il cerchio magico di alice weidel tino chrupalla bjorn hocke - alexander gauland afd

HITLER, TIKTOK E ULTRA-PUTINISMO: VIAGGIO NEL CERCHIO MAGICO DI ALICE WEIDEL – TRA I “PADRI” DI AFD, IL PARTITO DI ESTREMA DESTRA NATO NEL 2013 E CHE È ARRIVATO AL 20% DEI CONSENSI IN GERMANIA, C’È IL GIURISTA ALEXANDER GAULAND, CHE HA DEFINITO IL NAZISMO “UNA CACATA D’UCCELLO SU MILLE ANNI DI GRANDE STORIA TEDESCA” – OGGI TRA I NAZISTELLI SPADRONEGGIANO BJORN HOCKE, CHE UTILIZZA UN LINGUAGGIO REVANSCISTA STILE “MEIN KAMPF”, E L’EX IMBIANCHINO TINO CHRUPALLA, FILOPUTINANO DI FERRO – IL RUOLO DEL TIKTOKER ERIK AHRENS NELLA SCALATA POLITICA DELLA “NAZI-LESBICA” WEIDEL...

Estratto dell’articolo di Irene Soave per il “Corriere della Sera”

 

alice weidel elezioni in germania foto lapresse

«Per fare lo stesso percorso nella Cdu ci vorrebbero vent’anni»: è una frase attribuita a una giovane Alice Weidel che spiegava così il suo ingresso in Alternative für Deutschland, allora partitino fondato nel 2013 da un circolo di professori in opposizione alle politiche della zona euro. Un partito con poca nomenklatura, come tante tra le forze fresche dell’ultradestra in Europa, facile da scalare; nel frattempo Alice Weidel (che quella frase l’ha smentita) è diventata Alice Weidel, e AfD si è liberata dei professori.

 

[...]

 

il cerchio magico di alice weidel - tino chrupalla - bjorn hocke - alexander gauland - beatrix von storch - erik ahrens

Dei padri resta Alexander Gauland, che a 84 anni è presidente onorario. Prima di AfD era considerato un fine giurista conservatore, studioso della Prussia e dell’impero britannico; poi una spirale di uscite famigerate — l’aver definito il nazismo «una cacata d’uccello su mille anni di grande storia tedesca», e il calciatore Boateng «un vicino di casa che nessuno vorrebbe», l’amicizia con l’ideologo di Putin Aleksander Dugin — ne ha fatto una persona non grata ovunque. Persino all’hotel Elephant di Bressanone, dove è scesa spesso anche Angela Merkel, e che quest’anno ha voluto pregarlo di non venire.

 

Ora nel partito spadroneggia Björn Höcke, forte di successi crescenti — ieri, nella sua Turingia, AfD ha superato il 40% — e di un linguaggio revanscista: nel 2019 un programma tv chiese ai parlamentari di AfD di distinguere frasi del Mein Kampf e frasi di Höcke, e nessuno riuscì.

 

Alexander Gauland - foto lapresse

Resta l’ex imbianchino Tino Chrupalla, che accanto a Weidel dirige il partito e che si occupa, mentre lei dialoga con l’Altissimo (Musk) di scaldare la base, gli operai dell’Est, anche nei sentimenti di vicinanza alla Russia e antiamericanismo. Chrupalla da sempre critica le sanzioni, riconosce la Crimea come russa e i talebani come legittimi, difende Putin — «Non è un criminale di guerra» — ed esce dal Bundestag se ci entra Zelensky, «un questuante».

 

alice weidel e bjorn hoecke elezioni in germania foto lapresse

Restano personaggi come la contessa nera Beatrix von Storch, già sostenitrice della necessità di difendere i confini in armi. O l’ambiguo Maximilian Krah, europarlamentare indagato per aver portato con sé a Bruxelles «spie» di Pechino e Mosca [...]

 

TikTok è [...] feudo assoluto di AfD, anche grazie alla strategia del giovane Erik Ahrens, social media manager del partito. Di recente ha detto che le donne tedesche devono mettere i loro ovociti a disposizione per aiutare la natalità; e rimediare così alla «Umvolkung» cioè sostituzione etnica, che insieme a «remigrazione», cioè rimandare i migranti da dove sono venuti, è tra le parole chiave del lessico sempre meno accademico del partito.

 

TINO CHRUPALLA - ALICE WEIDEL - ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND ALICE WEIDEL TINO CHRUPALLA - AFD

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