taroni bisi

ATTENZIONE: GREMBIULINI IN LOTTA! – LA MASSONERIA ITALIANA HA SCELTO (CON 15 VOTI DI SCARTO!) COME NUOVO GRAN MAESTRO LEO TARONI, MA ORA TEME UN GOLPE DA PARTE DI BISI CHE LE STA PROVANDO TUTTE PER CONTESTARE IL RISULTATO E RIUSCIRE A RESTARE A GALLA (ATTRAVERSO IL SUO CANDIDATO, ANTONINO SEMINARIO) - IL TIMORE DEI SOSTENITORI DI TARONI È CHE BISI, INVECE DI ACCETTARE LEALMENTE E “FRATERNAMENTE” LA SCONFITTA, TENTI DI SOVVERTIRE IL RISULTATO CON PRESSIONI... – LA NOTA DI BISI: “IL RISULTATO DELLE ELEZIONI SPETTA SOLO ALLA COMMISSIONE...”

1 – LA MASSONERIA ITALIANA HA SCELTO COME NUOVO GRAN MAESTRO TARONI MA ORA TEME UN GOLPE DA PARTE DI BISI

Estratti da https://sassate.it/

 

Leo Taroni

Tira una brutta aria a Villa del Vascello,  sul Gianicolo e in tutte le logge massoniche che fanno capo al Grande Oriente d’Italia (23.000 iscritti). Come nuovo Gran Maestro, e’ stato scelto Leo Taroni, ma la “vecchia guardia” che ha gestito finora il GOI con al vertice Stefano Bisi, sta schiumando di rabbia e le sta provando tutte per contestare il risultato elettorale e riuscire a restare a galla.

 

L’affluenza alle urne del 3 marzo è stata molto maggiore delle precedenti elezioni, con quasi un 80 % di votanti tra i 17.000 fratelli maestri aventi diritto. Un dato che dimostra quanto la consultazione abbia rappresentato un punto di svolta per il futuro della massoneria in Italia.

 

Arrivano infatti dopo anni di lotte intestine in cui il Gran Maestro Bisi – indagato nel 2014 per ricettazione dalla Procura della Repubblica di Siena nell’ambito del noto scandalo “Mens Sana” ( la squadra di pallacanestro sponsorizzata dal Monte dei Paschi) – ha scientificamente espulso o sospeso i dissidenti pericolosi e gli avversari particolarmente stimati dai “fratelli”.

 

stefano bisi

Le aree in cui Bisi è stato più contestato sono la poco incisiva lotta contro le infiltrazioni mafiose e la costituzione di una fondazione che assorbe tutto il patrimonio immobiliare del G.O.I. (oltre 200 milioni di euro). 

 

(...)

 

In questo clima di “terrore” instaurato da Bisi si sono svolte le elezioni che vedevano contrapposti Antonino Seminario (braccio destro di Bisi), potente massone calabrese, dichiarato fallito dal Tribunale di Rossano nel 2001 e Leo Taroni, imprenditore di Ravenna che ha raccolto l’esigenza del forte cambiamento.

 

Il programma di Leo Taroni è articolato in vari punti e centrato, appunto, sulla lotta alle infiltrazioni mafiose, la focalizzazione del GOI sulla cultura e l’impegno per un nuovo rapporto con lo Stato a cui Taroni vuole chiedere di diventare associazione riconosciuta. Un rapporto quindi  aperto, trasparente e collaborativo. Taroni si impegna inoltre a restare Gran Maestro per un unico mandato.

Leo Taroni 4

Il programma di Seminario era semplicemente proseguire quanto fatto da Bisi con priorità sullo spostamento del patrimonio immobiliare alla fondazione.

 

Lo spoglio delle schede  è terminato il 5 marzo,  non senza polemiche : la Calabria riesce a trasportare 1800 schede per chilometri e a scrutinarle in poche ore – con un risultato fortemente a favore di Seminario – mentre la Sicilia finisce lo scrutinio 2 giorni dopo. Contestazioni di 28 voti in Abruzzo a favore di Taroni a causa di un tagliandino che doveva essere staccato ma parallela contestazione di 70 voti in Sicilia a favore di Seminario per lo stesso motivo. In Sicilia va inoltre controllato l’ora di arrivo delle schede da Enna che sembra siano arrivate fuori tempo massimo.

STEFANO BISI

 

Il risultato finale viene conteggiato dai diversi responsabili di seggi di entrambe le fazioni e a entrambe risulta una vittoria di Leo Taroni per 15 voti. Ovviamente il 5 e 6 marzo esce la notizia della vittoria di Taroni che da regolamento interno del G.O.I. deve però essere ratificata da CEN , comitato elettorale nazionale.

