incendo a un rave party a oakland

MUSICA DA MORIRE - DA SETTIMANE LE AUTORITÀ STAVANO INDAGANDO SUL MAGAZZINO CHE HA PRESO FUOCO DURANTE IL RAVE PARTY A OAKLAND, IN CUI SONO MORTE 9 PERSONE - LA POLIZIA TEME POSSANO ESSERCI ALMENO 40 CADAVERI NELLA STRUTTURA CHE NON AVEVA MISURE DI SICUREZZA - ECCO LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

1 - USA: FIAMME A RAVE PARTY,C'ERA INDAGINE APERTA SUL MAGAZZINO

(ANSA-AP) - Da settimane le autorità locali stavano indagando sul magazzino che ha preso fuoco durante un rave party. Il sospetto era che vi abitassero illegalmente delle persone. Il 17 novembre scorso un investigatore aveva tentato di fare anche un sopralluogo ma non era riuscito ad entrare nell'edificio.

INCENDO A UN RAVE PARTY A OAKLANDINCENDO A UN RAVE PARTY A OAKLAND

 

Lo ha reso noto Darin Ranelletti del comune di Oakland, al quale erano arrivate diverse segnalazioni e proteste da parte dei vicini per l'immondizia abbandonata fuori dal capannone. Ranelletti ha spiegato che non c'è ancora la conferma che qualcuno abitasse illegalmente nell'edificio, adibito al solo uso di magazzino. Nell'incendio hanno perso la vita nove persone, ma sono molti i dispersi, tanto che la polizia teme ci possano essere fino a 40 morti.

 

2 - STRAGE AL CONCERTO NEL LOFT DEGLI ARTISTI «ALMENO 9 MORTI DECINE DI DISPERSI»

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

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Un loft di due piani in fiamme nella notte: una folla di giovani intrappolata. Alle 23.30 di venerdì sera il rave party a Oakland City, in California, si trasforma in una strage. Fumo ovunque, rumori sinistri e grida disperate. Panico. Finora le vittime accertate sono 9, ma un portavoce dello sceriffo di Alameda avverte: «È crollato il tetto, non siamo nemmeno riusciti a salire al piano superiore: ci aspettiamo di trovare almeno 40 morti». Non si sa ancora quante persone si trovassero all' interno. Polizia e pompieri stimano che fossero almeno 80. Ma la pagina Facebook creata per l' evento registrava «176 partecipanti» e «447 interessati».

 

Nel corso della notte questa stessa bacheca ha raccolto gli appelli, le richieste di informazioni: tutti cercano di capire se il figlio, la sorella, l' amico o la compagna si siano salvati. Ieri a mezzogiorno il sergente Ray Kelly, dell' ufficio dello sceriffo, e il capo del dipartimento dei vigili del fuoco, Teresa Deloach-Reed, hanno improvvisato una conferenza stampa, a pochi metri dall' edificio ancora fumante.

 

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Kelly ha confermato che «i primi soccorritori» hanno individuato 9 corpi, ma le squadre di intervento non erano ancora in grado di entrare perché gli ambienti erano roventi. Nessun cadavere è stato recuperato e ufficialmente identificato. «Non è un caso facile, ci sono troppe strutture pericolanti, l' edificio non è in sicurezza. È un' impresa arrivare al portone d' ingresso. L' acqua continua a uscire dalle tubature. Ogni passo falso può far cadere una trave, un blocco di cemento», si è quasi scusato Kelly.

 

Secondo gli investigatori tra le vittime, giovani per lo più tra i venti e i trent' anni, ci sarebbero anche degli stranieri, turisti probabilmente. Ad Oakland stanno arrivando le famiglie e gli amici delle persone di cui si sono perse le tracce. Gli agenti chiedono ai familiari un qualsiasi indizio utile per riconoscere le vittime: non solo la data di nascita, l' aspetto fisico, il colore dei capelli, ma anche la presenza di piercing o di tatuaggi.

 

La responsabile dei vigili del fuoco ha precisato che non si conoscono le cause dell' incendio: «Per ora non abbiamo motivo di sospettare che qualcuno abbia appiccato il fuoco. Ma la vera inchiesta non è ancora cominciata. Vedremo se siamo davanti alla scena di un crimine o al devastante risultato di un incidente». A metà mattina gli inquirenti stavano esaminando in particolare una porta sul retro, coperta da graffiti.

 

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L' unica cosa evidente è che il capannone non avesse alcuna misura di sicurezza. Nessun allarme antifumo, nessuna uscita di emergenza. Sembra anche che fossero state già denunciate una serie di irregolarità: il loft era stato riadattato frettolosamente ad abitazione e a studio artistico. La zona a pianterreno era collegata al livello superiore da una scala assemblata con casse di legno. I locali stipati di manichini, mobili, oggetti frutto della creatività degli artisti che sono diventati ostacoli micidiali.

 

Il rave, una lunga festa con musica elettronica spesso suonata dal vivo, era una tappa del «100% Silk Tour», organizzata da artisti e dj noti tra i giovani come Golden Donna, Russell Butler, Cherushii e Nackt. Il posto, come sempre, viene comunicato all' ultimo istante.

 

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Un party «a sorpresa». L' ultimo a cui avrebbe partecipato Golden Donna, uno dei musicisti. Sul suo profilo Facebook annunciava così l' evento di Oakland: «Sono distrutto, vicino a una crisi di nervi, ma sono veramente eccitato all' idea di poter condividere la mia musica. Sarà il mio ultimo tour come Golden Donna… per cui venite in qualsiasi modo, non so quando tornerò».

 

Oakland è una città di 400 mila abitanti, affacciata sulla Baia di San Francisco. Negli ultimi anni è diventato un polo di attrazione per artisti. Il Comune mette a disposizione fondi e spazi pubblici per incoraggiare soprattutto i giovani talenti, accogliendo anche cittadini stranieri. Probabilmente veniva da questo ambiente gran parte dei fan accorsi venerdì notte al rave.

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