“FATEVI VEDERE IL DOSSIER SU EMANUELA ORLANDI NASCOSTO PER DECENNI IN VATICANO” - LA FAMIGLIA DELLA RAGAZZA SCOMPARSA IL 22 GIUGNO 1983 CHIEDE DI RIAPRIRE IL CASO E PRESENTA UN’ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI CONSERVATI DALLA SEGRETERIA DI STATO

Fiorenza Sarzanini per il Corriere della Sera

EMANUELA ORLANDIEMANUELA ORLANDI

 

Un'istanza di accesso agli atti per poter visionare i documenti conservati dalla segreteria di Stato. Una richiesta di audizione con il segretario Pietro Parolin per conoscere «in che modo e da chi è stata seguita la vicenda». Trentaquattro anni dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi, la famiglia fa una mossa che potrebbe portare a risultati clamorosi. Perché per la prima volta nel documento che sarà depositato questa mattina presso la Santa Sede, si parla esplicitamente di un «dossier» custodito in Vaticano. La circostanza è emersa nel corso del processo Vatileaks ma è stata finora tenuta riservata.

emanuela orlandi emanuela orlandi

 

Eppure del carteggio, come si specifica nel ricorso, hanno parlato più fonti arrivando ad elencare la natura di alcuni scritti. L' ultimo mistero di una storia infinita. Per questo Pietro Orlandi, il fratello della quindicenne figlia di un commesso della Casa Pontificia sparita il 22 giugno 1983 che non ha mai smesso di cercare la verità, ha deciso di rivolgersi allo studio dell' avvocato Annamaria Bernardini de Pace: a seguire la pratica sarà l'esperta rotale Laura Sgró. È il cambio di passo per rompere quel silenzio che dura da anni e coinvolge inevitabilmente le gerarchie della Chiesa. La strategia nuova che può portare a sviluppi inaspettati.

 

EMANUELA ORLANDI EMANUELA ORLANDI

Si torna dunque al 2012 quando i «corvi» del Vaticano rubano numerosi dossier riservati che diventano materiale di libri e articoli di giornali. L' indagine condotta dalla gendarmeria porta in carcere Paolo Gabriele, maggiordomo di papa Ratzinger, accusato di essere la «fonte». Non è l'unico, l'inchiesta fa emergere l' esistenza di un gruppo di persone che ha trafugato carte segrete o quantomeno è a conoscenza del loro contenuto. Gabriele però paga per tutti. Viene condannato e poi graziato.

 

Emanuela OrlandiEmanuela Orlandi

Quando il pontefice Benedetto XVI decide di dimettersi, le indiscrezioni accreditano la possibilità che ci siano altri dossier mai rivelati. Nel 2015 in manette finiscono monsignor Balda e Francesca Chaouqui, accusati di aver consegnato ai giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi altri documenti che riguardano il settore finanziario della Santa Sede. Ma non solo. È un nuovo scandalo che scuote il Vaticano perché ad essere resi pubblici sono i documenti della Cosea, organismo voluto da papa Francesco con l'obiettivo dichiarato di rendere trasparente la gestione economica.

 

genitori emanuela orlandigenitori emanuela orlandi

Le verifiche della gendarmeria si concentrano su tutti i fascicoli che potrebbero essere stati trafugati o comunque resi noti al di fuori delle mura leonine. E così si torna a parlare dell' esistenza di un dossier dedicato esclusivamente alla scomparsa di Emanuela Orlandi. Viene accreditata la possibilità che contenga resoconti di attività inedite almeno fino al 1997. Proprio su questo si è deciso adesso di fare leva per cercare di scoprire chi e perché abbia ostacolato la ricerca della verità.

EMANUELA ORLANDI CERCASIEMANUELA ORLANDI CERCASI

 

Nell' istanza si fa specifico riferimento ad «alcune fonti che riferiscono dell' esistenza presso la segreteria di Stato del dossier con dettagli anche di natura amministrativa dell' attività svolta dalla segreteria di Stato ai fini del ritrovamento». E poi si elencano gli atti già acquisiti dalla procura di Roma anche attraverso le rogatorie presso la Santa Sede. Una in particolare, datata 22 aprile 1994, nella quale veniva ammesso come «tutta la dolorosa vicenda fu seguita a fondo direttamente dalla segreteria di Stato».

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

 

Ecco perché viene ritenuto fondamentale il colloquio con Parolin. Del resto il cardinale è certamente espressione del nuovo corso, scelto direttamente da papa Francesco per sostituire al vertice della segreteria di Stato Tarcisio Bertone e così dare un segnale di rinnovamento rispetto a una gestione che era stata segnata da numerosi scandali, compreso quello dei conti «privati» aperti presso lo Ior. Finora l'alto prelato ha avuto due colloqui con Pietro Orlandi senza che nulla fosse poi accaduto.

Emanuela Orlandi a sinistra scomparsa a anni e De Pedis depedis Emanuela Orlandi a sinistra scomparsa a anni e De Pedis depedis

 

Ora c' è però un fatto nuovo, la scoperta di documenti che possono diventare preziosi per comporre un disegno ancora oscuro. Non a caso nell'istanza si cita quel principio del Compendio di dottrina sociale della Chiesa secondo cui «gli uomini sono tenuti in modo particolare a tendere di continuo alla verità, a rispettarla e ad attestarla responsabilmente». Una richiesta che si trasforma in un appello nei confronti del pontefice e delle gerarchie ecclesiastiche affinché diano conforto e giustizia a una famiglia che vive in un incubo infinito.

Il fratello di Emanuela Orlandi Il fratello di Emanuela Orlandi

 

  Pietro Parolin Pietro Parolin

francesca chaouquifrancesca chaouqui

 

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