croce celtica ad acca larentia

CHE CROCE ’STI FASCISTELLI! - AD ACCA LARENTIA È RISPUNTATO L'ENORME GRAFFITO CON LA CROCE CELTICA: NEL 2017 I RESIDENTI NE AVEVANO CHIESTO LA RIMOZIONE, NESSUNO SI ERA ADOPERATO PER FARLA SPARIRE, MA IL TEMPO L’AVEVA FATTA SBIADIRE. ORA CINQUE GIOVANI L'HANNO RIDISEGNATA - MENO MALE CHE I CUGINI ESTREMISTI DELLA MELONI DOVEVANO AVVIARE UNA REVISIONE ESTETICA DOPO LA POLEMICA PER L’ACQUISTO DELLA SEDE DA PARTE DELLA FONDAZIONE DI ALLEANZA NAZIONALE: A MARZO LE SOLITI TESTE DI FASCIO HANNO CELEBRATO IL KILLER DEL MAGISTRATO VITTORIO OCCORSIO, UCCISO CON 32 COLPI DI MITRA NEL 1976

AD ACCA LARENTIA TORNA LA CROCE CELTICA, 'RIMUOVETELA' LO DENUNCIA IL PD DI ROMA. MUNICIPIO: 'DEVE INTERVENIRE L'INPS'

 

croce celtica ad acca larentia

(ANSA) - Il municipio nel 2024 ne aveva chiesto la rimozione, dopo le polemiche sui saluti romani, ma ora ad Acca Larentia torna la croce celtica proprio nel luogo dove il 7 gennaio del 1978 tre giovani militanti del Fronte della Gioventù furono uccisi.

 

Una delle stragi degli anni di piombo che insanguinarono anche la capitale e che si consumò davanti all'allora sezioni dell'Msi nel quartiere Tuscolano dove a terra rimasero i corpi di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, che caddero in un agguato, e poi di Stefano Recchioni che morì durante gli scontri con le forze dell'ordine.

 

A farla riapparire mercoledì scorso in pieno giorno - come testimoniano le foto inviate dai residenti al presidente del VII municipio Francesco Laddaga - sono stati almeno cinque giovani che hanno ridisegnare il graffito ormai sbiadito e quasi cancellato dal tempo. A denunciare la sua nuova apparizione è stato il segretario del Pd di Roma Enzo Foschi, ma già nel gennaio 2024, dopo le polemiche sull'anniversario di Acca Laurentia, era stato il municipio, guidato dai dem, a votare a maggioranza una mozione che imponeva la rimozione della celtica e di altre scritte sui muri.

 

croce celtica ad acca larentia

Quella croce celtica, "simbolo distintivo per i movimenti neofascisti e suprematisti bianchi", scrissero nel documento tutti i gruppi della maggioranza municipale, "occupa tutto il piazzale interessando ben quattro numeri civici, dal 24 al 32". E nel documento spiegarono che la croce celtica era stata realizzata nel 2017 ma "mai rimossa nonostante gli appelli dei residenti". In effetti la cancellazione non era mai avvenuta realmente ma ci pensò il tempo a sbiadire completamente il disegno.

 

"Anche questa volta, come l'anno scorso - spiega il presidente Laddaga - abbia scritto all'Inps per chiederne la rimozione poichè come municipio non possiamo intervenire direttamente perchè l'area in questione è condominiale e deve agire direttamente la proprietà ovvero l'Inps".

 

croce celtica ad acca larentia

Da 47 anni alle 18 in punto ad Acca Laurentia si svolge sempre la stesso cerimonia ogni 7 gennaio a cui partecipano alcune centinaia di militanti di destra, la maggioranza di Casapound: il grido con i nomi delle vittime della strage; il presente ripetuto tre volte e il saluto romano.

 

E puntualmente, ogni anno, si ripete anche un altro copione: l'area blindata e transennata dalle forze dell'ordine per evitare contatti con i partecipanti alle contro-manifestazioni antifasciste. Negli ultimi hanno le forze dell'ordine hanno anche proceduto all'identificazione degli autori dei saluti romani.

 

acca larentia commemorazione 2025

GLI AMICI DI FRATELLI D’ITALIA CELEBRANO IL KILLER DI OCCORSIO

Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”

 

Un anno non è servito per cambiare l’estetica. Dodici mesi non sono bastati per fare un passo verso la legalità costituzionale e deviare dalla deriva nostalgica e fascistoide. L’associazione Acca Larentia non ce l’ha fatta: l’aiuto dei cugini della destra istituzionale per acquistare la sede non è stato sufficiente a smussare gli angoli. Anzi: la pagina social e gli eventi organizzati dalla realtà animata dai fascisti del terzo millennio, così si sono definiti i militanti di Casapound, sono un profluvio di ‘presente’, saluti romani e celebrazioni di fascisti e killer. Proprio così: killer.

commemorazione acca larentia 1

 

Per loro non valeva e non vale il proclama pronunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, qualche giorno fa in occasione dello sgombero del centro sociale Leoncavallo: «In uno Stato di diritto non possono esistere zone franche o aree sottratte alla legalità. Le occupazioni abusive sono un danno per la sicurezza, per i cittadini e per le comunità che rispettano le regole. Il governo continuerà a far sì che la legge venga rispettata, sempre e ovunque: è la condizione essenziale per difendere i diritti di tutti», aveva detto la leader di Fratelli d’Italia. La storia di Acca Larentia racconta altro, ma per loro solo riconoscenza, soldi e silenzio.

acca larentia commemorazione 2025

 

I soldi per i cugini Ripartiamo dall’agosto 2024.

