MA È POSSIBILE SALVARE I RAGAZZI DAL RINCOGLIONIMENTO DEI SOCIAL? – IL GOVERNO BRITANNICO ANNUNCIA UNA LEGGE CHE VIETERÀ L’ACCESSO A INSTAGRAM, TIKTOK, SNAPCHAT E X PER TUTTI I RAGAZZI SOTTO I 16 ANNI. EPPURE IL PRECEDENTE DELL’AUSTRALIA, CHE SEI MESI FA HA IMPOSTO UN DIVIETO SIMILE, NON LASCIA BEN SPERARE: I PISCHELLI AUSTRALIANI RIESCONO AD AGGIRARE LO STOP SOCIAL USANDO IDENTITÀ FALSE O UN VPN – IL PREMIER BRITANNICO, KIER STARMER, DIFENDE LA SUA SCELTA E TRACCIA UN PARAGONE CON L’ALCOL: “SAPPIAMO CHE ALCUNI RAGAZZINI RIESCONO A COMPRARE BEVANDE ALCOLICHE ANCHE SE NON POTREBBERO, MA NON PER QUESTO ABBIAMO DECISO DI NON BANDIRE LA VENDITA DI ALCOLICI AI MINORENNI...”
Estratto dell’articolo di Nicol Degli Innocenti per www.ilsole24ore.com
Il governo britannico ha annunciato che l’accesso ai social media sarà vietato per tutti i ragazzi sotto i 16 anni di età. In un discorso stamani il premier Keir Starmer ha dichiarato che si tratta di «un vero cambiamento per i nostri figli e per il loro futuro».
Una nuova legge imporrà un divieto totale di accesso ai social media sulle principali piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat e X e saranno introdotte anche restrizioni su altri prodotti come le app per le scommesse online. […]
“I social media stanno rendendo infelici i bambini, facilitano il bulli che li tormentano e potrebbero anche danneggiare la loro salute mentale”, ha detto Starmer, pur ammettendo che i social media “hanno portato alcuni benefici.”
Starmer si è impegnato ad approvare la legislazione in tempi stretti per far entrare in vigore il divieto già all’inizio dell’anno prossimo. Non ci dovrebbero essere problemi in Parlamento, dato che il partito laburista al Governo ha una maggioranza schiacciante e che il partito conservatore all’opposizione chiede da tempo un divieto di accesso ai social media per gli under-16.
L’annuncio fa seguito a mesi di consultazioni che il Governo ha condotto non solo con esperti di tecnologia ma anche con psicologi e genitori di bambini e ragazzi che si sono tolti la vita dopo essere stati presi di mira dal bullismo online o essere stati bombardati da immagini e contenuti violenti. […]
Alcuni critici hanno detto che l’esempio australiano non sta avendo il successo sperato, dato che molti teenager riescono ad aggirare il divieto usando identità false o un VPN.
Starmer ha risposto che questa non è una buona ragione per non agire: “Sappiamo che alcuni ragazzini riescono a comprare bevande alcoliche anche se non potrebbero, ma non per questo abbiamo deciso di non bandire la vendita di alcolici ai minorenni”.
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social media - odio e violenza
Anthony Albanese, premier dell’Australia, primo Paese al mondo a introdurre un divieto simile, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Starmer ricordando che “i giganti dei social media operano attraverso i confine nazionali, quindi dobbiamo agire insieme per tutelare i nostri figli.”
Da allora numerosi altri Paese, tra cui Spagna, Portogallo, Canada, Francia, Danimarca e Norvegia hanno annunciato l’intenzione di introdurre un divieto all’accesso ai social media per gli under-16.
divieto di utilizzo dei social network sotto i 16 anni in malesia


