1. IL SANGUE DI GIUSEPPE BOSSETTI NEGLI SLIP , LA TRACCIA DECISIVA DELL’INDAGINE PER TROVARE L'ASSASSINO DI YARA. LA COMPARAZIONE CON ALTRI 18.000 CODICI GENETICI 2. UNA LISTA DI 525 DONNE CHE NEL CORSO DEGLI ANNI AVEVANO AVUTO UN CONTATTO CON GIUSEPPE GUERINONI, L’AUTISTA INDIVIDUATO COME IL PADRE DI “IGNOTO 1”, L’ASSASSINO DI YARA. LA SVOLTA ARRIVA VENERDÌ SCORSO, QUANDO IL TEST COMPARATIVO DEL DNA FA “MATCH”: ESTER ARZUFI, 67 ANNI, È LA MADRE DI “IGNOTO 1”. NEGLI ANNI 70 È STATA L’AMANTE SEGRETA DI GUERINONI E NEL 1970 HA AVUTO DA LUI DUE GEMELLI 3. CHE COSA È DAVVERO ACCADUTO QUEL 26 NOVEMBRE DI QUATTRO ANNI FA, CHE COSA PUÒ ESSERE SCATTATO NELLA TESTA DI BOSSETTI PER CONVINCERLO A PORTARSI VIA UNA RAGAZZINA, USARLE VIOLENZA, COLPIRLA ALLA TESTA E CON UN’ARMA DA TAGLIO E POI ABBANDONARLA ANCORA VIVA IN UN CAMPO. FINO A FARLA MORIRE DI STENTI

Fiorenza Sarzanini per ‘Il Corriere della Sera’

 

giuseppe guerinoni padre biologico di massimo bossettigiuseppe guerinoni padre biologico di massimo bossetti

Una lista di 525 donne che nel corso degli anni avevano avuto almeno un contatto con Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno individuato come il padre di «Ignoto 1», l’assassino di Yara. Parte da qui l’indagine che ieri ha fatto finire in carcere Giuseppe Bossetti.

 

La svolta arriva venerdì scorso, quando il test comparativo del Dna fa «match»: Ester Arzufi, 67 anni, è la madre di «Ignoto 1». Negli anni 70 viveva a Parre, è stata l’amante segreta di Guerinoni e nel 1970 ha avuto da lui due gemelli. Al maschio ha dato lo stesso nome di battesimo di Guerinoni.

 

massimo giuseppe bossetti, il presunto assassino di yara gambirasio 46742f5a25a9a4b3191386467cc51d9cmassimo giuseppe bossetti, il presunto assassino di yara gambirasio 46742f5a25a9a4b3191386467cc51d9c

La femmina l’ha invece chiamata Laura, esattamente come la moglie di Guerinoni. Un incrocio perverso che adesso aggiunge nuovi e inquietanti misteri alla vicenda. Anche perché poco prima della nascita dei bimbi la donna aveva deciso di lasciare il paese e trasferirsi nella zona dell’Isola.

 

yara cf401a5faf007fbcd6479de0c571972byara cf401a5faf007fbcd6479de0c571972b

Ma alla fine è stato proprio questo dettaglio a fornire ai carabinieri del Ros guidati dal generale Mario Parente la traccia decisiva. Il resto lo hanno fatto le verifiche sulle celle telefoniche: alle 17.45 del 26 novembre 2010 il cellulare di Giuseppe Bossetti risulta essere nella zona della palestra. L’uomo fa una telefonata. Un’ora dopo si perdono le tracce di Yara. Il cellulare dell’uomo rimane muto fino alle 7 della mattina successiva quando effettua una nuova chiamata. Che cosa sia accaduto in quelle 13 ore adesso sarà lui a doverlo spiegare.
 

Migliaia di test Dna
È il Dna a segnare le indagini di carabinieri e polizia dopo il ritrovamento del corpo di Yara il 26 febbraio 2011. Perché quella traccia di sangue nei suoi slip consegna un codice genetico maschile che soltanto l’assassino o un complice può aver lasciato. Viene identificato come «Ignoto 1» e subito dopo si decide di effettuare prelievi su tutti i possibili sospetti, partendo da chi frequenta la palestra dove la ragazzina è scomparsa, il cantiere edile dove i cani molecolari hanno individuato una traccia che inizialmente appare utile, la discoteca davanti alla quale è stato rinvenuto il cadavere.
 

bossetti 822511f47dffb41813904ba03c242d57bossetti 822511f47dffb41813904ba03c242d57

Il primo tassello va a posto il 21 ottobre 2011 quando la Scientifica scopre che Damiano Guerinoni ha un legame genetico con l’assassino. Vengono prelevati i Dna di tutti i suoi parenti e si arriva a tre cugini (due uomini e una donna) che hanno una percentuale di compatibilità ancora più alta.

