icona pininfarina dedem cabine per fototessere smart 2

IL GATTOPARDISMO DELLA CABINA PER LE FOTOTESSERE - "DEDEM", CHE NEL 1962 INSTALLO' LA PRIMA CABINA FOTOTESSERA IN ITALIA, HA SCELTO LA "PININFARINA" PER INSTALLARE LE NUOVISSIME CABINE "SMART" - LE "ICONA", SONO REALIZZATE IN ACCIAIO INOX E CON MATERIALI STAMPATI IN 3D E SONO DOTATE DI SCHERMI TOUCH, SPECCHI A TUTTA PARETE E LUCI CHE PERMETTONO AI CLIENTI DI FARE SIA FOTO PER DOCUMENTI CHE SCATTI PIU' "FUN" - DEL RESTO, CON GLI SMARTPHONE E I SELFIE, LE NUOVE GENERAZIONI NON USANO PIU' LE VECCHIE "SCATOLONE" PER FOTO…

cabine per fototessere smart 6

1. TORINO, L'ANTENATA DEL SELFIE SI FA RIFARE IL LOOK DA PININFARINA, ECCO LA NUOVA CABINA SMART PER LE FOTOTESSERE

Da www.corriere.it

 

Dall'inizio del 2024, le prime 70 verranno installate nei più esclusivi centri commerciali d'Italia. Ecco Icona, la nuova cabina per le fototessere firmata Pininfarina. […] Con 3.600 macchine distribuite su tutto il territorio italiano, oltre 10 milioni di fototessere stampate ogni anno, il Gruppo Dedem - che nel 1962 installò la prima cabina fototessera italiana - ha scelto Pininfarina. […]

 

cabine per fototessere smart 7

Realizzata in acciaio inox e con materiali innovativi stampati in 3D, la nuova cabina è caratterizzata da uno specchio a tutta parete, le tende che scendono dall'alto automaticamente e le luci che si accendono quando viene rilevata la presenza di una persona all'interno. I nuovi schermi touch screen sostituiscono i tasti fisici e permettono di selezione il prodotto - foto per documenti, ma anche gli «scatti Fun» con diversi temi selezionabili - e di pagare. Infine, la seduta reclinabile a scomparsa e l'assenza di pavimento e di entrambe le pareti laterali rendono la cabina accessibile e inclusiva. […]

cabine per fototessere smart 5

 

È l'ora del ricambio dunque, delle 150 nuove cabine fototessera prodotte ogni anno e sparse per l'Italia 70, da gennaio saranno firmate Pininfarina.

 

2. CARA FOTOTESSERA

Estratto dell'articolo di Giulia Zonca per “La Stampa”

 

Si rientra nella cabina magica e sarà uno dei pochi momenti in cui abbandoneremo il nostro telefono perché lì dentro si scattano sogni e memorie. Non serve un selfie per portarsele via, c'è di meglio: una striscia di croccanti fototessere. Lo spazio per realizzarle si è preso persino più della fantasia, ha allargato l'immaginazione e adesso si rinnova con 150 esemplari sparpagliati per l'Italia dal prossimo anno.

 

cabine per fototessere smart 4

La prima scatolona per le foto automatiche si perde nella storia tra il 1920 e il 1928, tra Parigi e New York, in una serie di complicati modelli che avevano ancora bisogno di un addetto per estrapolare facce e sorrisi. Poi, nell'autunno del 1926, al 1659 di Broadway, New York, il prototipo dell'istantanea viene installato grazie ad Antatol Josepho,[…]

 

Da lì alla contemporanea evoluzione firmata da Pininfirina e battezzata Icona, giusto per rendere omaggio ai tanti punti di riferimento, il viaggio è denso di racconti. […] E pure la ditta che ha depositato la macchina in Italia nel 1962 e che ancora la produce, nel 2023. La Dedem classica l'avrete vista più volte in giro oppure in «Al bar dello sport» dove Jerry Calà si nasconde da Lino Banfi. Popolare citazione nostrana, insieme all'episodio di De Crescenzo di «Così parlò Bellavista», sempre a inizio Ottanta e alla copertina di «Nome e cognome» di Ligabue (2005), ma non siamo noi i depositari delle storie più travolgenti nate tra uno sgabello regolabile e una tenda capace di fare da schermo dal mondo.

 

cabine per fototessere smart 3

I ricordi migliori vanno pescati altrove, meglio bussare a Montparnasse, dentro «Il favoloso mondo di Amélie», l'unico film in cui la fabbrica del clic è protagonista. […]

 

Oggi si può scartare e selezionare eppure il principio resta identico: giocare, stupire, essere diversi da sé e scoprirsi altri da come ci eravamo disegnati. Per questo la fototessera fai da te ha definito i successi di dischi che ancora girano: dalle illustrazioni di «The White» album dei Beatles a «15 Big Ones» dei Beach Boys alla raffinatissima «Assembly» di Joe Strummer. La cabina vibra dentro «Miami» degli U2 e si definisce in «Carnival» di Neil Young, «From a photobooth near by with a girl so lovely I loved so dearly at the time»: a quel tempo, quello della foto che lascia un retrogusto fresco pure quando è finita male.

 

cabine per fototessere smart 2

L'eco arriva dagli Arctic Monkeys di «Humbug»: «You are not allowed to tell the truth And the photo booth's a liar», quei profili mentono: la gioia di certi ritratti a due è istantanea quanto la tecnica, dura il tempo della stampa. Idea abbracciata dai surrealisti che sfruttavano la scena e replicata da Warhol a sfondo pop e riutilizzata da Yves Tanguy a sfondo struggente e poi da Cindy Sherman a sfondo impegnato. Muta, appunto, solo lo sfondo, noi no. […]

cabina fototessera 8cabina fototessera 3cabina fototessera 4cabina fototessera 5cabina fototessera 7cabine per fototessere smart 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…