cane cibo

COSTI BESTIALI – AVERE IN CASA UN CANE E UN GATTO È UN LUSSO: IN ITALIA GLI ALIMENTI PER GLI ANIMALI D’AFFEZIONE E LE PRESTAZIONI VETERINARIE SONO GRAVATI DA UN’IVA AL 22% - UN COSTO ELEVATO SE SI PENSA CHE IN GERMANIA L’ALIQUOTA È AL 7% E IN SPAGNA AL 10% - NEL NOSTRO PAESE CI SONO 60 MILIONI DI ANIMALI DA COMPAGNIA E LA RICHIESTA DELLE ASSOCIAZIONI DI VETERINARI E DI CATEGORIA E' UNA RIDUZIONE DELL’IVA AL 10%: “IL 22% È UN CARICO FISCALE INCOMPATIBILE…”

Silvia Morosi per "www.corriere.it"

 

CANE

Il 40 per cento delle famiglie italiane vive con un cane o un gatto. Gli alimenti per questi animali d’affezione e le prestazioni veterinarie sono — però — gravati da un’Iva al 22 per cento. Come quella sui beni di lusso, per intenderci. Un costo elevato, che non tiene conto di quanto siano fondamentali i nostri amici a quattro zampe. In Germania, ad esempio, l’aliquota Iva sugli alimenti per cani e gatti è al 7 per cento.

 

GATTO

Mentre in Spagna nel 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato la riduzione dell’Iva sulle prestazioni veterinarie dal 21% al 10%. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale del Cane che si celebra il 26 agosto, le più importanti associazioni del settore hanno chiesto al Governo di rimodulare l’Iva al 10 per cento, al primo provvedimento utile (in considerazione delle priorità poste dall’emergenza sanitaria).

 

CANE OBESO

Una lettera aperta era già stata inviata a luglio scorso, firmata da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da altri enti che riuniscono medici veterinari e imprese dell’alimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo).

 

La crisi del Covid

L’impoverimento economico determinato dall’emergenza Covid-19 — si legge nel testo — «renderà ancora più gravoso sopportare questo peso fiscale da parte dei contribuenti privati, con il rischio di deprimere la domanda di salute e di benessere animale». In Italia, infatti, «ci sono 60 milioni di animali da compagnia: su base Istat, il rapporto tra gli animali da compagnia e la popolazione italiana è di 1 a 1.

gatto ciccione 1

 

Un cittadino per ogni animale da compagnia: 1,5 famiglie italiane su 3». E ancora, come reso noto, alla fine di gennaio, nel 32esimo Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes, il 39,5% degli italiani ha almeno un animale domestico (erano il 33,6% nel 2019 e 32,4% nel 2018). In particolare, il 20,7% ha un animale; il 9,6% due pet, il 5,6% tre e il 3,6% più di tre.

 

Numeri importanti che motivano la richiesta di allineamento delle aliquote, portata avanti anche da numerosi parlamentari negli anni scorsi con una serie di emendamenti — purtroppo — mai approvati.

 

ACQUA PER IL CANE

«Del ruolo sempre maggiore che il rapporto con gli animali d’affezione ha nella nostra vita quotidiana – sottolinea l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa e dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali —lo Stato purtroppo si ricorda soprattutto quando si tratta di far cassa: alle cure veterinarie si applica l’aliquota Iva massima, mentre le detrazioni previste sono così basse da rasentare l’irrilevanza, praticamente una presa in giro». Vivere con un animale domestico — insomma — non deve più essere considerato un lusso.

 

Il mercato italiano del pet food

gatto nero

Oltre alle spese veterinarie, a pesare sulle famiglie è anche il settore del pet food. Ma di che numeri parliamo? Il mercato del cibo per animali vale oltre 2 miliardi di euro, come riporta la 13esima edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione di alimentazione e cura degli animali da compagnia (maggio 2020).

 

Il pet food in particolare si conferma un mercato in crescita, + 2,8% rispetto al 2019, inteso come somma dei canali principali di vendita (Grocery, Petshop Tradizionali e Catene Petshop ) per un totale di 556.424 tonnellate vendute.

 

Storia della Giornata

leccata cane 2

La ricorrenza della Giornata del cane nasce all’inizio degli anni Duemila negli Stati Uniti dall’idea di Colleen Paige, avvocata e sostenitrice del benessere animale. La data del 26 agosto non è — certo — casuale: in quel giorno, infatti, la famiglia adottò il suo primo cane «Sheltie», quando Colleen aveva solo 10 anni. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e incoraggiare l’adozione di questi animali, esaltandone le doti di compagno fedele nella vita quotidiana.

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