cambogia thailandia guerra scontri confine

AIUTO, È ’NA CAMBOGIA! – DOPO GLI SCONTRI ARMATI SCOPPIATI STAMATTINA, LE AUTORITÀ THAILANDESI HANNO EVACUATO 40.000 CIVILI DA 86 VILLAGGI LUNGO IL CONFINE CON LA CAMBOGIA – IL PRIMO MINISTRO DI BANGKOK, SOMSAK THEPSUTHIN, HA DENUNCIATO CHE I BOMBARDAMENTI CAMBOGIANI HANNO COLPITO ANCHE UN OSPEDALE – IL BILANCIO È DI 11 MORTI, IN GRAN PARTE CIVILI – GLI ESERCITI DEI DUE PAESI, CHE DA ANNI SONO IN CONFLITTO SULLA DEMARCAZIONE DEI CONFINI, SI SONO SCONTRATI CON ARMI LEGGERE, ARTIGLIERIA E RAZZI – LA CONTESA SUL TEMPIO DI PREAH VIHEAR E LA PAROLA “ZIO” CHE HA ACCESO LA MICCIA

THAILANDIA, EVACUATE 40MILA PERSONE DA VILLAGGI AL CONFINE

scontri al confine cambogia thailandia

(ANSA) - Le autorità thailandesi hanno evacuato 40.000 civili da 86 villaggi di confine verso luoghi più sicuri. Gli scontri sono iniziati questa mattina nei pressi del conteso tempio di Ta Moan Thom, lungo il confine tra Cambogia e Thailandia, circa 360 km a est della capitale thailandese Bangkok.

 

La Reuters riporta che il ministro della Salute thailandese Somsak Thepsuthin ha dichiarato che i bombardamenti cambogiani hanno incluso un attacco a un ospedale nella provincia di Surin, cosa che, a suo dire, dovrebbe essere considerata un crimine di guerra. "I colpi di artiglieria sono caduti sulle case della gente", ha detto a Reuters Sutthirot Charoenthanasak, capo del distretto di Kabcheing, nella provincia di Surin.

 

THAILANDIA-CAMBOGIA: SALE A 11 IL BILANCIO DEI MORTI NEGLI SCONTRI

confine cambogia thailandia

(LaPresse/AP) - Sale a 11, per lo più civili, il bilancio dei morti negli scontri tra Thailandia e Cambogia, avvenuti in diverse zone lungo il confine, in una grave escalation del conflitto. Gli eserciti dei due Paesi si sono scontrati con armi leggere, artiglieria e razzi, e la Thailandia ha anche lanciato attacchi aerei.

 

Gli scontri tra i due eserciti si sono verificati in almeno sei zone lungo il confine, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa thailandese Surasant Kongsiri. L'elemento scatenante è stata l'esplosione di una mina lungo il confine di mercoledì, che ha ferito cinque soldati thailandesi e ha costretto Bangkok a ritirare il suo ambasciatore in Cambogia e ad espellere quello cambogiano.

 

scontri al confine cambogia thailandia

La Thailandia ha inoltre chiuso tutti i valichi di frontiera terrestri, esortando i suoi cittadini a lasciare la Cambogia. I vicini del Sud-est asiatico hanno da tempo controversie di confine che periodicamente divampano lungo i loro 800 chilometri di frontiera e che di solito sfociano in brevi scontri che a volte comportano scambi a fuoco. Ma le relazioni si sono deteriorate drasticamente dopo uno scontro a maggio in cui è morto un soldato cambogiano, e gli scontri di oggi sono stati di portata e intensità ben maggiori del solito.

 

THAILANDIA, PREMIER: NESSUNA DICHIARAZIONE DI GUERRA A CAMBOGIA

scontri al confine cambogia thailandia

(ASKANEWS) - Il premier thailandese ad interim, Phumtham Wechayachai, ha affermato in una conferenza stampa che non è stata dichiarata alcuna guerra alla Cambogia e che il conflitto non si sta estendendo ad altre province.

 

"I combattimenti tra Thailandia e Cambogia devono cessare prima che si possano avviare negoziati", ha aggiunto il premier, secondo quanto riportato da Reuters. Phumtham ha affermato che la Cambogia ha sparato con armi pesanti contro la Thailandia senza obiettivi specifici, causando la morte di civili.

 

SCONTRI ARMATI AL CONFINE TRA CAMBOGIA E THAILANDIA

Gli scontri sono scoppiati questa mattina nei pressi del tempio indù Khmer Ta Muen Thom, lungo il confine tra la provincia thailandese di Surin e la provincia cambogiana di Oddar Meanchey.

 

COSA STA SUCCEDENDO TRA THAILANDIA E CAMBOGIA: LA CONTESA SUL TEMPIO DI PREAH VIHEAR E LA PAROLA «ZIO» CHE HA ACCESO LA MICCIA

Estratto dell’articolo di Paolo Salom per www.corriere.it

 

La disputa è antica, ma modalità e intenti si sono evoluti con il passare degli anni. Tra Thailandia e Cambogia è in corso una battaglia che ha già fatto dodici morti (tutti civili thailandesi da quanto si capisce al momento) e decine di feriti, anche gravi. Ma il bilancio sarà senz’altro più grave. 

 

Thaksin Shinawatra e Paetongtarn Shinawatra

[...] Al centro, ufficialmente, la sovranità sul Tempio di Preah Vihear, conteso da decenni e dal 1962 assegnato alla Cambogia da una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja, peraltro ribadita nel 2013 in seguito a un breve quanto sanguinoso conflitto esploso nel 2011.

 

L’area, a est di Bangkok, è stata teatro di uno scontro, lo scorso maggio, tra i militari dei due Paesi, scontro che ha provocato la morte di un soldato cambogiano. La questione sembrava essersi risolta con una telefonata tra la premier Paetongtarn Shinawatra e Hun Sen, storico leader a Phnom Penh nonostante il ritiro (apparente) dalla politica.

 

Ma l’appellativo usato dalla figlia minore di Thaksin Shinawatra (il Berlusconi d’Asia, com’era soprannominato) nei confronti di Hun Sen non era piaciuto ai generali thailandesi, veri padroni del Paese: l'aveva chiamato «zio», un termine che in Estremo Oriente indica rispetto e sottomissione. 

Risultato, premier sotto inchiesta e infine destituita il 1° luglio, questione con la Cambogia riaperta e in attesa di una nuova miccia. L’occasione per riaprire le ostilità si è presentata ieri, quando i soldati delle due parti si sono accusati di atteggiamenti aggressivi finendo con l’aprire il fuoco. La situazione è precipitata in fretta.

 

Hun Sen

Il ministero della Salute thailandese ha dichiarato che 12 civili thailandesi sono stati uccisi nel conflitto con la Cambogia. Nel comunicato, il ministero thailandese ha denunciato e condannato l'attacco della Cambogia a un ospedale, aggiungendo che tali azioni possono essere considerate crimini di guerra e che il Paese deve assumersene la responsabilità.

 

Il ministero degli Esteri thailandese ha affermato che le truppe cambogiane hanno sparato colpi di «artiglieria pesante» contro una base militare thailandese e hanno preso di mira anche aree civili, tra cui un ospedale, causando vittime tra i civili. [...]

Thaksin Shinawatra e Paetongtarn Shinawatra

scontri al confine tra cambogia e thailandiascontri al confine cambogia thailandiascontri al confine cambogia thailandia

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…