violenza stupro

QUELLO CHE E’ AVVENUTO A COLONIA NON E’ UN CASO: NEI PAESI ARABI SI REGISTRANO MOLTI CASI DI MOLESTIE SESSUALI NEI GIORNI DI FESTA - ALL’ULTIMA CELEBRAZIONE PER LA FINE DEL RAMADAN, IN EGITTO CI SONO STATI 46 ARRESTI PER VIOLENZE ALLE DONNE

Luigi Guelpa per “Libero Quotidiano”

 

pegida manifestazione coloniapegida manifestazione colonia

Le molestie sessuali della notte di Capodanno in Germania non sono altro che un repertorio di pratiche che gli aggressori hanno "esportato" dai Paesi d' origine. È infatti un esercizio purtroppo diffuso, per "festeggiare" l'Eid El Fitr (la ricorrenza della chiusura del mese di digiuno imposto dall' Islam), o altre celebrazioni del calendario religioso islamico, molestare per le strade ragazze fino a commettere atti di vera e propria violenza sessuale.

 

arresti a coloniaarresti a colonia

Accade con una certa regolarità in Tunisia, Egitto e Marocco, ma anche nei paesi del Golfo Persico. Il più delle volte gli aggressori agiscono in massa, proprio come accaduto a Colonia, Amburgo e Bielefeld, il che rende difficile per le vittime la possibilità di difendersi. Anche se il problema non è del tutto nuovo, negli ultimi anni è diventato qualcosa che, ad esempio in Egitto, viene paragonato a un' epidemia.

 

colonia molestie a capodannocolonia molestie a capodanno

La sensazione di impunità per i responsabili è tale che le aree di maggior rischio sono quelle più popolari e trafficate, ma anche i parchi pubblici. In Germania, lo ribadisce tra gli altri il ministro della Giustizia Heiko Maas, che ha parlato di azione organizzata e coordinata, prende addirittura piede l' ipotesi di un piano d' azione dal nome "Taharrush Gamea", che tradotto significa "molestare e aggredire le donne in strada". Sarebbe in pratica partito un "ordine dall' alto" per vendicarsi delle donne bianche, mettendo a frutto la familiarità di crimini perpetrati con una certa dimestichezza.

colonia manifestazioni dopo le molestie di capodanno  6colonia manifestazioni dopo le molestie di capodanno 6

 

Dopo aver ignorato la piaga delle molestie sessuali per lungo tempo, la società egiziana ha cominciato dallo scorso anno a rendersi conto della gravità del problema. Il 17 luglio 2015, giorno dell' Eid El Fitr, la polizia ha effettuato ben quarantasei arresti. Per qualcuno le manette sono scattate addirittura in flagranza di reato. L' Egitto a dire il vero ha preso sul serio il problema dopo l' insediamento del presidente Al Sisi.

 

Mohammed Morsi Mohammed Morsi

Diverse associazioni per i diritti umani avevano lanciato l' allarme per sensibilizzare l' opinione pubblica, i politici, e cercare di porre rimedio all' aberrante piaga. Le denunce erano finite anche sulla scrivania dell' ex presidente Morsi, rappresentante della Fratellanza musulmana, che non si era preoccupato minimamente del problema. In seguito ai fatti di Colonia, i governi di Egitto e Tunisia hanno fatto pubblicare sui più diffusi mezzi di comunicazione, vere e proprie mappe delle zone a rischio delle città. Corredate da consigli essenziali per le ragazze.

AL SISIAL SISI

 

Il ministro tunisino della Famiglia, Samira Merai, rappresentante del governo laico di Habib Essid, ha invitato le giovani a non uscire da sole e se è possibile di farsi accompagnare da padri o fratelli. Una presenza maschile risulterebbe un deterrente essenziale. Al Cairo invece la comunità cattolica copta (6mila battezzati e 9 chiese) ha messo in piedi ronde armate che presidiano parchi, metropolitane e zone sensibili per scoraggiare gli aggressori.

 

ramadanramadan

Tutto questo mentre negli Emirati Arabi i dotti islamici più moderati si aggrappano al termine "Ankihu", l' imperativo arabo del verbo "sposare". Un invito che viene rivolto ai fedeli per scoraggiare atti impuri e tentazioni corrotte. «La morale sessuale islamica non ammette il concetto di sesso libero e violento», sostiene Ahmed al-Tayeb, il grande imam del Consiglio musulmano degli anziani, che proprio su questo concetto si era scontrato con il radicalismo del predicatore sunnita Yousef Al Qaradawi, che in più di una circostanza aveva difeso i "predatori sessuali".

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…