 

Dopo la notizia della vittoria di Taroni, Bisi fa emettere un comunicato stampa del G.O.I. che sembra l’inizio di un golpe: definisce Leo Taroni un “sedicente candidato “, come fa un candidato ad essere “sedicente” ? la candidatura è stata approvata dal CEN e ha ottenuto la maggioranza dei voti. Definisce i risultati emersi sulla stampa degli exit poll- in realtà i sapienti comunicatori di Bisi li hanno definiti “ exit pool” , piscine in uscita a dimostrazione del nervosismo che si respira nella compagine perdente – mentre ovviamente nessun sondaggio o exit poll è stato svolto, i risultati pubblicati dalla stampa sono i voti conteggiati dalle singole sezioni e controllati da entrambe le fazioni elettorali.

Leo Taroni 3

 

Il timore dei sostenitori di Taroni è che Bisi – invece di accettare lealmente e “fraternamente” la sconfitta – tenti in qualche modo di sovvertire il risultato elettorale con pressioni sul CEN o addirittura attraverso manipolazioni delle schede elettorali.

Quella del CEN dovrebbe essere una ratifica pacifica, in quanto anche se venissero annullate le 28 schede di Taroni in Abruzzo per il tagliandino, per lo stesso motivo andrebbero annullate 70 schede per Seminario in Sicilia per lo stesso motivo; e quindi il vincitore non cambierebbe.

 

Bisi  potrebbe però anche chiedere il riconteggio per guadagnare tempo o inventare altre irregolarità mirate alle regioni del nord che hanno votato in massa per Taroni.

 

stefano bisi

Ovviamente sarebbe un vero e proprio golpe che sovvertirebbe la volontà degli elettori e la compagine di Taroni ricorrerebbe immediatamente alla giustizia ordinaria accusando i membri del CEN (che fra l’altro risponderebbero in solido con i loro beni quindi probabilmente non accetterebbero di essere manovrati da Bisi in una manovra così poco difendibile). Anche perché ogni seggio aveva ispettori di Taroni pronti a dimostrare la regolarità delle elezioni e nessun ispettore di Seminario ha mai contestato alcuna irregolarità,  a parte quelle emerse reciprocamente sui tagliandini.

 

Quindi quest’aria di golpe porterebbe ad  una via senza ritorno, che provocherebbe se non il crollo finale della massoneria italiana quantomeno l’ennesima scissione. Con un nord taroniano e un sud seminariano. A chi può convenire un finale post elettorale del genere?

 

2 – COMUNICATO STAMPA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA

stefano bisi 3

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi rinnova l’invito a non dar credito alle notizie e/o ai comunicati aventi ad oggetto il risultato delle recenti elezioni atteso che il regolamento associativo prevede e consente solo alla Commissione Elettorale Nazionale (CEN) di <<determinare la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista>>, previa risoluzione di eventuali contestazioni.

 

La riunione della CEN è stata fissata per domani 9 marzo.Le anticipazioni dei risultati di voto, oltre che contrarie al Regolamento associativo, non potrebbero che essere premature, approssimative e non verificabili in quanto i plichi trasmessi dagli Uffici Elettorali Circoscrizionali, contenenti il materiale elettorale, saranno aperti ad opera dei componenti la CEN.

 

risultati elezione grande oriente d italia

A ciò si aggiunga che l’attività demandata alla CEN non si risolve in un mero computo formale, ma prevede la preliminare risoluzione di eventuali contestazioni sollevate nel corso delle operazioni di voto e sulla cui sussistenza, consistenza e risoluzione non è possibile né corretto fare esternazioni e/o previsioni nel rispetto delle prerogative riconosciute ai componenti la CEN.

 

stefano bisi 1

Si rivolge, pertanto, l’invito ad attendere con serenità la conclusione dei lavori della CEN sul cui operato l’intera comunione massonica del Grande Oriente d’Italia ripone piena fiducia con la certezza che le eventuali biasimevoli sollecitazioni esterne non influenzeranno le determinazioni di essa. A tutela dell’onorabilità della nostra istituzione massonica non saranno tollerate oltre e verranno perseguite nelle opportune sedi giudiziarie eventuali ulteriori deprecabili insinuazioni o allusioni contenute in strumentali richiami all’osservanza della legalità.

 

 

 

grembiuli massoni grande

Leo Taroni 1

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