ursula von der leyen e jd vance a monaco

EFFETTO TRUMP: L’EUROPA SI RIARMA – ALLA CONFERENZA PER LA SICUREZZA DI MONACO IL VICEPRESIDENTE AMERICANO, JD VANCE ATTACCA L’UE: “SI È ALLONTANATA DAI VALORI COMUNI. A WASHINGTON C'È UN NUOVO SCERIFFO IN CITTÀ” – URSULA VON DER LEYEN RISPONDE PROPONENDO LA SOSPENSIONE DEL PATTO DI STABILITÀ PER CONSENTIRE AGLI STATI DI AUMENTARE LE SPESE MILITARI: “DOBBIAMO ATTIVARE LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA COME FATTO DURANTE LE PRECEDENTI CRISI STRAORDINARIE...”

Estratto dell’articolo di Marco Audino e Marco Bresolin per “La Stampa”

 

jd vance alla conferenza di monaco

Non è tempo di cortesie per gli ospiti alla 61ª Conferenza per la sicurezza di Monaco. La seconda amministrazione Trump imprime una decisa accelerazione e detta nuove regole alla vecchia Europa.

 

Mentre il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance striglia gli europei, colpevoli - a suo dire - di avere abbandonato i loro valori, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky cerca di stringersi agli alleati dell'Ue per evitare accordi a spese di Kiev e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen fa un annuncio che è musica per le orecchie dell'amministrazione Trump: la sospensione del Patto di Stabilità per consentire agli Stati di aumentare le spese militari.

 

«A Washington c'è un nuovo sceriffo in città», ha esordito Vance davanti a una platea che è rimasta glaciale. «Quello che temo di più per l'Europa non è la minaccia rappresentata dalla Russia o dalla Cina, ma la minaccia interna, l'allontanamento dai valori comuni» ha chiarito Vance al Bayerischer Hof.

 

URSULA VON DER LEYEN JD VANCE

Secondo il vicepresidente americano l'Unione europea soffre di un deficit di libertà di parola e inclina troppo verso la censura. La manipolazione dell'informazione non è un problema. È la censura della disinformazione, il fact checking ad essere pericoloso. […]

 

L'unica minaccia esterna per gli europei è costituita dalla «migrazione di massa», che molti governanti hanno finora permesso, ha ricordato Vance. La rampogna americana non è piaciuta agli ospiti tedeschi.

 

[…] Sulla guerra alle porte d'Europa, Vance esprime ottimismo ma non si sbilancia: «Confidiamo in un accordo ragionevole tra l'Ucraina e la Russia». Dopo le parole di Trump dei giorni scorsi, l'attesa di progressi nelle trattative era grande. Il presidente Usa aveva annunciato incontri sull'Ucraina ai più alti livelli, con inviati di Washington, Mosca e Kiev a Monaco.

 

jd vance alla conferenza di monaco

Ma il presidente della Conferenza, Christopher Heusgen, ha chiarito che nessun rappresentante del governo russo è stato accreditato all'evento. Di certo, in giornata ci sono stati due incontri importanti: quello tra JD Vance e Zelensky e il meeting tra l'inviato speciale di Trump per l'Ucraina Keith Kellog e il capo dello staff presidenziale di Zelensky, Andriy Yermak.

 

«Siamo pronti ad andare il più rapidamente possibile verso una pace reale e garantita», ha detto il presidente ucraino. Che però ha dettato le sue condizioni: «Incontrerò Putin solo dopo che si avrà un piano comune con Trump e con gli europei».

 

Dopo la telefonata di mercoledì tra Trump e Putin, Zelensky prova a stringere i legami con gli alleati europei alla luce della sua nuova "vacillante" posizione, come sostiene Ian Bremmer di Eurasia Group. Gli europei, viceversa, per sedersi al tavolo delle trattative dovranno «produrre fatti sul terreno», per dirla con le parole del Segretario generale della Nato, Mark Rutte.

 

DONALD TRUMP VS URSULA VON DER LEYEN - IMMAGINE CREATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK

E per assicurare agli Stati Uniti che l'Europa farà la sua parte, Ursula von der Leyen ha fatto una mossa che consentirà di liberare «centinaia di miliardi di investimenti ogni anno» nel campo della Difesa. Al termine del vertice dei leader della scorsa settimana, la presidente della Commissione aveva già ventilato l'ipotesi di introdurre maggiore "flessibilità" nell'applicazione del Patto di Stabilità per quanto riguarda le spese militari.

 

Ma ieri c'è stato un ulteriore passo in avanti, con l'annuncio che proporrà di attivare la clausola di salvaguardia che di fatto porterebbe a uno scorporo degli investimenti in Difesa attraverso una sospensione mirata dei vincoli di bilancio.

 

«Durante le precedenti crisi straordinarie - ha ricordato - abbiamo dato agli Stati dei margini di bilancio extra attivando la clausola di salvaguardia, consentendo loro di aumentare in modo significativo gli investimenti legati alla crisi. Credo che ora siamo in un altro periodo di crisi che richiede un simile approccio».

 

VOLODYMYR ZELENSKY DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN

L'idea che si fa largo a Bruxelles non dovrebbe concretizzarsi con l'attivazione della clausola di salvaguardia generale utilizzata durante il Covid, che si può invocare soltanto in caso di "forte recessione", ma con le clausole di salvaguardia su base nazionale che potranno essere invocate dai Paesi che sforano il tetto di spesa per via degli investimenti militari.

 

Seppur richiesta dai Paesi con minori margini di bilancio - come l'Italia, la Spagna o il Belgio -, la nuova flessibilità rischia però di rivelarsi un'arma a doppio taglio perché ora quei Paesi non avranno più "scuse" per giustificare il mancato raggiungimento dei target fissati dalla Nato.

 

volodymyr zelensky donald trump

Al di là della contabilizzazione nel Patto, quelle spese faranno comunque aumentare il livello del debito e dunque i ministeri delle Finanze dovranno trovare il modo di far quadrare i conti. Per questo resta la forte richiesta di introdurre strumenti di finanziamento comune, siano essi Eurobond o una sorta di Recovery per la Difesa, gli unici che consentirebbero di investire in progetti comunitari: «Se aumentassimo le spese militari soltanto attraverso maggiori spese nazionali - sbotta una fonte diplomatica - allora non risolveremmo il problema della frammentazione». […]

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