terroristi di hamas sfondano il confine tra la striscia di gaza e israele

HAMAS NON DIRÀ MAI ADDIO ALLE ARMI – ETTORE SEQUI: “HA PERSO ALLEATI E CAPACITÀ MILITARI, MA IN ASSENZA DI UN'AUTORITÀ PALESTINESE FORTE RESTA L'UNICO POTERE CAPACE DI IMPORSI, E NON SOLO A GAZA. IN CISGIORDANIA MANTIENE LA SUA INFLUENZA, SPECIE DOVE L'ANP APPARE SCREDITATA: PENSARE A UN DISARMO LIMITATO ALLA STRISCIA È ILLUSORIO” – “POTREBBE GIÀ PREPARARE, COME FECE L'OLP MEZZO SECOLO FA, UN LENTO PASSAGGIO A SOGGETTO POLITICO. MA HAMAS NON È SOLO UN'ORGANIZZAZIONE: È UN'IDEOLOGIA” – “IL RISCHIO STRUTTURALE DEL PIANO TRUMP: OGNI VUOTO DI POTERE PUÒ RIATTIVARE HAMAS COME INTERLOCUTORE INEVITABILE…”

Estratto dell’articolo di Ettore Sequi per “la Stampa”

 

ETTORE SEQUI

Oggi il mondo celebra la tregua a Gaza e la liberazione degli ostaggi. Domani cominciano le sfide. L'accordo che Trump firmerà a Sharm el-Sheikh non chiude la guerra: apre una fase più incerta. Dietro i sorrisi diplomatici resta la domanda: chi controllerà Gaza il giorno dopo?

 

[…] L'accordo si regge su una sequenza fragile, ove ogni passaggio è un potenziale punto di rottura: Israele non può rientrare nelle aree evacuate se Hamas rispetta il cessate il fuoco, mentre la forza internazionale incaricata di garantire sicurezza e disarmo resta indefinita.

 

L'idea di una missione a prevalenza arabo-musulmana è abile: riduce la percezione di un'occupazione per procura e dà legittimità regionale al piano Usa. Ma i Paesi potenzialmente coinvolti hanno poca esperienza di peacekeeping e temono di doversi scontrare con Hamas. Senza mandato chiaro, comando unificato e supporto americano duraturo, la forza rischia di restare simbolica - visibile ma impotente - e Hamas difficilmente disarmerà.

 

donald trump alla knesset 1

[…] Per Hamas, la tregua è una pausa tattica e strumento di sopravvivenza politica. Ha perso alleati e capacità militari, ma in assenza di un'Autorità palestinese forte resta l'unico potere capace di imporsi, e non solo a Gaza. In Cisgiordania mantiene la sua influenza, specie dove l'Anp appare screditata: pensare a un disarmo limitato alla Striscia è illusorio.

 

Hamas manda un messaggio chiaro: vuole contare nel futuro assetto di Gaza. Potrebbe già preparare, come fece l'Olp mezzo secolo fa, un lento passaggio da organizzazione armata a soggetto politico. Ma Hamas non è solo un'organizzazione: è un'ideologia. Si può disarmare un esercito, non un'idea.

 

miliziani di hamas sparano a un uomo per strada a gaza

Limitare il ruolo dell'Anp nel piano di pace è miope: indebolisce l'unico attore capace di offrire un'alternativa politica laica e istituzionale.

 

Ogni ritardo nella ricostruzione o nella creazione di una governance credibile a Gaza rafforzerà Hamas. È il rischio strutturale del piano Trump: ogni vuoto di potere, ogni lentezza della forza di stabilizzazione, ogni incertezza può riattivare Hamas come interlocutore inevitabile. La deterrenza militare non basta; serve una deterrenza istituzionale, fatta di ordine, servizi, stabilità. Senza questa cornice, la tregua non sarà la premessa della pace, ma il prologo della prossima guerra.

 

benjamin netanyahu e donald trump in israele foto lapresse 2

Trump, che punta a fare di Sharm el-Sheikh ciò che Dayton fu per Clinton, deve dimostrare che gli Stati Uniti sanno ancora costruire ordine, non solo imporre tregue. È una prova di forza ma anche di continuità: se Washington manterrà pressione e coerenza, potrà tradurre il cessate il fuoco in equilibrio; se invece l'attenzione svanirà, l'accordo si sfalderà rapidamente, Israele resterà nella Striscia, Hamas si riorganizzerà e gli arabi si tireranno indietro per non essere coinvolti in un fallimento.

 

miliziani di hamas riappaiono per le strade di gaza

Il Medio Oriente entra in una fase nuova: la tregua permanente come forma di ordine. È un equilibrio senza fiducia, ma anche senza alternativa, in cui gli attori principali non condividono una visione, ma una necessità: sopravvivere al proprio fallimento. In questa convergenza fragile si decide il futuro della regione.

 

Perché nel nuovo Medio Oriente la potenza non consiste più nel vincere, ma nel contenere il rischio che la tregua diventi, ancora una volta, l'anticamera della guerra.

NETANYAHU - DONALD TRUMP - isaac herzogmiliziani di hamas riappaiono per le strade a gaza 1miliziani di hamas riappaiono per le strade 3donald trump alla knesset 1donald trump alla knesset 2donald trump alla knesset 3donald trump alla knesset 4

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