IL DISORDINE GLOBALE SPAVENTA: L'80,2% DEGLI ITALIANI CONSIDERA INSTABILE L'ATTUALE SITUAZIONE INTERNAZIONALE – TRA LE PREOCCUPAZIONI, AL PRIMO POSTO C’È LA CRISI IN MEDIO ORIENTE (72%), POI L’INVASIONE DELL’UCRAINA DA PARTE DELLA RUSSIA (63%) – L’AFRICA, POCO RACCONTATA DAI MEDIA, VIENE CITATA SOLO DAL 34,1% DEGLI INTERVISTATI – ANCOR MENO GLI SCAZZI NELL'ASIA-PACIFICO, CON LA TENSIONE TRA CINA E TAIWAN CHE SI FERMA AL 32,9% - E COSA DOVREBBE FARE L’ITALIA IN QUESTO CONTESTO? IL 64,0% CHIEDE MEDIAZIONE DIPLOMATICA, POI INTERVENTI UMANITARI (44,4%) E DIALOGO INTERCULTURALE (32,3%) - SOLO IN CODA COMPAIONO IL CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI (26,8%) E LE SANZIONI ECONOMICHE (20,3%) – IL SONDAGGIO BY GHISLERI…
Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”
C'è un dato che più di ogni altro fotografa lo stato d'animo del nostro Paese: l'80,2% degli italiani considera instabile l'attuale situazione politica internazionale. È una maggioranza […] che racconta una percezione diffusa di disordine globale. […] una sensazione collettiva di fragilità, di un mondo entrato in una fase di turbolenza permanente. Tra le opposizioni questa lettura sfiora il 90,0% (86,9%), mentre tra gli elettori del centrodestra, pur prevalendo una visione negativa, l'instabilità appare meno assoluta (67,2%).
Un dato interessante riguarda gli elettori della Lega: il 44,5% di loro valuta la situazione internazionale addirittura stabile. È un elemento che merita attenzione […] perché suggerisce che una parte dell'elettorato interpreta le nuove dinamiche globali come […] trasformazione. Le aree di crisi percepite come più gravi dall'opinione pubblica nazionale, confermano una sensibilità fortemente mediatica e politica.
xi jinping donald trump vladimir putin
Il Medio Oriente (72,2%) occupa il primo posto: la guerra tra Israele e Hamas, le tensioni con l'Iran, l'instabilità regionale continuano a rappresentare per gli italiani il barometro più immediato della crisi globale. Subito dopo viene l'Europa orientale (63,3%), con il conflitto tra Russia e Ucraina […]
Qui le differenze politiche emergono con chiarezza. I temi europei risultano […] sentiti tra gli elettori del centrodestra; la questione palestinese mobilita invece in modo marcato le basi del Partito Democratico (83,9%) e di Alleanza Verdi e Sinistra (81,5%). […] Tuttavia, ciò che colpisce è altro. Nonostante la possibilità di indicare più risposte nel sondaggio di Only Numbers, l'Africa, attraversata da guerre civili e instabilità in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, nel Sahel, viene citata solo dal 34,1% degli intervistati.
ESERCITAZIONI MILITARI CINESI INTORNO A TAIWAN
L'Asia-Pacifico, con la tensione tra Cina e Taiwan e i delicati equilibri regionali, si ferma al 32,9%. È come se la percezione della crisi si concentrasse dove l'impatto emotivo e soprattutto mediatico è più immediato, lasciando in secondo piano scenari che pure avranno conseguenze profonde sugli equilibri futuri […] E l'Italia?
Il 34,0% vede il nostro Paese come collaborativo, ma non leader. È l'immagine di una nazione che partecipa, ma non guida. Questa posizione raccoglie consensi trasversali: dagli elettori di Forza Italia (35,8%) a quelli della Lega (41,7%), fino al Partito Democratico (49,5%), a Italia Viva (52,9%) e ad Azione (81,4%). […] Per il 30,0% degli italiani il ruolo del Paese è soprattutto economico. Una lettura che prevale tra gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra (55,6%) e del Movimento 5 Stelle (57,2%), segno di una visione più prudente, forse più ancorata alle priorità interne.
vladimir putin donald trump xi jinping
Diverso lo sguardo degli elettori di Fratelli d'Italia: il 43,1% riconosce all'Italia un ruolo attivo e da protagonista diplomatico, attribuendo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un forte impegno internazionale.
La lettura che emerge da questo quadro è politica prima ancora che geopolitica dove il giudizio sul ruolo del Paese si intreccia con quello sulla leadership di governo […]Tuttavia, il dato forse più significativo riguarda le priorità che gli italiani indicano per il futuro. In un mondo percepito come instabile, la risposta non è l'escalation. Il 64,0% chiede mediazione diplomatica, seguono interventi umanitari (44,4%) e dialogo interculturale (32,3%).
vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky
Solo in coda compaiono il controllo degli armamenti (26,8%) e le sanzioni economiche (20,3%). È una richiesta chiara: meno muscoli, più ponti. […] l'Italia deve giocare la carta della diplomazia, della mediazione, della capacità di tessere relazioni. […]
