pier antonio panzeri francesco giorgi

IL GIOCO DELLE TRE ONG – IL QATARGATE ARRIVA FINO IN ESTONIA, A TALLIN, DOVE HA SEDE LA “EQUALITY CONSULTANCY”, UNA SOCIETA’ CHE VEDE COINVOLTE LE FAMIGLIE GIORGI E PANZERI – SI TRATTA DI UNA FINTA “ONG” GEMELLA DI QUELLA CON SEDE A MILANO, CEDUTA DA GIORGI A UN BARISTA SLOVENO CHE SI PENSA SIA IL “COMPAGNO” DELLA FIGLIA DI ANTONIO PANZERI – LE DUE “EQUALITY” SONO NATE QUANDO PANZERI ERA EURODEPUTATO E NON POTEVA INCASSARE SOLDI DA SOGGETTI TERZI...

Giacomo Amadori per “La Verità”

 

MEME QATARGATE BY MACONDO

In un moderno palazzo a forma di parallelepipedo grigio, di fronte a un bar e a un sexy shop potrebbe essere custodito uno dei segreti del Qatargate. Siamo nel centro di Tallin, capitale dell'Estonia, non distante dall'imponente Palace hotel, location perfetta per una spy story da guerra fredda. In via Tatari 2, all'interno di un business center, aveva la sua sede la Equality consultancy, la società gemella dell'omonima srl italiana di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Protagoniste della nostra storia sono la famiglia Panzeri e la famiglia Giorgi.

 

FRANCESCO GIORGI EVA KAILI

Diversi componenti delle due casate sono stati arrestati, altri sono indagati. Il giudice istruttore belga Michel Claise ha spedito in cella l'ex europarlamentare Pd Pier Antonio Panzeri, mentre ha mandato ai domiciliari la moglie Maria Dolores Colleoni e la figlia Silvia; in gattabuia è finito anche Francesco Giorgi, ex assistente di Panzeri a Bruxelles, mentre per i suoi genitori, Luciano e Iole, Claise ha chiesto un interrogatorio in veste di indagati per alcuni bonifici sospetti inviati a Bruxelles per un acquisto immobiliare.

 

I Panzeri e i Giorgi sono accusati di associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio. Il filo rosso che unisce queste persone è rappresentato dai servigi di una ragioniera di Opera (Milano), la cinquantacinquenne Monica Rossana Bellini. Ma anche dalla Equality, una ditta impiegata in Italia dal 2018 al 2020 in attività collegate al mondo delle Ong e delle relazioni internazionali e che, forse, era stata pensata per avere un significativo ruolo all'interno del Qatargate.

MONICA ROSSANA BELLINI

 

La Equality estone dista 2.500 chilometri dalla sorella italiana di Opera, ma la sua compagine societaria era esattamente sovrapponibile, come abbiamo scoperto consultando l'atto costitutivo, siglato il 6 settembre 2018 davanti al notaio Aivar Mesikäpp. Le quote di entrambe erano infatti in mano alla ragioniera Bellini, a Luciano Giorgi, 66 anni, nato e cresciuto ad Abbiategrasso, e al di lui figlio, Stefano, classe 1990. La prima deteneva il 5 per cento, Giorgi senior il 70 e l'erede il 25. Il capitale sociale in Estonia era di 2.500 euro, in Italia di 10.000.

 

MANFRED FORTE

Il 28 dicembre 2018 nasce la Equality italiana. Il 9 aprile 2019 Panzeri annuncia di aver rifiutato la ricandidatura alle Europee. Il 18 giugno 2019, pochi giorni dopo le elezioni per il Parlamento di Bruxelles, l'assemblea della ditta estone delibera lo scioglimento e, su istanza del liquidatore, Erik Salur, la società, il 15 aprile 2020, viene cancellata dal registro. La compagine italiana va nella stessa direzione: il 23 luglio 2019 i due Giorgi cedono le loro quote; il 5 settembre Stefano lascia alla Bellini il ruolo di amministratore unico; nel novembre del 2020, la Equality di Opera viene messa in liquidazione; l'8 giugno del 2021 cessa di esistere.

 

In Italia l'ultimo bilancio segna perdite per 51.000 euro, a Tallin invece la Equality, tra l'11 settembre 2018 e il 18 giugno 2019, non avrebbe svolto alcun tipo di attività economica, chiudendo l'esercizio con un attivo di 2.500 euro, ovvero il capitale investito. Ma a che cosa doveva servire quella scatola vuota? E perché una ragioniera con lo studio a Opera e un preside scolastico di Abbiategrasso si sono spinti sin sulle rive del Mar Baltico per fondare una società di consulenza a livello internazionale?

