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“GLI ATTIVISTI DELLA FLOTILLA SARANNO TRATTATI COME TERRORISTI” – IL MINISTRO DELLA SICUREZZA NAZIONALE DI ISRAELE, L’ULTRADESTRO ITAMAR BEN GVIR, MINACCIA GLI EQUIPAGGI DELLE BARCHE DI SOLIDARIETÀ PARTITE DA BARCELLONA E GENOVA: “SARANNO TRATTENUTI IN DETENZIONE PROLUNGATA, E SARANNO NEGATI TV, RADIO E CIBO SPECIFICO” – GLI ORGANIZZATORI DEFINISCONO LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA “LA PIÙ GRANDE MISSIONE UMANITARIA DELLA STORIA”: AI VOLONTARI GIÀ IN MARE SI UNIRANNO BARCHE DA TUNISIA, GRECIA, SICILIA. IN TOTALE UNA CINQUANTINA DI VELIERI, PER AGGIRARE IL BLOCCO IMPOSTO DA ISRAELE

 

 

 

BEN GVIR, ATTIVISTI SUMUD SARANNO TRATTATI COME TERRORISTI

Itamar Ben Gvir

(ANSA) - Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato al governo un piano volto a fermare la Global Sumud Flotilla in base al quale tutti gli attivisti arrestati saranno trattenuti in detenzione prolungata - a differenza della precedente prassi - nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, utilizzate per detenere i terroristi in condizioni rigorose tipicamente riservate ai prigionieri di sicurezza.

 

Agli attivisti saranno negati privilegi speciali come tv, radio e cibo specifico: "Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell'agiatezza", ha dichiarato Ben-Gvir citato dal Jerusalem Post.

 

Ben-Gvir ha suggerito che tutte le navi che partecipano alla flottiglia saranno confiscate e riutilizzate per le forze dell'ordine israeliane. Il sequestro, secondo il ministro dell'estrema destra, sarebbe del tutto legale poiché il governo ritiene che la flottiglia non sia solo un atto politico, ma anche un tentativo illegale di aggirare il blocco.

 

GLOBAL SUMUD FLOTILLA - GENOVA

Nelle sue dichiarazioni pubbliche successive all'incontro, Ben-Gvir ha sottolineato che Israele non tollererà "arresti soft" o rientri silenziosi dei partecipanti alla flottiglia. "Dobbiamo creare un deterrente chiaro.

 

Chiunque scelga di collaborare con Hamas e sostenere il terrorismo incontrerà una risposta ferma e inflessibile da parte di Israele", ha affermato. Secondo Ben-Gvir, dopo aver trascorso settimane in detenzione in condizioni difficili gli attivisti ci penseranno due volte prima di tentare un'altra flottiglia.

 

GLOBAL SUMUD FLOTILLA - GENOVA

Il ministro ha inoltre sottolineato che queste misure fanno parte del più ampio sforzo di Israele per mantenere la sicurezza nazionale. "La Marina e le forze dell'ordine israeliane sono pienamente pronte ad affrontare qualsiasi minaccia alla sicurezza che si presenti", ha concluso Ben-Gvir.

 

«NON LANCIATE OGGETTI, NON RESISTETE» LE REGOLE DELLA FLOTILLA PIÙ GRANDE

Monica Ricci Sargentini per il “Corriere della Sera”

 

«Mentre il mondo tace, noi salpiamo». La Global Sumud Flotilla ha iniziato ieri il suo lento viaggio verso Gaza. Ventotto le imbarcazioni partite da Barcellona e da Genova tra gli applausi della folla accorsa per sostenere l’iniziativa che l’attivista brasiliano Thiago Ávila ha definito «la più grande missione umanitaria della storia».

 

GLOBAL SUMUD FLOTILLA - GENOVA

Il 4 settembre ai volontari già in mare si uniranno altre barche dalla Tunisia, dalla Grecia e dalla Sicilia. In tutto la spedizione dovrebbe contare su una cinquantina di piccoli velieri, che, essendo più agili e numerosi, dovrebbero, secondo gli organizzatori, riuscire a forzare il blocco imposto da Israele.

 

L’equipaggio, circa 500 persone provenienti da 44 Paesi, è formato da attivisti e politici noti come l’ambientalista Greta Thunberg, l’attore irlandese Liam Cunningham e l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau.

 

thiago avila

Il viaggio non sarà breve, si prevede che la flottiglia arrivi a metà settembre nei pressi delle acque territoriali israeliane.

 

Da quando Gerusalemme ha imposto il blocco a Gaza nel 2007, si sono svolte più di 37 missioni marittime. Questa è la più imponente. Sumud in arabo vuol dire «resilienza» e dà il nome all’iniziativa perché, nonostante i precedenti insuccessi, tre solo quest’anno, i sostenitori della causa palestinese non si arrendono.

 

A guidare la flotta in partenza dall’Italia è Maria Elena Delia, portavoce italiana di Global Movement to Gaza: «L’obiettivo è molto concreto — dice al Corriere — vogliamo consegnare le 300 tonnellate e oltre di aiuti umanitari tra cibo e medicine raccolte in 5 giorni da tutta Italia». Il rischio di essere arrestati però è alto: «Certo la marina militare israeliana ci intimerà di tornare indietro — aggiunge — ed è facile che dispongano il fermo degli equipaggi e il sequestro del carico. Ma la missione nasce anche come un atto politico, e sappiamo a cosa andiamo incontro».

 

greta thunberg e l equipaggio della freedom flotilla quando arriva l esercito israeliano

L’iniziativa italiana ha ricevuto il sostegno di artisti, attori, storici, intellettuali tra cui Alessandro Gassman, Claudio Santamaria, i Subsonica, Laika, Elisa, Fiorella Mannoia, Alessandro Barbero, Zero Calcare e Assalti Frontali.

 

Prima di imbarcarsi l’equipaggio ha partecipato a un addestramento intenso di due giorni in cui è stato edotto sul comportamento da adottare nel caso in cui i soldati israeliani ispezionino la barca. La prima regola è quella di evitare ogni contatto fisico e verbale, vietato opporre resistenza, lanciare oggetti, correre, saltare dalla barca in acqua.  […]

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