 

Si decide così di esumare il corpo del padre di questi ultimi e l’analisi fa centro: è il padre di «Ignoto 1». I test hanno però già escluso dalla lista dei possibili sospetti i suoi figli. Dunque si deve cercare un discendente «illegittimo». Ma soprattutto si deve trovare sua madre, la donna che ha avuto con Guerinoni una storia clandestina.
 

BossettiBossetti

Le ragazze della valle
Amiche, conoscenti, passeggere del pullman che l’uomo guidava facendo il giro della Val Brembana, tutte le donne vengono «schedate» e sottoposte al test del Dna. Si cercano prima di tutto ragazze madri, ma senza escludere che in realtà anche «lei» fosse sposata. Si allarga il cerchio a tutti gli altri paesi della zona.

 

Il lavoro degli investigatori del Ros e dello Sco è certosino perché anche un dettaglio apparentemente insignificante può fornire il tassello decisivo. Si fa la lista di quelle che si sono trasferite da un paese all’altro. Sono decine di nomi, di nuovi test da effettuare. Si preleva la saliva, si archivia il risultato, si procede alle comparazioni. Si va avanti così per giorni, settimane. Fino a venerdì scorso.
 

Yara GambirasioYara Gambirasio

Gli esperti del Ris quasi non ci credono: il codice di Ester Arzufi è perfettamente identico a quello della madre di «Ignoto 1». Scattano gli accertamenti per ricostruire la vita della donna. Si scopre così che nel 1966 ha sposato Giovanni Bossetti e con lui viveva a Parre, lo stesso paese di Guerinoni.

 

YARAYARA

Quando rimane incinta decide di andare via e si trasferisce a Terno d’Isola dove dà alla luce i due gemelli. È suo marito a riconoscerli, li tratta proprio come fossero suoi. Dopo qualche anno arriva anche un terzo figlio, la famiglia decide di spostarsi a Brembate. È il paese dove vivono i Gambirasio, il luogo dove Yara sembra essere stata inghiottita nel nulla.
 

yara gambirasio  6e2a62125bb2934018e79a67c1d3de87yara gambirasio 6e2a62125bb2934018e79a67c1d3de87

La calce e il telefonino
È la pista giusta, ma non bisogna scoprirsi. Fondamentale è non fare un passo falso che potrebbe distruggere tutto. Gli specialisti del Ros decidono di non effettuare alcuna verifica ulteriore sulla madre, tutta l’attenzione si concentra sul figlio maggiore. E l’identikit dell’uomo sembra combaciare con quello dell’assassino. Fa il muratore, l’autopsia ha accertato che nei polmoni di Yara c’era polvere di calce proveniente da un cantiere e nelle scarpe la ragazzina aveva piccolissimi tondini come quelli usati nell’edilizia.

 

Vengono riletti i risultati dei controlli effettuati all’epoca della scomparsa sui cellulari che avevano agganciato le celle telefoniche sulla palestra e sulla casa di Yara. È un elenco di centinaia di numeri, ma anche in questo caso il test è positivo: il telefonino di Bossetti era lì un’ora prima della sparizione della ragazzina. È un altro dettaglio ritenuto fondamentale dagli investigatori. Quanto basta per decidere di effettuare la controprova che può fornire la certezza scientifica.
 

yara yara

Il controllo casuale
L’uomo viene tenuto sotto controllo, intercettato e pedinato. Domenica scatta il controllo casuale. Mentre transita sulla strada verso Seriate lo fermano e lo sottopongono all’alcoltest. Nessuno in realtà si preoccupa di sapere se ha bevuto. Fondamentale è avere la sua saliva, poter effettuare la comparazione sul Dna. Il reperto viene inviato ai laboratori del Ris. Bastano pochi minuti per ottenere il risultato.

yara yara

 

E l’esito è clamoroso: «match». Giuseppe Bossetti è «Ignoto 1». I carabinieri avvisano il magistrato, si decide di preparare il provvedimento di fermo. Ieri l’uomo viene prelevato dalla sua abitazione e portato in caserma. Nessuno ha il coraggio di dirlo ufficialmente, ma in realtà per gli investigatori il caso è chiuso.
 

Le congratulazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano e quelle del presidente del Consiglio Matteo Renzi al comandante generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli e al capo della polizia Alessandro Pansa sembrano far intendere che nessuno abbia dubbi sull’esito dell’indagine. In realtà nuove verifiche dovranno essere fatte.

yara gambirasio facebook yara gambirasio facebook

 

Soprattutto bisognerà comprendere che cosa sia davvero accaduto quel 26 novembre di quattro anni fa, che cosa possa essere scattato nella testa dell’uomo per convincerlo a portarsi via una ragazzina, usarle violenza, colpirla alla testa e con un’arma da taglio e poi abbandonarla ancora viva in un campo. Fino a farla morire di stenti.

genitori di yara gambirasio 9c401bce3532bd5f3871918ef8d14934genitori di yara gambirasio 9c401bce3532bd5f3871918ef8d14934

La piccola Yara La piccola Yara

Yara GambirasioYara Gambirasio

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?