 

FRANCESCO GIORGI

La mente contabile di queste iniziative sarebbe proprio la bergamasca Bellini. In Lombardia è figura nota avendo ottenuto numerosi incarichi di derivazione politica in Comuni e società partecipate ed avendo lei stessa, negli anni 90, ricoperto il ruolo di assessore in una giunta a guida Pds.

 

Claise la considera «responsabile della consulenza gestionale e finanziaria della coppia Panzeri-Colleoni» e sospetta che la donna possa aver veicolato «operazioni di riciclaggio». Per questo ne ha ordinato la perquisizione, anche se a giudizio dei legali della Bellini l'indagine sarebbe «unicamente a carico di terze persone».

 

la moglie e la figlia di antonio panzeri

Per gli avvocati la loro assistita non sarebbe «la consulente finanziaria o contabile dei coniugi Panzeri» e la stessa con un altro quotidiano ha specificato che il suo gruppo di lavoro «si è occupato dalla contabilità forfettaria dello studio legale di Silvia Panzeri». La Bellini ha anche dichiarato che Giorgi senior non sarebbe altro che «uno dei suoi tanti clienti», omettendo, però, di ricordare di aver fondato con lui e con suo figlio le due Equality. La cui costola italiana, che, come abbiamo già scritto, pur occupandosi di questioni molto distanti dal mondo della scuola, ma molto vicine al raggio di azione di Francesco Giorgi e Panzeri senior, è riuscita a fatturare per prestazioni 240.000 euro nel 2019 e 81.000 l'anno successivo. Davvero un bel risultato.

 

Ma chi sono stati i clienti che in meno di 24 mesi hanno gonfiato le casse della srl, con 321.000 euro? Le Equality sono nate quando Panzeri senior era eurodeputato e non poteva essere remunerato da soggetti terzi. Poi l'ex sindacalista non è stato rieletto e ha fondato la sua Ong Fight impunity, diventando praticamente un lobbista.

 

antonio panzeri

A questo punto le due Equality sono state smantellate quasi contemporaneamente. Si tratta di un semplice caso? Forse no. Un indizio parrebbe certificare lo stretto legame che c'era tra le società di consulenza dismesse e Panzeri: sapete a chi ha ceduto il 40 per cento delle sue quote Luciano Panzeri in Italia? Al cinquantaseienne sloveno Manfred Forte. E chi è costui? Grazie ad alcune fonti il 24 dicembre abbiamo svelato che sarebbe niente meno che il compagno di Silvia Panzeri.

 

Un legame che ci fa intravedere il filo rosso che conduce dall'Equality a Panzeri, anche se a costituire l'azienda ufficialmente sono stati padre e fratello del suo assistente parlamentare e la ragioniera che seguiva la contabilità della figlia Silvia. Ieri abbiamo provato a chiedere alla ragioniera se quella scatola estone fosse stata pensata per far transitare verso l'Italia pagamenti che sarebbe stato meglio non far giungere direttamente nel nostro Paese, fosse anche solo per questioni di opportunità politica o di possibili conflitti d'interesse.

banconote sequestrate a pier antonio panzeri e eva kaili

 

Nei piani iniziali i soldi dal Qatar o quelli Marocco avrebbero dovuto passare dal Baltico? Il gip di Aosta Giuseppe Colazingari ha spiegato in un recente decreto di sequestro ai danni di Nicolò Figà-Talamanca, segretario generale della Ong No peace without justice, pure lui arrestato in Belgio, quale sarebbe lo schema della presunta associazione per delinquere: «Vi sono Stati "corruttori" che versano denaro sul conto di società con sede all'estero e, successivamente, il denaro viene versato su uno dei conti di una ong/onp di Talamanca, il cui ruolo parrebbe essere quello di garantire che il denaro venga poi convogliato ai destinatari della corruzione».

EVA KAILI FRANCESCO GIORGI

 

Qualche Stato «corruttore» avrebbe dovuto inviare i soldi anche alla Equality? Ieri abbiamo provato a domandarlo sia a Luciano Giorgi che alla Bellini. Quest' ultima ci ha risposto con due sole parole: «Mi perseguita». Ma noi siamo solo alla ricerca di qualche risposta.

 

 

 

 

 

Articoli correlati

IL QATARGATE HA SCOPERCHIATO IL VASO DI PANDORA SUGLI AFFARI DELLA FAMIGLIA PANZERI E GIORGI....

 

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...