ester arzuffi bossetti

BOSSETTI, CHE BELLA FAMIGLIA! - “HA MENTITO SU TUTTO: ANCHE IL TERZO FIGLIO È ILLEGITTIMO!”: CROLLA L’AFFIDABILITÀ DELLA MAMMA DEL MURATORE ACCUSATO DELL’OMICIDIO DI YARA: DAVVERO NON HA AVVERTITO IL FIGLIO DOPO IL TEST DEL DNA?

Grazia Longo per “la Stampa

 

BOSSETTI BOSSETTI

Una Beautiful del male che si nutre di menzogne. Un castello di inganni che non aiuta le indagini e di certo non fa bene neppure ai protagonisti involontari di questo dramma di provincia, a partire da Giovanni Bossetti l’uomo che ha cresciuto come padre un figlio non suo.

Anzi tre. Oltre a Massimo - 44 anni, in carcere dal 16 giugno con la terribile accusa di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio - e la sua gemella Laura, anche il terzo figlio, Fabio, 39 anni, titolare di una piccola impresa di materiale elettrico, in realtà ha un altro padre naturale. Che non è Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno con cui la mamma del presunto assassino di Yara tradì il marito quando già era sposata. 

 

Ester ARzuffi
Ester ARzuffi

Ester Arzuffi, 67 anni, continua a urlare ai quattro venti di non aver mai tradito il marito. Né con Guerinoni, né con alcun altro uomo. Non è così, e il Dna dei tre figli lo dimostra. In tutta la sua drammaticità umana che si riflette, tuttavia, anche sull’inchiesta della procura di Bergamo e dei carabinieri.

 

L’atteggiamento della donna viene infatti inquadrato in un contesto di bugie che si estendono - prolungandosi in una ragnatela di emozioni e sentimenti contrastanti - alle indagini. Com’è possibile infatti, si domandano inquirenti e investigatori, che pur essendo stata sottoposta all’esame del Dna, insieme ad altre 2 mila donne, nel 2012, Ester Arzuffi non abbia mai parlato con suo figlio Massimo?

yara gambirasioyara gambirasio

 

Era ben consapevole di quello su cui indagavano i carabinieri del Ris e del Ros: cercavano la donna che aveva messo al mondo «Ignoto 1», frutto di una love story con Giuseppe Guerinoni. Davvero Ester non hai mai aperto il suo cuore al figlio Massimo? 
La sua opposizione alla verità oggettiva, scientifica, riguarda anche il figlio minore, Fabio appunto. Una finestra di vita privata che si affaccia però su una storia di morte e di falsità.

 

Non a caso, il pm titolare del fascicolo, Letizia Ruggeri, il 6 agosto scorso ne ha chiesto conto anche al presunto omicida della quattordicenne appassionata di ginnastica ritmica. «Ma lei lo sa che neppure suo fratello è figlio di Giuseppe Bossetti?» domanda il sostituto procuratore al carpentiere di Mapello. Il verbale registra la risposta poco dopo le 11 di quella mattina: «No, non so nulla e neppure ci credo. Non può essere vero».

 

Accanto al dramma della giovanissima vita spezzata di Yara, c’è quello familiare di casa Bossetti. Ma il Dna non sbaglia: quello di Ester Arzuffi venne analizzato due volte e rivelò con chiarezza il legame con «Ignoto 1».

giuseppe guerinoni e massimo giuseppe bossettigiuseppe guerinoni e massimo giuseppe bossetti

 

Per individuarlo, polizia e carabinieri setacciarono l’intera zona della Val Brembana, concentrandosi su tutte le donne che potevano aver avuto contatti con Guerinoni: dalle compagne di scuola, alle giovani che frequentavano Salice Terme, in provincia di Pavia, dove si curava anche l’autotrasportatore. Ma Ester era assai più vicina, a Terno d’Isola, a due passi da Gorno. 

 

Ester, così vicina anche al figlio Massimo con cui si sentiva spesso al telefono. Anche poco dopo il ritrovamento del corpo di Yara. I tabulati indicano una conversazione esattamente alle 19.05 del 26 febbraio 2011.

 

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