DOPO CARACAS, TEHERAN? L'ESERCITO AMERICANO SI PREPARA A “OPERAZIONI PROLUNGATE, DELLA DURATA DI SETTIMANE”, CONTRO L'IRAN, SE TRUMP ORDINASSE UN ATTACCO. LO DICHIARANO A REUTERS DUE FUNZIONARI STATUNITENSI – IL TYCOON EVOCA IL COLPO DI STATO IN STILE VENEZUELA: “SAREBBE LA COSA MIGLIORE CHE POSSA ACCADERE”. E SPEDISCE UNA NUOVA SUPERPORTAEREI IN MEDIORIENTE PER AUMENTARE LA PRESSIONE SUL REGIME DI KHAMENEI – RUBIO METTE IN CHIARO: “ALL'IRAN NON SARA' MAI PERMESSO DI POSSEDERE UN'ARMA NUCLEARE: RAPPRESENTA UNA MINACCIA PER NOI E PER IL MONDO” – MARTEDÌ CI SARA’ UN NUOVO ROUND DI COLLOQUI SUL NUCLEARE A GINEVRA…
'USA SI PREPARANO A POSSIBILI OPERAZIONI PROLUNGATE CONTRO L'IRAN'
donald trump nella situation room durante i bombardamenti americani sull'iran
(ANSA) - WASHINGTON, 13 FEB - L'esercito statunitense si sta preparando alla possibilità di operazioni prolungate, della durata di settimane, contro l'Iran se il presidente Donald Trump ordinasse un attacco: lo hanno dichiarato a Reuters due funzionari statunitensi, in quello che potrebbe diventare un conflitto molto più grave di quanto visto in precedenza tra i due Paesi.
La rivelazione dei funzionari, che hanno parlato in condizione di anonimato a causa della natura delicata della pianificazione, alza la posta in gioco per la diplomazia in corso tra Stati Uniti e Iran.
IRAN: AXIOS, MARTEDÌ A GINEVRA NUOVO ROUND COLLOQUI CON USA SUL NUCLEARE
JARED KUSHNER CON STEVE WITKOFF A DAVOS - FOTO LAPRESSE
(LaPresse) - Gli Stati Uniti e l'Iran terranno un nuovo round di colloqui sul nucleare a Ginevra. È quanto riporta Axios citando un funzionario Usa e tre fonti informate, secondo cui della delegazione Usa faranno parte il genero di Donald Trump, Jared Kushner, e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, mentre la delegazione iraniana dovrebbe essere guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
È prevista anche la partecipazione del ministro degli Esteri dell'Oman Badr al-Busaidi, che sta mediando fra le parti. A Ginevra sempre martedì dovrebbero tenersi colloqui trilaterali Usa-Russia-Kiev sull'Ucraina: secondo quanto annunciato ieri dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, e poi confermato da Kiev, il nuovo round si terrà appunto nella città svizzera il 17 e 18 febbraio.
IRAN: RUBIO, NON GLI SARA' MAI PERMESSA UN'ARMA NUCLEARE, TRUMP PROVERA' A TROVARE ACCORDO
marco rubio alla conferenza sulla sicurezza di monaco
(Agenzia_Nova) - All'Iran "non sara' mai permesso di possedere un'arma nucleare: cio' rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti, per l'Europa, per la sicurezza mondiale e per la regione". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in un'intervista all'emittente "Bloomberg" pubblicata nel sito del dipartimento di Stato.
"Ovviamente vogliamo avere delle forze nella regione perche' l'Iran ha dimostrato la volonta' e la capacita' di attaccare e colpire la presenza degli Stati Uniti nella regione. Abbiamo basi grazie alle nostre alleanze, e l'Iran ha dimostrato in passato di essere disposto ad attaccarci e minacciare le nostre basi", ha affermato Rubio.
"Dobbiamo quindi avere una potenza di fuoco sufficiente nella regione per garantire che non commettano un errore, innescando un'azione piu' grande", ha aggiunto il segretario di Stato. "Oltre a questo, il presidente (Donald Trump) ha affermato che la sua preferenza e' raggiungere un accordo con l'Iran. E' molto difficile, ma ci provera'.
Ed e' quello che stiamo cercando di fare in questo momento. Steve Witkoff e Jared Kushner (gli inviati Usa) hanno in programma alcuni incontri a breve. Vedremo se riusciremo a fare qualche progresso", ha spiegato Rubio. Trump, ha aggiunto il segretario di Stato, "preferirebbe sempre risolvere i problemi con un accordo, quindi daremo (all'Iran) un'altra possibilita' e vedremo se funziona".
LA SUPERPORTAEREI VERSO L'IRAN GLI USA: POSSIBILE COLPO DI STATO
Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”
La Casa Bianca raddoppia la pressione sull'Iran. La portaerei "Ford", la più potente e moderna, ha ricevuto l'ordine di raggiungere il Medio Oriente dove già si trova la "Lincoln". «Se non raggiungiamo un accordo, ne avremo bisogno e gli iraniani si troveranno davanti una situazione molto dura», ha sottolineato Donald Trump, che poi ha minacciato: un colpo di Stato «sarebbe la cosa migliore che possa accadere».
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Questo significa che entro due settimane l'Armada — termine usato da Trump — sarà composta da due portaerei con oltre 120 tra cacciabombardieri F35 e F18 Hornet oltre agli EA18 Growler specializzati nell'eliminare le difese contraeree; da almeno undici cacciatorpedinieri e due sottomarini nucleari con un numero di missili cruise Tomahawk che oscillerà tra 250 e 360.
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
Si tratta del potenziale per condurre una campagna di bombardamenti di lungo periodo: un'offensiva prolungata contro più bersagli, senza dipendere dalle basi nei Paesi arabi che restano contrari a un intervento militare contro la teocrazia sciita. Gli Usa continuano da quasi un mese a mandare aerei e batterie missilistiche terra-aria negli aeroporti di Giordania e Arabia Saudita.
Questi reparti sono destinati a formare lo scudo per proteggere gli alleati da eventuali raid iraniani Ora i cacciabombardieri F15E Strike Eagle sono quasi quaranta e sembrano essere stati schierati per fare da barriera contro gli sciami di droni a lungo raggio. [...]




