Sud. Un’escalation che miscela violenza da strada, vip e vita notturna.

 

Partiamo dall’ultimo episodio, andato in scena tre giorni fa in via Capecelatro, una delle arterie stradali che porta allo stadio. Milan-Cagliari è finita da poco più di un’ora: tanti tifosi sono ancora lì per mangiare qualcosa nei ristoranti della zona o dal paninaro. All’improvviso, scoppia una zuffa all’esterno della pizzeria "Al Meazza": alcuni filmati acquisiti dagli investigatori della Digos mostrano il parapiglia sul marciapiedi; quasi tutte le persone immortalate nella confusa sequenza indossano magliette e pantaloni neri.

andrea pucci

 

Un 25enne romeno viene accoltellato a fianco e inguine: si trascina per qualche centinaio di metri, fino in via don Gnocchi, dove viene soccorso dai sanitari di Areu e accompagnato in codice giallo al San Carlo; verrà dimesso con 15 giorni di prognosi. I video di telecamere e smartphone si riveleranno decisivi per consentire ai poliziotti di stringere immediatamente il cerchio, anche perché molti dei volti ripresi sono già noti a chi si occupa abitualmente di tifo organizzato.

 

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno

Nella notte tra domenica e lunedì, scatta il blitz, con la formula dell’arresto in flagranza differita: in manette finisce Alessandro Sticco detto "Shrek" per la somiglianza con il personaggio dell’omonimo film di animazione, figura di primissimo piano della Sud. Basti dire che era al fianco di Francesco Lucci, fratello dello storico leader Luca, la sera del 13 maggio 2023, quando il capo della curva affacciato alla balaustra tenne a rapporto Theo Hernandez e compagni dopo la sconfitta sul campo dello Spezia e prima della semifinale di ritorno di Champions League contro l’Inter.

andrea pucci

 

In manette anche Luigi Magrini, 43 anni, e Islam Hagag alias "Alex Cologno", 37 anni, che non più tardi di qualche giorno fa è stato immortalato nel locale Volt in compagnia di Fedez e di Christian Rosiello, altro esponente di spicco della galassia ultrà rossonera che era con il rapper al The Club la notte della lite con il personal trainer Cristiano Iovino e che da tempo si vede di fianco all’artista a mo’ di bodyguard. I tre arrestati fanno tutti parte del direttivo della Sud e hanno precedenti per lesioni o reati contro il patrimonio.

 

Fedez e Christian Rosiello

Il pm di turno Francesca Crupi ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere per il tifoso che avrebbe sferrato i fendenti e i domiciliari per gli altri due aggressori. Sulle richieste deciderà il gip Teresa De Pascale, dopo gli interrogatori in programma martedì 14 maggio. Stando a quanto ricostruito dalle indagini della polizia, il blitz è avvenuto davanti al locale ed è proseguito all’interno: il 25enne è stato colpito prima con tavolini e sedie e poi a coltellate. Il reato contestato è quello di lesioni personali gravi in concorso. 

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno Fedez e Christian Rosiellochristian rosiello - FEDEZ - FOTO LAPRESSEchiara ferragni christian rosiello andrea pucci

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...