Esattamente un anno fa questo giornale ha svelato l’accordo segreto tra la fondazione Alleanza Nazionale, nel cda siede il gotha di Fratelli d’Italia a partire da Arianna Meloni, e i cugini neofascisti. In particolare la storica sede di Acca Larentia è stata acquistata dall’omonima associazione con il contributo, attraverso un’elargizione liberale di 30mila euro, versato dalla fondazione cassaforte della destra istituzionale. […]

 

ex sede msi di acca larentia 2

L’associazione che ha beneficiato dei soldi della fondazione “governativa” è un covo di nomi noti del neofascismo romano e punto d’incontro tra la destra istituzionale e quella nostalgica ed estremista. Tra i componenti che la animano, infatti, c’è anche Domenico Gramazio, ex senatore di An e ora in Fratelli d’Italia, il punto di contatto tra i due mondi che si dicono distanti, ma poi si ritrovano davanti al notaio. Il figlio Luca Gramazio è stato condannato in un filone dell’indagine Mondo di Mezzo, mentre l’ex senatore è stato solo citato per un pranzo con l’ex Nar e boss di Roma, Massimo Carminati, datato 2013.

acca larentia commemorazione 2025

 

[…]

Associazione che per anni aveva occupato la sede, di proprietà dell’Inail, senza mai pagare l’affitto e il dovuto fino all’acquisto con regalo dei cugini al governo. Ma su quell’occupazione è calato il silenzio. La compravendita segreta aveva anche un altro obiettivo. «L’associazione si è assunta anche il compito di fare un percorso di cambiamento che io mi auguro porti a una estetica che sia in qualche modo più equilibrata.

 

TARGA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA

La presenza di Gramazio è indice di questo fatto, si dovrebbe arrivare a una evoluzione, ma senza conflitti e strappi», aveva spiegato Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, e componente del cda della fondazione qualche giorno prima di finire in carcere per scontare un residuo di pena, dove è diventato testimone delle condizioni penitenziarie. Si è realizzato l’auspicio di Alemanno? Per niente, il percorso di cambiamento si è fermato dal notaio. Basta dare un’occhiata alle pagine social dell’associazione per capirlo.

 

Nel marzo scorso, il 15 per la precisione, ecco il saluto a Pierluigi Concutelli: «Comandante Pierluigi Concutelli. Presente! Etsi Mortuus Urit», si legge. Formula latina per indicare di chi muore la capacità di ardere ancora. Concutelli è stato un terrorista fascista, da capo di ordine nuovo fu soprannominato ‘Comandante’.

 

acca larentia commemorazione 2025

Ha ucciso con trentadue colpi di mitra il giudice Vittorio Occorsio, era il 1976, anni di piombo. Il magistrato aveva fatto il proprio dovere indagando senza sconti sui gruppi dell’estremismo nero, ma anche sui rapporti tra la loggia massonica P2 di Licio Gelli e il terrorismo neofascista.

 

Sulla pagina social, tra ricordi, commemorazioni e dibattiti, con protagonista l’amico Gramazio, spunta anche il presente per un altro pistolero dell’eversione: Franco Anselmi, che iniziò nel movimento sociale italiano, poi militante dei Nuclei armati rivoluzionari. Morto ammazzato durante una rapina, nel 1978. «Franco Anselmi. Presente! Chi combatte non muore mai», si legge. E meno male che i cugini estremisti dovevano avviare una revisione dell’estetica verso un percorso più equilibrato.

 

GIORGIA MELONI - GIULIANO CASTELLINO - ACCA LARENTIA

Resta una domanda, ma perché la fondazione Alleanza Nazionale non ha comprato la sede così da salvare quel luogo simbolico da derive estremiste? La risposta è semplice. «La fondazione si è resa conto di non saper gestire la situazione, non sarebbe stata in grado di espellere le persone che ci sono dentro da una vita anche perché non aveva neanche voglia di farlo.

EX SEDE MSI ACCA LARENTIA

 

Significava intestarsi una gestione impossibile», aveva spiegato a Domani Alemanno. In pratica quella era e resta zona franca di fronte alla quale meglio abbassare la testa con buona pace degli annunci della presidente del Consiglio.

GIORGIA MELONI E IL CASO ACCA LARENTIA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA GIORGIA MELONI - GIULIANO CASTELLINO - ACCA LARENTIAil video di casapound su acca larentia 6croce celtica davanti all ex sede msi di acca larentiaex sede msi di acca larentia. il video di casapound su acca larentia 2SALUTI ROMANI ACCA LARENTIA - VIGNETTA BY MAKKOX commemorazione vittime vittime della strage di acca larentia 4le vittime di acca larentiail video di casapound su acca larentia 1ACCA LARENTIA

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