risonanza magnetica

“MOLTE MALATTIE CE LE INFLIGGIAMO DA SOLI” - IL FARMACOLOGO SILVIO GARATTINI: “SERVE PREVENZIONE: AUMENTANO I FUMATORI, I GIOVANI CONSUMANO MOLTI ALCOLICI E MANGIANO MALE - BISOGNA MIGLIORARE UN SERVIZIO SANITARIO TROPPO PARCELLIZZATO: OGGI UN FARMACO SU DUE È DI TROPPO. L'ITALIA È TRA I PAESI IN CUI SI ESEGUONO PIÙ TAC E RISONANZE MAGNETICHE. E SUI VACCINI..."

Fabio DI Todaro per “la Stampa”

 

Silvio Garattini

Il «farmacologo della gente». «Così intitolarono una mia intervista su una rivista inglese nel 2008». Silvio Garattini ha 90 anni, di cui gran parte trascorsi facendo ricerca. Ha appena lasciato la direzione scientifica dell' Irccs Mario Negri di Milano, la culla della farmacologia in Italia. Al suo posto Giuseppe Remuzzi, 69 anni, fino all' altro ieri coordinatore scientifico delle attività della sede bergamasca dell' istituto. «Finché potrò, vivrò di ricerca e di divulgazione scientifica - racconta Garattini -. Continuerò a essere la memoria storica tra queste mura».

pillole

 

Professore, verso quali orizzonti guarda ora il Mario Negri?

«Continueremo ad agire da sentinelle della salute, con tre priorità: la valutazione dell' efficacia dei farmaci, la gestione delle terapie negli anziani e la sostenibilità del servizio sanitario. Ci impegneremo perché il diritto alla salute sia uguale per tutti: cosa che oggi in Italia non è più sempre vera».

pillole 1

 

Da dove occorre ripartire per fare in modo che le diagnosi e le terapie più appropriate siano davvero accessibili a chiunque?

«Molte malattie ce le infliggiamo da soli: imparando a evitarle, vivremmo meglio e faremmo rifiatare le casse dello Stato. Ma serve la prevenzione a tutto tondo: intesa come sfida culturale e organizzativa, non solo scientifica. Tutto ciò è mancato negli ultimi anni: ecco perché il numero dei fumatori è tornato a crescere, i giovani iniziano sempre prima a consumare alcolici e mangiano male, nonostante si ripeta sempre che il modello alimentare più efficace è quello mediterraneo».

 

Se potesse muoversi da ministro della Salute, qual è il primo passo che farebbe per tutelare la salute?

«Vieterei il fumo in tutti i luoghi pubblici: stazioni, autogrill, parchi, ristoranti all' aperto e spiagge. Dopodiché aumenterei il prezzo delle sigarette: anni di ricerche ci dicono che non esiste strategia di disassuefazione più efficace. E finanzierei in modo robusto i centri antifumo, che milioni di italiani nemmeno conoscono».

 

Silvio Garattini

E il secondo?

«Avvierei una riflessione sulle opportunità di migliorare un servizio sanitario troppo parcellizzato. Ci sono regioni che hanno i bilanci in regola e altre che coprono le spese per cure non validate sul piano scientifico. Senza dimenticare che percorsi diagnostici e farmaci di ultima generazione non sono presenti in modo omogeneo. La regionalizzazione dell'assistenza sanitaria necessita di un correttivo, se in molte Regioni del Mezzogiorno la prospettiva di vita è inferiore rispetto al resto dell' Italia».

 

Perché la sostenibilità delle cure dipende anche dal numero dei farmaci in commercio?

farmacia

«Oggi un farmaco su due è di troppo. Non sono in discussione la sicurezza e l' efficacia, ma l' eventuale superiorità rispetto ad altri già in commercio: è un aspetto che nessuno si prende la briga di verificare. Il discorso vale anche per le procedure diagnostiche. L' Italia è tra i Paesi in cui si eseguono più Tac e risonanze magnetiche. Così il medico dimostra di aver fatto tutto ciò che gli era possibile per inquadrare il paziente, ma i risultati spesso sono parziali o non in grado di determinare un approccio terapeutico differente. E lo Stato ha sprecato fondi e sottratto la possibilità di garantire cure necessarie ai più bisognosi».

 

Se dovesse indicare tre categorie di farmaci che ci hanno cambiato la vita, quali citerebbe?

«Porto quattro esempi: gli antibiotici, i cortisonici e gli antivirali contro l'epatite C...».

SILVIO GARATTINI

 

Ne manca uno.

«I vaccini, che in una nazione che non riconosce alcun peso alla cultura scientifica vengono messi in discussione da chi non ne ha mai studiato il meccanismo di azione. Ecco perché occorre continuare a fare divulgazione. I giovani genitori non hanno mai visto un bambino con la poliomielite ed è nostro compito informarli e dimostrare con i fatti che i vaccini sono i farmaci più sicuri in circolazione».

 

La popolazione sta invecchiando: quali sono oggi le esigenze più immediate per gli anziani?

«Ci sono persone che assumono 10-12 pillole al giorno, senza che nessuno si sia preoccupato di rilevare gli effetti collaterali. Una cosa è certa: la loro frequenza cresce all' aumentare dei farmaci assunti. Guai a dimenticare che i medicinali devono curare le malattie, non nuocere alla salute».

 

Prima le cure alternative contro il cancro, poi l' avvento dell' omeopatia, la parentesi di Stamina e l' avversione ai vaccini: quale sarà la prossima trappola antiscientifica?

vaccini

«Le mode alimentari: passata la fase dell' olio di palma, oggi nel mirino c'è il glutine. Devono farne a meno i celiaci, non il resto degli italiani. La scienza non dice altro».

 

Se ripensa agli ultimi 55 anni, quali scoperte le sono rimaste nel cuore?

«Con i diversi gruppi di ricerca ci siamo tolti molte soddisfazioni: una delle più importanti è la terapia trombolitica che riduce i rischi di un secondo infarto o ictus. Ma c' è un' altra cosa che mi rende più orgoglioso».

 

Di che cosa si tratta?

«L' indipendenza che il Mario Negri ha mantenuto e che ci ha fatto resistere alle pressioni, rimanendo ancorati all' evidenza scientifica. Non abbiamo mai brevettato una scoperta per fare in modo che i suoi benefici fossero sempre a disposizione di tutti».

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